"I primi tempi non piangi nemmeno.
Stai là, come anestetizzato, a fare le cose che devi fare...
Poi, tre mesi dopo, ti cade una forchetta per terra mentre cucini e scoppi a piangere come un ragazzino, e capisci che il dolore stava solo prendendo la rincorsa."
Zerocalcare
In meno di un anno il numero dei bambini costretti a vivere in carcere con le madri è più che radoppiato, secondo il rapporto di Antigone a fine marzo erano 26.
Ma, è evidente, quelle 26 madri non meritano la grazia né i servizi sociali per "motivi umanitari".
Il presidente americano, quasi 80 anni, è stato ripreso mentre chiude gli occhi e piega la testa durante un evento sul carbone nello Studio Ovale. Il video è diventato virale con i soprannomi “Sleepy Trump” e “Commander-in-sleep”, gioco di parole su “Commander-in-chief”, il comandante in capo delle forze armate, trasformato in “comandante nel sonno”.
Il caso arriva dopo che Marco Rubio aveva smentito al Congresso che Trump si fosse mai addormentato in appuntamenti ufficiali. Durante la campagna elettorale, il tycoon aveva spesso ridicolizzato Joe Biden chiamandolo “Sleepy Joe” e accusandolo di non avere l’energia necessaria per guidare il Paese.
Video Casa Bianca
#trump
After a long, grueling climb, you sometimes lack the strength for the last few meters to the summit. And so I call out to the mountain spirit:
F*%k Y@* !! 🤣
🤍
.
.
.
La realtà amara e scomoda su Israele e Libano
Come può Israele sopravvivere, moralmente e politicamente, applicando mezzi disumani? si chiede l'amico Lucio Caracciolo su Repubblica. Semplice: con la nostra complicità, basti dire che l'Europa applica sanzioni vere a tutti e mai a Tel Aviv. Non riusciamo neppure a entrare con gli aiuti umanitari a Gaza. Meloni è la personificazione di questo asservimento. Quanto al Libano è evidente che l'invasione israeliana ha già raggiunto lo scopo: disgregarlo, occuparne un pezzo, lasciare che le divisioni settarie e le ingerenze esterne facciano il resto, sbriciolando il mito della convivenza tra comunità che è appunto in mito. Il resto sono chiacchiere.
De André cantava che, nella storia, anche chi si crede assolto è sempre coinvolto.
Gaber ci ha lasciato una delle definizioni più belle e rivoluzionarie della libertà: "Libertà è partecipazione."
Dario Fo ci ha insegnato che chi non disturba il potere non fa satira: fa intrattenimento.
E Gramsci scriveva: "Odio gli indifferenti."
Io sono stato sulla Flotilla.
Sono tornato a Montecitorio e ho organizzato incontri, proiezioni e testimonianze.
Per partecipare.
Per non essere indifferente.
Perché quando migliaia di civili muoiono sotto le bombe, quando vengono colpiti bambini, ospedali e giornalisti, il problema non è chi prende posizione.
Il problema è chi continua a non farlo.
#Palestina #Gaza #DarioCarotenuto #DirittiUmani #Pace
«E allora, insieme con la pena e l’orgoglio della conoscenza, venne la solitudine, perché gli riusciva intollerabile la vicinanza degli inetti con lo spirito gaiamente ottenebrato, e il marchio che recava sulla fronte li respingeva.»
Ricordando Thomas Mann, nato #6giugno 1875.
🧵"Desidero che la Papamobile venga trasformata in una clinica mobile e donata ai bambini di Gaza"
Questa è una delle ultime volontà di Papa Francesco prima di morire.
Ad eseguire la disposizione di Papa Francesco, il Vaticano incarica il cardinale svedese Anders Arborelius che a sua volta incarica la Caritas svedese per la trasformazione del veicolo.
Quando la stampa dà la notizia dell'incarico alla Caritas svedese di trasformare la Papamobile in clinica mobile per i bambini di Gaza, scatta la solidarietà dei cittadini svedesi che in pochi giorni inviano alla Caritas cospicue donazioni.
Grazie alle somme raccolte, la Caritas, non solo riesce a trasformare la Papamobile in una clinica mobile fornita di attrezzature mediche di ultima generazione, ma acquista altre 12 ambulanze da inviare a Gaza.
A novembre dello scorso anno, quando i lavori sulla Papamobile sono ultimati, per celebrare l'evento e assolvere all'ultima volontà di Papa Francesco, il Vaticano sceglie Betlemme, la città simbolo per eccellenza della cristianità, la città dove nacque Cristo.
In Piazza della Mangiatoia, il cardinale Anders Arborelius benedice la Papamobile e le ambulanze in partenza verso Gaza.
La Papamobile viene rinominata "Veicolo della Speranza".
Passano giorni, settimane e poi mesi ma gli occupanti israeliani non consentono alla Caritas di fare entrare il Veicolo della Speranza a Gaza.
I rappresentanti del Vaticano e della Caritas chiedono più volte spiegazioni ma Israele si prende gioco di loro inventando storie assurde.
"Non è pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione"
E poi ancora: "I materiali sanitari all'interno della Papamobile potrebbero finire nelle mani di Hamas ed essere usati come armi".
E intanto la Papamobile, trasformata in un gioiello della tecnologia medica, in grado di curare 200 bambini al giorno, è ancora lì, dopo sette mesi, sotto una teca in un parcheggio a pochi metri da Piazza della Mangiatoia in attesa di raggiungere i bambini di Gaza.
In uno stupendo articolo scritto dal cardinale Arborelius su ICN, Independent Catholic News (*link nel primo commento) il cardinale si rivolge alle autorità israeliane, chiede, quasi supplica, di lasciare entrare il Veicolo della Speranza ma non rinuncia a scrivere: "Negare le cure mediche ai bambini significa oltrepassare un limite morale che dovrebbe turbare tutti".
Limite morale che non turba i leader politici occidentali che ostentano senza ritegno la loro fede cristiana ma restano in un vile silenzio mentre la colonia di plastica denominata Israele umilia il Vaticano prendendosi gioco delle ultime volontà di un Papa.
Che schifo!
Raccolgo l'invito fatto ieri da Gianrico Carofoglio a Piazzapulita, non chiamiamola remigrazione, chiamiamola per ciò che è: deportazione. Diamo il giusto peso alle parole, non facciamo il loro gioco.
Cari bambini e bambine, se volete cominciare a capire qualcosina sul sesso, rassegnatevi: il ministro della Scuola non vuole che con voi manco se ne parli. E quindi tornate pure sui vostri smartphone, che all’educazione sessuo-affettiva ci pensa YouPorn
#Valditara
Gasparri attacca Zerocalcare per le paghe misere degli animatori di Due Spicci. Zerocalcare è solo l'autore, Gasparri è contrario al salario minimo e sapete chi è il CEO del produttore della serie? Marco Bassetti, il marito di Stefania Craxi, capogruppo al senato di FI. Si vola.