Chi ieri ha avuto il dispiacere di vedere Matteo Salvini a “Otto e mezzo” ha avuto una sintesi, in meno di mezz’ora, di tutto quello che non è, non dovrebbe mai essere e men che meno rappresentare un ministro e un uomo di Stato.
Con la cravatta trumpiana al collo, ha ripetuto la vulgata da bar secondo cui l’Egitto è un Paese sicuro perché “ci vanno migliaia di turisti”, e una splendida Lilli Gruber lo ha messo a posto: “Anche per Regeni era sicuro?”
Da sedicente “patriota”, ha difeso a spada tratta un multimiliardario sudafricano che si permette di augurare la cacciata dei giudici italiani perché “è libero di dire quello che pensa. E lo condivido sulla magistratura, che per me è di parte”.
Ha raccontato di rischiare sei anni di carcere “per aver difeso i confini”, e anche lì Gruber, magistrale, lo ha corretto: “L’accusa è di sequestro di persona”.
Ha attaccato frontalmente i giudici, che “se sbagliano devono pagare”. Ma chi lo decide se sbagliano? Meloni e Salvini?
Ha negato l’esistenza dei fascisti, ha sostenuto il delirio secondo cui Trump porterà la pace in Ucraina e in Medio Oriente, come se fosse già magicamente accaduto.
È riuscito persino nel triplo carpiato di difendere i dazi di Trump, che aiutano l’Italia, vittima dell’Europa brutta e cattiva.
Ha definito un ex generale appena sospeso dall’Esercito per le sue opinioni razziste, sessiste e omofobe “un grande italiano”.
Si è arrampicato sui vetri per giustificare i trasporti al collasso, che è l’unica cosa di cui dovrebbe occuparsi.
Infine, in crisi totale, a corto di argomenti, dopo essere stato asfaltato, ha provato a uscirne regalando un Bacio Perugina a Lilli Gruber.
E, che ci crediate o meno, è la cosa meno imbarazzante e ridicola che quest’uomo abbia fatto o detto in mezz’ora.
Lorenzo Tosa
📢¡El FIDA destacó a las voces del campo en la #COP16Colombia!
🆕Oliver Page, Especialista Regional Senior de Cambio Climático y Medio Ambiente del FIDA en América Latina y el Caribe, nos explica la importancia de los diálogos sostenidos para la protección de la #biodiversidad.
Hola. Soy el chico de azul del vídeo en el que aparezco hablando con el Rey Felipe VI. Me gustaría aclarar un par de cosas de lo que ha sucedido hoy. 🧵
L’importanza di scrivere bene: le 40 regole di Umberto Eco.
1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario. 3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata. 4. Esprimiti siccome ti nutri. 5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc. 6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso. 7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione. 8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”. 9. Non generalizzare mai. 10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton. 11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.” 12. I paragoni sono come le frasi fatte. 13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito). 14. Solo gli stronzi usano parole volgari. 15. Sii sempre più o meno specifico. 16. L’iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive. 17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale. 18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente. 19. Metti, le virgole, al posto giusto. 20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile. 21. Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso el tacòn del buso. 22. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia. 23. C’è davvero bisogno di domande retoriche? 24. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media. 25. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia. 26. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile. 27. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi! 28. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri. 29. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili. 30. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del 5 maggio. 31. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo). 32. Cura puntiliosamente l’ortograffia. 33. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni. 34. Non andare troppo sovente a capo. Almeno, non quando non serve. 35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione. 36. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato. 37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni. 38. Non indulgere ad arcaismi, hapax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differenza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competenze cognitive del destinatario. 39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che. 40. Una frase compiuta deve avere.
When Albert Einstein met Charlie Chaplin in 1931, Einstein said, "What I admire most about your art is its universality. You do not say a word, and yet the world understands you." "It's true." Replied Chaplin, "But your fame is even greater. The world admires you, when no one understands you."
The amount Elon Musk just paid for Twitter ($44 billion) is nearly equal to Biden’s proposed climate budget ($44.9 billion), in case anyone's wondering how seriously we’re taking the climate crisis
Giulietta: “Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?"
Romeo girandosi lentamente:
“So Lillo”
(Romeo and Juliet, William Shakespeare)
Alternative ai vaccini che propongono i no vax:
- nessuna
- morire piano piano mentre ci si lamenta delle chiusure e del collasso del sistema sanitario quindi nessuna
- NESsuNa ma SCritTo con maIuScolE e MinuScole RAnDOm
- Nessuna ma con la bandiera dell’Italia 🇮🇹