Il calciatore del Liverpool Salah, egiziano di fede islamica, pubblica questa foto sui suoi social.
E viene travolto da insulti e critiche
dei suoi follower mussulmani.
Ci sono scioperi e scioperi. Quello dei balneari annunciato per il 9 agosto sa più di liberazione per i cittadini italiani che da anni pagano a peso d’oro ombrellone e sdraio e si ritrovano persino cancelli che negano l’ingresso alle spiagge, se non direttamente la visuale del mare. Cittadini che non possono fruire di un bene pubblico perché ostaggio di chi vuole godere all’infinito di concessioni ormai scadute e che vanno messe a gara.
Proprio questo chiederemo nel ddl concorrenza quando arriverà in parlamento: rivedere i canoni di affitto e mettere subito a gara le concessioni. I balneari scioperino pure, anzi lo facciano di più e liberino le spiagge italiane.
Quello che anche quest’anno avviene sulle spiagge di tutta Italia ha dell’incredibile.
Prezzi degli ombrelloni alle stelle. Proibito portare cibo da casa in spiaggia. Concessioni scadute, prorogate dal governo e a loro volta annullate dal Consiglio di Stato.
Il paradosso? Il governo dei patrioti che non protegge i cittadini italiani e il turismo italiano e, allo stesso tempo, riesce a scontentare anche gli stessi balneari che proprio oggi annunciano uno sciopero nazionale per il 9 agosto.
Il colmo dei colmi all’italiana che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza di Giorgia Meloni. Quello che c’è da fare è molto semplice e va fatto subito: applicare la direttiva Bolkestein, mettere subito a gara le concessioni già assegnate e alzare i canoni.
✍️🔗 Se vuoi dare forza alle nostre proposte, Firma subito la nostra petizione 👉🏻 https://t.co/3EMYRwdfeS
Finalmente ci siamo!
è possibile firmare i referendum con firma digitale e gratuitamente sulla piattaforma realizzata dal governo.
È una cosa che chiediamo da anni e ci siamo battuti quasi tre anni fa ormai con Mario Staderini, con l’associazione Coscioni, con Marco Gentili per ottenere questo strumento che semplifica l’esercizio dei diritti politici dei cittadini di promuovere referendum.
Con un nostro emendamento nel 2021 è diventata realtà questa piattaforma, anzi è diventata legge e la legge prevedeva l’entrata in vigore a gennaio del 2022. Sono passati tre anni. Ora Dobbiamo vedere come funzionerà perché il governo come sempre, da cattiva abitudine, non ha condiviso nulla. Quindi vediamo esattamente come funzionerà, se avrà tutte tutte le funzionalità e la operatività ma comunque è una notizia importante utilizziamola per la democrazia e per lo stato di diritto a partire dal Referendum sull’autonomia differenziata e sulla legge elettorale Rosatellum e contiamo di poterla utilizzare da subito per altre iniziative referendarie imminenti.
Finalmente ci siamo!
è possibile firmare i referendum con firma digitale e gratuitamente sulla piattaforma realizzata dal governo.
È una cosa che chiediamo da anni e ci siamo battuti quasi tre anni fa ormai con Mario Staderini, con l’associazione Coscioni, con Marco Gentili per ottenere questo strumento che semplifica l’esercizio dei diritti politici dei cittadini di promuovere referendum.
Con un nostro emendamento nel 2021 è diventata realtà questa piattaforma, anzi è diventata legge e la legge prevedeva l’entrata in vigore a gennaio del 2022. Sono passati tre anni. Ora Dobbiamo vedere come funzionerà perché il governo come sempre, da cattiva abitudine, non ha condiviso nulla. Quindi vediamo esattamente come funzionerà, se avrà tutte tutte le funzionalità e la operatività ma comunque è una notizia importante utilizziamola per la democrazia e per lo stato di diritto a partire dal Referendum sull’autonomia differenziata e sulla legge elettorale Rosatellum e contiamo di poterla utilizzare da subito per altre iniziative referendarie imminenti.
Abbiamo letto che Giorgia Meloni è rimasta molto colpita, come tutti, dalla tragedia di Latina. Le chiediamo quindi il coraggio di un gesto simbolico ma molto importante se venisse dal Presidente del Consiglio, di attenzione umana e politica, proponendo il conferimento della cittadinanza italiana alla moglie di Satnam Singh.
Le parole della donna nei confronti del nostro Paese feriscono nel nostro orgoglio nazionale e ci rendono tutti responsabili in quanto ci ricordano l’urgenza di una modifica delle leggi sull’immigrazione e sul lavoro degli stranieri in Italia e azioni mirate per contrastare lo sfruttamento nei campi diffusissimo in molte aree del nostro Paese. Tutte cose che da tempo come +Europa chiediamo ai governi, non solo a quello attuale.
La cittadinanza italiana alla moglie di Satnam sarebbe un modo per provare a ridare dignità innanzitutto all’Italia ma anche per mandare un segnale chiaro: per lo Stato italiano le migliaia di lavoratori stranieri che lavorano nel nostro Paese in condizioni di sfruttamento e marginalità non sono schiavi ma donne e uomini che dovrebbero avere diritti.
@riccardomagi@bendellavedova
Quanto avvenuto ieri alla Camera va molto al di là della dialettica parlamentare pur dura e tesa. Una vera e propria aggressione a un parlamentare di opposizione solo per aver provato a dare al ministro Calderoli il tricolore.
Questo è il clima e lo diciamo ricordando le aggressioni di cui i nostri parlamentari sono stati vittime, e che hanno trovato il sostegno, di fatto, della maggioranza: quando siamo stati aggrediti fisicamente dal Presidente di Coldiretti; e quando, solo pochi giorni fa, siamo stati aggrediti in Albania mentre Giorgia Meloni presentava il suo hotspot elettorale al porto di Tirana, senza ricevere alcuna solidarietà ne’ dalla maggioranza ne’ dai presidenti delle Camere. Un clima vergognoso che, nel logoramento del rispetto e della correttezza necessari nei rapporti politici e istituzionali, rivela i riflessi antidemocratici di questa maggioranza.
Ecco perché è importante fermare premierato e autonomia. Ed ecco perché martedì 18 giugno saremo a Roma in piazza con le altre opposizioni per fermare questa deriva pericolosa per il nostro Paese.
Veri federalisti europei, con storie politiche di assoluta credibilità e con un solo obiettivo: costruire gli #StatiUnitidEuropa!
Ecco i nostri capilista per le elezioni Europee: @emmabonino al Nord-Ovest, Graham Watson al Nord-Est, @gdcaiazza al Centro, @e_maraio al Sud e @ritabernardini nella circoscrizione Isole.
Ognuno di loro ha alle spalle grandi battaglie per un’Europa unita, per i diritti civili e sociali, per lo stato di diritto e per una giustizia giusta.
Siamo orgogliosi di questa squadra di assoluta qualità, che lavorerà per cambiare in meglio questa Europa. Contro l’Europa delle piccole Patrie, vota gli Stati Uniti d’Europa!