La battaglia che @tempoweb di @Tommasocerno sta conducendo per far capire quale intreccio di interessi economici c’è dietro l’Islam radicale (e radicato) in 🇮🇹 è di grande valore. È ora di suonare la sveglia in questo Paese, prima che sia troppo tardi
La “flottiglia per Gaza” salpa tra selfie e slogan.
Non arriveranno mai a Gaza. Israele ha un blocco navale riconosciuto e difeso anche dagli USA e dall’UE per motivi di sicurezza (armi, missili, tunnel marittimi). Ogni flottiglia viene intercettata prima ancora che si avvicini. È già successo decine di volte, succederà di nuovo.
Tutto per uno show politico che non porta pane né acqua ai gazawi.
Rafforza solo Hamas.
Non è solidarietà: è propaganda galleggiante.
#Gaza #Flotilla #Israele
Visto che sto seguendo la vicenda vi aggiorno. La compagnia aerea @vueling ha confermato che il pilota del volo da cui sono stati cacciati i bambini ebrei francesi è Iván Chirivella, l'istruttore che ha addestrato i terroristi dell'11 settembre Ata e Al Shehhi. Roba da matti
La violenza sessuale come arma terroristica: questo ha fatto Hamas. Eppure tante donne femministe partecipano in tutto il mondo alle manifestazioni filo Hamas. Perché ? Aiutatemi: non trovo una risposta https://t.co/jiP7mRSttV
No, ha ragione la tua amica. Gergiev è il propagandista che a Rotterdam suonò per whitewashing dopo l'abbattimento (russo) del MH17 in Donbas, che suonò a Palmira davanti a Putin, alle truppe russe (e mercenari Wagner), e tante altre prodezze da ambasciatore del criminale Putin
"C’è un fronte interno che non usa armi, ma parole. Più pericoloso perché lavora dall’interno, con tesserini da giornalisti, badge da accademici e megafoni da attivisti. È il volto italiano della propaganda dei regimi: Mosca, Teheran, Gaza. E il nemico, per loro, è sempre lo stesso: l’Occidente.”
Un pezzo di Luigi Giliberti, da leggere su InOltre👇🏼
Amjad Taha, stratega politico e analista militare degli Emirati Arabi Uniti:
Chiariamo una cosa: noi, la maggioranza che non vedrete su CNN, BBC o Al Jazeera, musulmani e arabi in Medio Oriente, non consideriamo Israele il nemico. Non ci fidiamo e non staremo mai dalla parte del regime islamico in Iran.
Non è stato Israele; è stato l'Iran a lanciare missili contro la Mecca, il luogo più sacro dell'Islam. È l'Iran che occupa illegalmente tre isole degli Emirati Arabi Uniti dal 1971. Pensate che Gaza sia un posto sbagliato? State protestando per una causa che a malapena capite, intrappolati in hashtag alla moda e alimentati dalla propaganda dei terroristi dei Fratelli Musulmani che ripetono a pappagallo le bugie dell'Iran. Quindi lasciate che vi spieghi:
Non a Gaza, ma in Siria, oltre 656.000 morti, 13,3 milioni di sfollati, 16,7 milioni bisognosi di aiuti, e costerà da 250 a 400 miliardi di dollari ricostruire ciò che le milizie iraniane hanno distrutto.
In Iraq, l'Iran l'ha trascinato in una guerra di 8 anni che ha ucciso fino a 1 milione di persone, e oggi, oltre 1 milione restano sfollati, con 88 miliardi di dollari necessari solo per riprendersi.
Nello Yemen, i burattini Houthi di Teheran hanno ucciso fino a 377.000, hanno affamato milioni, hanno sfollato 4,5 milioni e hanno lasciato 21,6 milioni a elemosinare cibo. 3.774 bambini sono stati uccisi, 7.245 feriti, il tutto mentre l'Iran sorrideva a porte chiuse.
In Sudan, Africa, l'Iran sponsorizza e sostiene l'esercito guidato dalla Fratellanza Musulmana. Dal 15 aprile 2023, hanno ucciso 80.000 bambini e donne attraverso attacchi aerei utilizzando armi iraniane e hanno fatto morire di fame 5 milioni di persone. E si, non lo sai. Non hai nemmeno pubblicato un post a riguardo. Vedi, anche quando dici "le vite dei neri contano", sei un bugiardo, perché non hai fatto nulla per quelle vite dei neri in Sudan.
La Siria muore di fame, Iraq zoppica, Yemen, Sudan sanguina, eppure nessuno protesta. Perché? Perché siete ostaggi delle tendenze, ciechi alla verità e narrazioni che riecheggiano progettate a Teheran e lucidate dalla macchina mediatica della Fratellanza Musulmana. Quando diciamo che siamo contro la guerra e per la pace, lo facciamo sul serio. L'Iran no. Vuole la pace solo dentro i suoi confini, mentre esporta guerra ad ogni famiglia araba.
E ora sta esportando terrore nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove l'MI6 e la CIA hanno arrestato i terroristi legati all'Iran. E non dimentichiamolo, l'Iran ha implorato il cessate il fuoco dopo appena 12 giorni, eppure ha ordinato ai terroristi di Hamas di rifiutarne uno.
All'Iran non interessa Gaza, ma al controllo. La vera tragedia? Quegli sporchi agenti della Fratellanza Musulmana a Gaza hanno venduto la loro gente agli interessi di Teheran.
Noi nel Golfo ci prendiamo cura delle nazioni civilizzate, quelle che abbracciamo, con cui normalizziamo e costruiamo un futuro più luminoso accanto. Ma l'Iran? Le sue mani sono ancora macchiate di sangue. Le sue azioni parlano di distruzione, non di progresso.
Anche quando Teheran ha minacciato la sovranità del Qatar e l'abbiamo vista come un attacco a tutto il CCG, siamo rimasti fermi, non per la guerra, ma per i principi, per la pace. Quindi sì, l'Iran deve alla regione fiducia, scuse e riparazioni reali. Non slogan. Non teatrali. Un cambiamento enorme, enorme e significativo per il meglio.
Il regime islamico in Iran ha distrutto il Medio Oriente e ora vuole gli applausi? Non applaudiamo. Abbiamo finito.
Guarda gli Emirati Arabi Uniti. Abbiamo raggiunto Marte. Puntiamo alla Luna. Si corre verso la prossima frontiera: l'intelligenza artificiale, il petrolio di domani. Ecco cosa significa il progresso.
Quindi, se dovete copiare qualcosa, copiate la grandezza. Almeno provateci.
Il csx voleva raggiungere il quorum, non c'è riuscito. In assenza del quorum voleva mandare un messaggio al governo, non c'è riuscito. In assenza del messaggio, voleva dimostrare di sapere allargare il suo bacino, rispetto al 2022, e non è successo. Flop act. E campo stretto.
Da un post-fascista non prendo lezioni di sobrietà. Il #25aprile si onora chi ha combattuto per la libertà.
Io lo farò andando con i miei figli al cimitero angloamericano, ricordando ragazzi di 17 anni venuti da lontano a morire per liberarci. E chi oggi difende l’Ucraina incarna quello stesso spirito.
Chi non lo capisce, non parli di Resistenza. Nè oggi, nè domani in piazza.
Come scritto qui lunedì, #Trump non poteva tenere perché era già "politicamente un morto che cammina" con la sua linea sui dazi. Ora l'ha capito persino lui: dazi sospesi "per tre mesi". La credibilità della sua presidenza, appena iniziata, è già finita https://t.co/QnjSNjzDD2
“State attenti: la nave è ormai in mano
al cuoco di bordo, e le parole che
trasmette il megafono del comandante
non riguardano più la rotta,
ma quel che si mangerà domani”.
(Søren Kierkegaard).
Non c'è nulla da aggiungere a queste parole, così attuali nella loro drammaticità.
💔 A minute of silence at the playground near the site of the tragedy in Kryvyi Rih. People are bringing flowers and toys.
My heart is breaking… such unbearable grief…
I bambini di Kryvyi Rih hanno portato giocattoli e peluche ai loro amici uccisi al parco giochi dal bombardamento russo di venerdì. Curioso che i nostri pacifisti in piazza si siano dimenticati di loro, no?
Io mi considero una persona psicologicamente forte, però devo dire che il massacro di bambini di ieri a Kryvyi Rih mi ha un po’ depresso.
Tutto ciò che hanno distrutto i nazisti russi in Ucraina verrà ricostruito anche meglio di prima, ma le vite che hanno interrotto non potranno tornare indietro: nemmeno le vite che erano appena cominciate.
Spero di riprendermi psicologicamente al più presto.
Oggi sul Foglio l'incredibile storia di Ciro Borriello, ex sindaco di Torre del Greco, assolto dopo 8 anni dall'accusa di corruzione. Trascorse 15 giorni nel carcere di Poggioreale e 2 mesi e mezzo ai domiciliari. Sapete qual era la prova schiacciante dell'accusa? Un'intercettazione ambientale in cui per due secondi si sente uno strofinio di carta: per gli investigatori si trattava della mazzetta di banconote che un imprenditore del settore dei rifiuti avrebbe dato a Borriello. Un teorema a dir poco bizzarro, crollato clamorosamente al processo.
“In 15 giorni di carcere persi 10 chili. Non avevo il coraggio di mangiare, bevevo solo acqua”, racconta Borriello. “Trovavo la situazione umiliante. Mi dispiaceva soprattutto per le persone che mi stavano attorno, la mia famiglia, i miei figli. Sentivo come se avessi tradito la loro fiducia”.
A dibattimento la tesi del "fruscio di banconote" è stata smontata. Un caso emblematico di come l’interpretazione inquisitoria delle intercettazioni possa produrre malagiustizia. “Ciò che è più paradossale – dice Borriello – è che tutte le prove della mia innocenza erano nelle mani della procura, che però, almeno inizialmente, ha voluto ignorarle. Nelle intercettazioni non si è mai parlato di tangenti. Dai controlli sulla mia situazione economica non sono mai emerse anomalie. Inoltre sarebbe bastato guardare cosa accadeva in città. Prima che diventassi sindaco, la città era piena di immondizia per strada. Con l’affidamento del servizio di gestione rifiuti all’azienda di Balsamo non solo Torre del Greco è tornata pulita, ma ho fatto risparmiare al comune circa due milioni di euro. Mi sembra difficile parlare di miei favori alla ditta subentrante. Di solito quando c’è una corruzione il costo dell’opera aumenta anziché diminuire”.
Risultato? Borriello è stato assolto (8 anni per una sentenza di primo grado!), il capitano della Guardia di Finanza che si è occupato dell’indagine è stato promosso, mentre il pubblico ministero è stato trasferito da Torre Annunziata a Napoli (anche qui in una sorta di promozione).
Tutti i dettagli sul Foglio ⬇️⬇️