@franckdeli62718 Ma è il secondo tweet che fai così, mi chiedo cosa ti abbia fatto la vita, per essere così cattivo. Eppure si parla di una storia più che vera, dovrebbe farti crescere un po’ emotivamente.
Ma evidentemente hai troppo male per ascoltare e comprendere qualche difficoltà.
@der_antony Nono è vero, Carmen ha fatto tale e quale con Simone, e con Giulia nella successiva. Ma si è imbrogliata come al suo solito per questo Giulia non capiva.
vorrei quasi vedere i veterani fare pausa per qualche giorno da dinamiche ecc.. di cosa si parla?
E ci sono loro ed è una noia, senza di loro boh #gfvip
Triste quando non si ha più un individualità, triste pensare come al cervello possa piacere il fatto di essere conformi ad altri.
Mucchio di persone uguali,
Mucchio di idee uguali,
Siamo tutti un mucchio.
Vorrei sapermi contraddistinguere.
Amo il soggettivismo, come tutti.
-L
Ilaria non ha sporcato di vernice Palazzo Madama o Palazzo Vecchio, non si è denudata e incatenata sulle strisce pedonali di una strada al centro di Roma bloccando il traffico. Ilaria Lamera è una studentessa di 22 anni, del Politecnico di Milano, che qualche giorno fa si è accampata in piazza Leonardo Da Vinci. Ha montato una tenda, si è portata dietro un sacco a pelo, dei cartelli. E poi i libri per studiare. E da lì tanti studenti in tutta Italia hanno deciso di imitarla, perché il disagio c’è ed è grande.
Studiare non può essere solo roba per ricchi, ma lo sta diventando, i costi degli affitti, in generale i costi della vita, sono diventati insopportabili.
Si è sviluppato così un campeggio in tutta Italia, un movimento spontaneo che protesta civilmente e che chiede soltanto di potere studiare in pace. Nessuno può attaccarli per i metodi incivili, nessuno può dire che stanno ponendo un tema che non esiste e nessuno può attaccarli per la strumentalità e la politicizzazione della protesta.
Posta così la questione non consente a nessun politico di scappare dalla concretezza della risposta, dal pragmatismo delle soluzioni.
Non un solo studente, tra quelli che denunciano affitti troppo cari, mostra il minimo interesse alla polemica che interessa il “circolo della politica” sulle responsabilità tra sindaci di sinistra e ministri di destra. Chiedono semmai che le istituzioni smettano di starnazzare e collaborino per trovare alloggi a basso prezzo e non consenso a buon mercato. Gli studenti fuori sede, sono più di 750.000. Lo stato fornisce circa 39.000 posti letto, solo il 5,2% degli aventi diritto. Quando il Pnrr avrà trovato la sua completa attuazione, ammesso che il miliardo previsto sia speso tutto entro il 2026, saranno realizzati appena altri 70.000 posti letto. Una goccia nel mare e poi gli alloggi servono adesso. Le case sfitte ci sono, gli immobili pubblici inutilizzati pure, possono essere rafforzati i contributi all’affitto e si possono prevedere sgravi fiscali per chi affitta agli studenti. Più posti letto a disposizione faranno calare complessivamente i costi degli affitti, senza bisogno di requisire case, che sa tanto di aggressione alla proprietà privata e senza criminalizzare tutti gli italiani “rei” di essere proprietari di immobili, con la solita teoria del “tutti piangano”.
Intanto lasciatemi dire grazie ad Ilaria ed a tutti i “campeggiatori” d’Italia.