@lunitoo@AlessiaRomilda Anche io avevo trattamento testi (1996) e tanto era un incubo i primi tempi sforzarsi a scrivere con 10 dia (e mani coperte sotto foglio a4 di carta) tanto poi sono stata felice di aver imparato a scrivere velocemente e senza errori. Ancora oggi molti ragazzi sono increduli
Lo ricondivido perché DOVETE piangere anche voi.
Lo spirito dei Giochi Olimpici continua a vivere. To 2030 and beyond ❤️
#MilanoCortina2026#closingceremony
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@VerumFallaciae Grazie del post. Mi ha appena ricordato che dovevo prenotare (e l’ho appena fatto) il controllo annuale con mammo e eco! Da tanta ignoranza a volte si riesce a trarre qualcosa di utile
@grande_flagello E manca la battuta infelice su Puccini che se si fosse chiamato bianchini con Rossini e verde avrebbe fatto la bandiera dell’Italia. Manco un ubriaco al bar poteva concepire un’idiozia tale
Siamo tutti impazziti per le Olimpiadi invernali, noi che non sappiamo nessuna cosa degli sport invernali.
Diciamolo subito: sembrano tutti matti. Persone completamente prive del più basilare istinto di autoconservazione, che fanno cose straordinarie. Praticamente centinaia di Bruce Willis in Die Hard.
Il rischio ha un fascino narrativo potentissimo, un magnetismo primitivo. Però ha in sè anche un’enorme componente infantile, nel senso più puro del termine: quei tentativi che se poi ti fai male a casa ti dò il resto, diceva nonna.
Puro come la neve che accoglie ma non perdona, ed è per questo che ci sembra così onesta.
Lanciarsi giù da una montagna per vedere chi arriva primo. Saltare da una rampa a tutta velocità credendosi Icaro. Fare salti mortali in bilico su una lama. Spararsi a mille all’ora dentro un budello di ghiaccio con lo slittino. Pure uno sull’altro. Pure a testa in giù. Così. Per vedere che succede.
Cosa sono queste, se non follie che immaginerebbe un bambino, ma calcolate dalla fisica?
Allora non fa niente se non conosciamo le strategie e non vediamo le sfumature, perché sentiamo lo spirito. Gli sport invernali toccano corde dai 0 ai 99 anni, dall’asilo al post-doc in ingegneria.
Le discipline estive affondano le radici nei giochi antichi, nella guerra classica, nelle feste medievali e quelle popolari. L’atleta contro il tempo, contro la distanza, contro un altro atleta.
Celebrano l’uomo come misura del mondo.
Quelle invernali nascono spesso dalla necessità: trasportare merci su slitte o pattugliare confini, come il biathlon. Oppure dal desiderio di rendere il freddo meno noioso, come il curling sui laghi gelati scozzesi. L’atleta contro il tempo, contro la distanza, contro un altro atleta.
Contro l’inverno.
Celebrano l’uomo che si adatta al mondo. Che lo sperimenta e lo sfida. Che rispetta la spietata grandezza della natura, ma ci gioca con l’impeto di un bambino. Forse solo il nuoto in acque libere regala la stessa sensazione, perché conosciamo più la Luna che gli abissi.
In fondo, tifiamo la possibilità di restare in equilibrio. Non c’è niente di più umano di questo.
#milanocortina2026 #Olympics
@vitalbaa Ha centrato il punto. Ben vengano pause infrannuali e possibilità di vacanze infrannuali. Ma dal giorno 1 deve essere garantita copertura per chi non può economicamente o lavorativamente parlando fruire di tali pause
@dottorpax Purtroppo come sempre le cose di buon senso sono le meno applicate. E in Italia siamo maestri nell’arte della complicazione e della confusione per non decidere, non concedere e non prendersi responsabilità
@RHCPepper2 Serenità con il secondo (che senza alcun merito mio o strategia si è attaccato bene da subito). Troppo poco viene considerato il benessere della mamma in alcuni ragionamenti atteggiamenti talebani!
@RHCPepper2 Allattare è bello se si riesce a farlo da subito in modo spontaneo e senza dolore. Insistere è solo una sofferenza inutile per la mamma che rovina il ricordo dei primi tempi già difficili. Ho avuto due figli e due esperienze totalmente diverse. Incubo con la prima e…
@ScaltritiLab La stimo molto per il suo lavoro e la sua dedizione. Tutti speriamo davvero si possa sempre più guarire e vivere anche se angeli che ne se vanno per un tumore, purtroppo, ce ne sono ancora molti.