Scienze Politiche a Cagliari. Viaggio in solitario fino al circolo polare. Agente del Governo.Impegno in politica e nel sindacato ovviamente autonomo.. Come me
Cicatrici che nessuno vede... Lacrime che non si bagnano... Ferite che non sanguinano... Urla che nessuno sente. Date loro voce!
SEGNALIAMOLO🔥
Fiorella Animalista Veg
Giorgia la furba: usare un presunto e inesistente insulto sessista di Silvestri per non parlare della tragica situazione economica del Paese. Buttarla in caciara, sviare il discorso, trovare una scusa al giorno. Che pochezza questo Presidente del Consiglio...
"Ho 80 anni e vivo con 600 euro al mese. Oggi ho dovuto scegliere se mangiare o curarmi.
Mi chiamo Antonio, per 50 anni ho sfamato famiglie nei mercati. Vendevo loro frutta, verdura e sorrisi. Oggi muoio di fame in casa mia.
<<Signor Antonio, dovrebbe fare queste analisi il prima possibile>>
Me lo ha detto il dottore.
Solo che "gratis" sono 7 mesi di attesa, altrimenti 150 euro.
Come se poi avessi scelta...7 mesi per un vecchio non sono un tempo. Sono un lusso. E questo lusso costa un quarto della mia pensione. La mia pensione se ne va così, tra pillole e controlli.
Poi arriva la bolletta della luce, l'affitto. E i prezzi al supermercato che continuano a salire. La frutta costa più dell'anno scorso. Persino il pane è aumentato. Rimetto sullo scaffale ciò che non posso permettermi. Non sono solo: siamo un esercito silenzioso.
In Italia un milione di "nonni" e "nonne" è nella mia stessa situazione. Finanziariamente morti, in coda alle poste o nelle sale d'attesa delle ASL. Siamo invisibili, ci vedono solo quando facciamo la fila alla Caritas.
Quando sei giovane la povertà è una condizione.
Quando sei vecchio, è una condanna"
ANTONIO
FATE GIRARE; Salerno. abbandonato così con una ciotola in un bagno del centro commerciale. spaventato ,disorientato , e legato. Per evitargli il canile qualcuno si faccia avanti adottandolo. (contatto solo whatsapp 3356290788). GRAZIE
Ricevo,Sophie 💗triste in box
Aiutiamola a ritrovare il sapore della vita, l'aria fresca,le coccole, le attenzioni che la facciano sentire di nuovo viva e amata ❤️Si trova a Napoli
per bella adozione raggiunge il nord. È giovane e sana
Info per Sophie contattare 3384011308
Disamina molto attenta e profonda di @AUniversale su Vannacci a ottoemezzo:
Premetto che mi sono risparmiato l'orrore a quanto vedo.
🤦
"Pensavamo che con Salvini avessimo toccato il fondo. Poi la Lega ha impugnato la trivella: e dal sottosuolo, sull'attenti, è spuntato Vannacci.
Questa sera, a Otto e Mezzo, Lilli Gruber e Lina Palmerini hanno fatto una cosa semplicissima: hanno lasciato parlare Roberto Vannacci.
È bastato quello.
Sui diritti civili, il vicesegretario della Lega ha spiegato: "I gay hanno tutti i diritti in Italia: se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare".
I gay possono guidare. E in ospedale li curano pure. Per il generale l'uguaglianza è tutta qui: patente e pronto soccorso. Praticamente la Svezia.
Poi ha voluto citare il vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli. Lo ha chiamato "Zingaretti". Il dizionario scambiato per l'ex segretario del PD e Nicola Zingaretti e per l'attore. Da un europarlamentare che si presenta come uomo di cultura e vende libri a centinaia di migliaia di copie.
Sul Ponte sullo Stretto: "L'importante è che l'infrastruttura vada avanti e il ponte si faccia, poi se ci sono stati reati di corruzione si vedrà dopo". Prima il cemento, la legalità a fine cantiere. Quella vale solo per i migranti.
Sul caporalato: "Se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe". La colpa dello sfruttamento ricade così sugli sfruttati. Lo schiavo diventa responsabile delle proprie catene. E meno male che è cattolico.
Poi la perla: "Non sono in cerca di poltrone". Detto da uno che in meno di due anni è passato da generale a europarlamentare a vicesegretario della Lega. E che ora sta imbarcando la qualunque nel proprio partito. Le poltrone, evidentemente, cercano lui.
E sui rimpatri, il gran finale: "Se non ci sono accordi bilaterali con i paesi d'origine, li portiamo in un paese terzo sicuro". Quale paese, con quali accordi, a quali costi: particolari. L'importante è dirlo con il tono di chi ha tutto sotto controllo.
Peccato che l'Italia abbia accordi di rimpatrio soltanto con una parte di quei paesi. E peccato che, per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri, il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo richieda comunque degli accordi. Accordi che a oggi mancano. Un cerchio perfetto: per rimediare agli accordi che mancano, servono altri accordi. Che mancano.
Gruber prova a chiedergli come funzionerebbe, in pratica. E va in scena questo:
Gruber: "Come rimpatriamo i migranti se non c'è l'accordo con i paesi di origine?"
Vannacci: "Paesi terzi sicuri".
Gruber: "Ma in concreto?"
Vannacci: "Li deportiamo".
Gruber: "Ma dove?"
Fine.
Per tutta la puntata ha girato a vuoto, si è smentito da solo, ha arrancato dietro alle domande più normali del mondo, mentre due giornaliste lo smontavano pezzo per pezzo semplicemente chiedendogli di argomentare.
Lo chiamano il fenomeno da mezzo milione di preferenze, l'uomo forte, il futuro della destra.
Stasera, in diretta, ha dimostrato solo che la destra non conosce limiti e può ancora continuare a scavare."
#vannacci
@AUniversale
#futuronazionale"
#Leo, senza troppi giri di parole #cercacasa ❤️
È nano😅 di 4 kg di dolcezza, ed ha solo 1 anno e mezzo.
È in ottima salute❣️
Mi aiutate a trovargli una famiglia?
Si trova a #Salerno ma adottabile anche in tutto il centro nord.
Per info 328 81 52 200...
Abbandonata vicino ai cassonetti dell'immondizia con una ciotola di croccantini per scaricarsi la coscienza ormai sporca.
4 mesi,simil pitbull, Ambra cerca una famiglia vera.
☎️3483225213
#pitbull#adozione#rescue#9giugno
Ho il vomito ad ascoltare i crimini fatti da questa bestia russa. Stupri ed esecuzioni di civili. INCLUSI BAMBINI. Non esistono parole per descrivere quello che hanno fatto i russi qui in Ucraina.
Esiste una sola cosa da fare: liquidarli.
Sappiatelo: i tre indagati per corruzione sul ponte sullo stretto, un ponte che non esiste, sono tre italici destronzi di purissima etnia europea. Un ex vertice della Corte dei conti, un commissario della Lega di Salvini in Calabria, un imprenditore reggino. Tutti al lavoro per oliare l’opera simbolo del governo dei patrioti.
Corrompere prima ancora di costruire. Questo sì che è un primato che nessun migrante ci ruberà mai.
La corruzione non la importiamo dall’estero. Non arriva sui barconi. La tiriamo fuori dalle fogne dove era rinchiusa da ottant’anni, e a scoperchiarle è quasi sempre quella destra che voleva difenderci dall’invasione.
La lega di Salvini
La Lega è quella dei figli di Bossi: la laurea finta comprata a Tirana per 77mila euro coi soldi del partito, le multe e le serate pagate dal Carroccio, condanne per appropriazione indebita. Una famiglia intera, scrisse il giudice, “mantenuta dalla Lega”.
La Lega è quella che comprava diamanti in Tanzania e lingotti d’oro coi rimborsi elettorali. Coi soldi nostri.
La Lega è quella che si fece una banca: tre anni di vita, otto milioni di perdite, i risparmi dei militanti bruciati, salvata da un banchiere poi finito in galera con Bancopoli.
La Lega è quella dei tesorieri: il primo travolto con Bossi dalla tangente Enimont, uno condannato per essersi appropriato dei fondi, uno condannato per finanziamento illecito tramite un’associazione fantasma. Quello attuale, condannato per peculato insieme al revisore dei conti del partito: 800mila euro pubblici destinati al cinema lombardo, finiti anche in due villette sul Garda. Confiscate.
La Lega è quella di Cota, presidente del Piemonte, condanna definitiva per peculato sulle spese pazze del consiglio regionale.
La Lega è quella del sottosegretario imputato per corruzione, accusato di farsi promettere mazzette da un socio dell’uomo accusato di finanziare la latitanza di Messina Denaro. Protetto per anni dal voto del Senato sulle intercettazioni, finché la Consulta non ha detto basta.
La Lega è quella del segretario fidanzato con la figlia di un condannato per bancarotta finito in carcere a Sollicciano. Il fratello di lei ha patteggiato due anni e nove mesi per corruzione sugli appalti Anas. Anas, le strade. Il ministro delle infrastrutture è il cognato. La sorella ha patteggiato un anno per essersi finta avvocata con una badante, fabbricandole una sentenza falsa del tribunale di Firenze.
La Lega è quella del ministro dell’interno che, ubriaco di potere, bloccò in mare navi cariche di naufraghi, anche donne e bambini, e non una volta sola. Per la Diciotti il Senato gli evitò perfino il processo; poi le Sezioni Unite hanno stabilito che quei naufraghi trattenuti a bordo hanno diritto al risarcimento. Paga lo Stato. Cioè noi. Per la Open Arms i giudici lo hanno assolto. Ma dall’aver usato persone salvate dal mare come materiale da campagna elettorale non lo assolve nessuna sentenza.
La Lega è quella che ha firmato un accordo col partito di Putin. E quella del Metropol: l’uomo di fiducia del segretario, già suo portavoce, in un albergo di Mosca a trattare con emissari russi una partita di petrolio destinata, scrisse il giudice archiviando, “all’obiettivo finale di finanziare illecitamente il partito Lega”. Nessun reato, l’affare non si chiuse e i russi restarono senza nome. Resta un partito italiano che andava a cercare i soldi della campagna elettorale a Mosca.
La Lega ovviamente è quella dei 49 milioni pubblici spariti. Li restituisce a 600mila euro l’anno: finirà di pagarli verso il 2090, con rate più basse del mutuo che pago io alla banca.
La Lega è quella della Pedemontana Veneta: 2,3 miliardi pubblici per una superstrada col traffico sotto le previsioni e canoni che peseranno sui veneti fino al 2059.
La Lega è quella delle Olimpiadi “a costo zero” costate al contribuente circa 5 miliardi. Compresa la pista da bob: il Coni voleva gareggiare su un impianto estero già esistente, Salvini impose Cortina “senza spese aggiuntive”. Spese aggiuntive: 124 milioni.
La Lega è quella dei suoi economisti, quelli che da dieci anni sanno tutto di tutto: l’euro stava per crollare, lo spread non contava, i minibot ci avrebbero salvati, fuori dall’Europa si stava meglio. Nessuna previsione avverata, nessuna idea sopravvissuta al contatto con la realtà. Sono ancora lì, in Parlamento, a spiegarci l’economia.
La Lega è quella delle sue vestali dell’intolleranza, le quattro madonnine della crociata permanente contro l’Islam: ordinanze per impedire ai musulmani perfino di pregare in un piazzale, bocciate dai giudici, centinaia di migliaia di euro di contenziosi pagati dai cittadini, e una promozione a eurodeputata proprio per quello.
Nella Lega l’intolleranza non è un incidente di percorso. È un curriculum.
La Lega è quella di Borghezio, condannato per diffamazione razzista contro una ministra nera, cresciuto nell’estrema destra extraparlamentare, fermato nel ‘76 con un messaggio che inneggiava alla morte del giudice Occorsio. Trent’anni di Carroccio, e ora corre da Vannacci.
La Lega è quella di Calderoli, condannato due volte per aver dato dell’orango alla stessa ministra, salvato dalla prescrizione. Oggi è ministro.
La Lega è quella in cui Salvini si è scelto come vicesegretario il generale del “mondo al contrario” per cavalcarne il razzismo, ed è stato cavalcato: il generale si è fatto il partito suo e si porta via deputati, militanti e reduci, compreso quello della “remigrazione” a Montecitorio.
La Lega è quella di chi chiedeva i pieni poteri dal Papeete.
La Lega è quella di chi col tricolore voleva pulirsi il culo.
La Lega è quella che al 25 aprile e al 2 giugno non si presenta perché non ha nulla da festeggiare.
Non è una serie di incidenti. È un metodo.
E voi vi stupite che con 13 miliardi e mezzo da gestire per il Ponte l’inchiesta per corruzione arrivi prima ancora che l’opera sia cominciata? Con indagato l’ex commissario della Lega in Calabria, già nel consiglio di amministrazione della società del Ponte, quello che “lavora a stretto contatto con Salvini”, accusato di aver provato a comprare il parere di un giudice della Corte dei Conti?
Carini (Pa)Le abbiamo dato il nome CLARA perchè è un connubbio tra allegria, innocenza, intelligenza e affettuosità.4mesi va al guinzaglio,fa il seduto e fa i bisognini fuori,8 kili da adulta sui
20,primo vaccino, è in stallo casalingo ma per poco🥹
whats app 3290297636
PIUMINA, DOLCE E DELICATA COME IL SUO NOME, È STATA ABBANDONATA IN UN BOX DALLA SUA FAMIGLIA‼️HA 10 ANNI, PESA 25/26 KG. È MOLTO TRISTE, RISCHIA IL TRASFERIMENTO IN UN BRUTTO CANILE‼️SI TROVA IN CALABRIA ☎️ 3208322710 🙏🙏🆘️🆘️🆘️🆘️🆘️❤️❤️❤️
La gente si domandava: ma perché Salvini vuole riformare la Corte dei conti?
La gente si domandava: ma perché Salvini vuole trasferire i controlli antimafia sotto il suo ministero?
E zac, arrivano i leghisti indagati per tentata corruzione proprio alla Corte dei conti.
Nulla accade mai per caso.
Ora attenti a quelli del governo più stabile della storia repubblicana, che vogliono cambiare la legge elettorale per rendere il governo più stabile.