Un caccia italiano colpito in Arabia Saudita. Due caccia italiani ingaggiano jet russi in Lituania. La Marina italiana scorterà le nostre navi commerciali nel Mar Rosso mimacciate dagli Houthi. E no, la guerra non ci riguarda, viva i disertori
Polish PM Donald Tusk:
In May 1939, a certain French politician, a future Nazi collaborator, asked in the French press: "Why die for Gdańsk?"
A few months later, all of Europe was dying.
To those who today say that this is not our war, I remind them of this lesson of history.
#BuonaNotizia L’ex presidente del Kosovo Hashim Thaçi è stato condannato, insieme ad altri tre imputati, per i crimini di guerra di detenzione arbitraria, trattamenti crudeli, torture e uccisione commessi dall’Esercito di liberazione del Kosovo durante la guerra d’indipendenza dalla Serbia. https://t.co/Qa6RrugPvJ
Oggi il nostro Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana.
È un dato che accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità. Perché la stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare.
In questi anni abbiamo lavorato per aumentare l’occupazione, ridurre la disoccupazione, sostenere famiglie e imprese, rafforzare la sicurezza, governare i conti pubblici con serietà e restituire all’Italia peso e credibilità sulla scena internazionale. I risultati ci sono, ma sappiamo bene quante cose restino ancora da fare.
Questa stabilità non è merito di una persona sola. È il risultato di una coalizione unita, che governa da quattro anni con una visione comune e che ha scelto di stare insieme non contro qualcuno, ma per realizzare un progetto per l’Italia.
Non credo sia un caso che, da oggi, i tre Governi più longevi della storia repubblicana siano tutti governi di centrodestra. La stabilità si costruisce quando un’alleanza condivide valori, obiettivi e una visione della Nazione, non quando l’unica ragione per stare insieme è impedire agli altri di governare.
Ma soprattutto, questa stabilità esiste grazie agli italiani che nel 2022 ci hanno dato fiducia.
Una fiducia che non abbiamo mai considerato un assegno in bianco e che non daremo mai per scontata. Il prossimo anno torneremo davanti ai cittadini con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro. E saranno ancora una volta loro a decidere se meritiamo di continuare questo cammino.
Intanto il lavoro va avanti.
E questa sera ci vediamo a Bari, insieme alla grande comunità di Fratelli d’Italia. Sarà l’occasione per guardarci negli occhi, fare il punto sulla strada percorsa e, soprattutto, parlare di quella che abbiamo ancora davanti.
Avanti, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro.
Superbonus, il conto è arrivato: 174 miliardi di euro per ristrutturare appena il 4% del patrimonio immobiliare italiano.
Una misura costosa e iniqua, che ha fatto pagare a tutti il beneficio di pochi. Conte diceva che era tutto “gratis” il suo governo aveva preventivato 36 miliardi di costo. Ora il conto per i 138 miliardi in più lo pagano gli italiani.
Un oscuro dirigente di FdI scrive una frase vergognosa in una chat privata e diventa caso nazionale. Cioè: nessuno si scandalizza per le piazze con Hamas, per “dal fiume al mare”, per i parlamentari trattenuti in Israele che si paragonano ai prigionieri di Auschwitz o per i gay ebrei esclusi dai pride, però poi rompono i c*glioni a uno sconosciuto dirigente per una battuta su Whatsapp??? #zuppadiporro
In Italia ci sono circa 30 milioni di contribuenti che dichiarano meno di 28.000 euro l’anno. Sono camerieri, commessi, operai, impiegati, giovani al primo lavoro, partite IVA sotto soglia. Pagano complessivamente circa 35 miliardi l’anno di IRPEF. Con 120 miliardi potevi azzerare la loro imposta sul reddito per tre anni. Tre anni senza IRPEF per 30 milioni di persone.
Non è successo.
120 miliardi sono sei volte la spesa annuale per l’istruzione pubblica. Sono più di quanto l’Italia spende in un anno per la difesa, la giustizia e l’ordine pubblico messi insieme. Sono il 5,4% del PIL — in debito.
Dove sono andati? A ristrutturare le case di chi le aveva già. Il meccanismo era semplice: lo Stato pagava il 110% del costo dei lavori — più del lavoro stesso. Cappotto termico, caldaia, facciata. A chiunque possedesse un immobile e un condominio abbastanza organizzato da gestire la pratica. Senza limite di reddito.
Senza controllo di prezzo.
Quando lo Stato paga il 110% e nessuno controlla, i prezzi esplodono. Le caldaie costavano il doppio. I ponteggi il triplo. I General Contractor mettevano in preventivo cifre che nessun privato avrebbe mai accettato — perché nessun privato stava pagando. Pagava lo Stato. Cioè tu.
Chi non aveva una casa non ha visto un euro. Chi viveva in affitto, in periferia, in un condominio senza amministratore — escluso. Il Superbonus ha redistribuito al contrario: da chi non possiede a chi possiede. Nessun governo avrebbe il coraggio di proporre un assegno da 35.000 euro a chiunque possiede un immobile. Ma chiamalo “bonus ecologico” e nessuno protesta.
E l’argomento ambientale? Il costo per tonnellata di CO2 risparmiata dal Superbonus è nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. Il mercato europeo prezza la CO2 tra i 50 e gli 80 euro a tonnellata. Per lo stesso importo potevi comprare crediti di carbonio per decenni. Ma i crediti di carbonio non hanno ponteggi e i ponteggi fanno campagna elettorale.
Adesso i ponteggi sono scesi. I prezzi dell’edilizia no. Il debito nemmeno. Restano 120 miliardi da pagare per i prossimi trent’anni e facciate rifatte su case che valevano già.
In economia c’è sempre ciò che si vede e ciò che non si vede. Il Superbonus è ciò che si vede — i cantieri, i ponteggi, il punto di PIL. Ciò che non si vede è l’IRPEF che 30 milioni di persone avrebbero potuto non pagare per tre anni.
Ciò che non si vede non si vota. Per questo non lo vedrai mai.
(Giovanni Affinita)
Después de que Putin tomara la decisión de intentar tomar Ucrania, este ha sido el efecto dominó en el mundo:
🇺🇦 No pudo tomar Ucrania
🇸🇪 Suecia y Finlandia ingresaron en la OTAN
🇷🇺 Desaparece Wagner
🗳 Derrotas electorales de sus aliados
🇲🇩 Referéndum en Moldavia que lo acerca a Europa
🇩🇪 Alemania y Japón retoman el militarismo
🇸🇾 Caída de Bashar Al Assad en Siria
🇦🇿 Azerbaiyán ataca a Armenia y le quita territorio
🇮🇱 Israel elimina a Hezbolá
🇻🇪 Estados Unidos captura a Maduro
🇺🇸 Estados Unidos eliminó al Ayatolá
🇦🇷 Se descubre su operación mediática en Argentina
🇭🇺 Pierde su aliado Orbán en Hungría
🇨🇺 Cuba a punto de caer
🇺🇦 Ucrania se convierte en potencia de tecnología militar
Nuovo parlamento UNGHERIA
TISZA 138 seggi (centro destra)
FIDESZ 55 seggi (Orban)
MI HAZANK 6 seggi (destra alleata di AFD)
Precedente parlamento
FIDESZ 135 seggi
Alleanza CSX anti Orban 57 seggi
MI HAZANK 6 seggi
Altri 1
Cioè ... Il CSX scompare in Ungheria e qui cantano vittoria
NON farsi fuorviare dai sondaggi che girano... anche se hanno risultati che vi piacciono sono fatti con metodi che nemmeno il pendolino di Mosca... quindi non crediate che sia fatta. Il miglior sondaggio è convincere anche una sola persona ad andare a votare.
#CulturaDifesa#17marzo 🇮🇹
Tre colpi di artiglieria dal colle del Gianicolo (Roma), per celebrare il 165° anniversario dell’Unità d’Italia.
Oggi, Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, il tradizionale “colpo di cannone di mezzogiorno” 🕛 si è presentato in una veste inedita, per rendere omaggio al nostro Tricolore.
Un simbolo che unisce, una tradizione che continua ✨
🔎Scopri di più su questa suggestiva tradizione, di cui oggi si prendono cura gli artiglieri dell'#Esercito: https://t.co/WxfXa2fzrP
Il Csm sceglie già col sorteggio i magistrati che devono giudicare il concorso per entrare in magistratura. Perche non si può scegliere per sorteggio anche chi deve giudicare le carriere dei magistrati?
"Fuori la guerra dal corteo!" Così le femministe hanno cacciato le donne iraniane anti-regime, quelle che lottano per non farsi uccidere, violentare, lapidare dagli islamisti tagliagole.
È fanatismo cieco o idiozia radicale? Tutte e due.