"Il capitalismo non ci piace e stiamo cominciando a disprezzarlo. Ma quando ci chiediamo cosa mettere al suo posto restiamo estremamente perplessi" (J.M.Keynes)
Ma a chi (un singolo, un gruppo, un’assemblea..) e come é venuta in mente una stro….a simile! La cosa andrebbe indagata sociologicamente e neurologicamente!
La contrattazione collettiva tra luci e ombre.
Il XII Rapporto @adapt_rel_ind fotografa un sistema contrattuale che regge,ma da aggiornare.
Gli incentivi pubblici alla contrattazione rischiano di essere una scorciatoia costosa e iniqua.
Su SUBSTACK
👇
https://t.co/8UKMyncdKw
Perché i dipendenti di Palazzo Chigi hanno scioperato: lo smart working dimezzato (a un giorno a settimana) e la vertenza sul contratto
@corriere https://t.co/XMNTUh08Lj
🇮🇹 Nel video sotto, @AngeloBonelli1 dice che in Italia "la povertà è aumentata in maniera considerevole, non solo la povertà assoluta ma anche la povertà del ceto medio che vede esaurire il suo potere d'acquisto degli stipendi".
Non so nemmeno bene come commentare, vado in ordine sparso:
- E' vero che la povertà è aumentata negli ultimi 10 anni ma come si vede dal grafico, è aumentata quando governava il csx, sia la povertà assoluta che quella relativa.
- La povertà relativa non aumenta però dal 2016 (circa). La povertà assoluta ha smesso di crescere dal 2022. E non stupisce perchè circa dal 2016 in avanti il mercato del lavoro ha iniziato il suo lungo percorso di espansione.
- Come ho mostrato in altri tweets, il potere d'acquisto delle buste paga è calato nel 2021 e 2022. Da allora ha iniziato un lento recupero, pur rimanendo sotto il livello del 2020. Il reddito disponibile delle famiglie, invece, è oggi *SOPRA* il livello del 2019.
- Non ho capito cosa sia "la povertà del ceto medio", dato che una famiglia o è povera oppure non lo è, sia in senso assoluto che relativo. Ed il ceto medio (qualunque sia la definizione) non è classificabile come povero in Italia ed altrove, quantomeno per la povertà relativa.
La domanda è sempre la stessa. Troveremo mai un giornalista prima o poi che sia in grado di fermare un politico quando (stra)parla mettendogli davanti i numeri?
Il grafico ed i dati @KalistatData sono qui: https://t.co/tTqlzOyPdu
La tabella dei dati ISTAT è qui: https://t.co/XWUM7Ty7fA
Caro @paolomieli sono totalmente in disaccordo con Schlein-Appendino e le spiego perché:
✅ La pressione fiscale in rapporto al Pil in Italia è già elevatissima, anche perché il Pil italiano cresce meno di quello degli altri Paesi europei.
L’emergenza in Italia, anche in termini fiscali, è la mancata crescita del Pil, che va affrontata con riforme per favorire la crescita, non discutendo sempre e solo di come aumentare le tasse!
✅L’Italia ha già diverse patrimoniali:
IMU per gli immobili, il 26% di tassazione sulle rendite finanziarie, bolli su auto, moto, barche.
Addirittura è tassato il possesso di un televisore!
✅La giustizia fiscale si fa con la tassa sui redditi: non è possibile che chi ha 60.000 euro di reddito lordo paghi la stessa aliquota di chi ha 600.000 e che chi ha 600.000 ha la stessa di chi ha 600 milioni;
✅Altro ancora è la necessità di trovare un equilibrio fiscale con le multinazionali. Questo è giusto e necessario, ma va fatto a livello intergovernativo e europeo e non come iniziativa dei singoli Stati, altrimenti diventa completamente inefficace e ci rimettono comunque i cittadini.
@24Mattino
CCNL Funzioni Centrali 2025-2027: un rinnovo in anticipo sul tempo, ma la partita sindacale resta aperta.
L'intesa firmata il 9 giugno segna un cambio di passo procedurale che non basta però a spegnere i conflitti tra le confederazioni.
Su SUBSTACK
👇
https://t.co/NEdtuIPPJB
🇮🇹 Dato l'interesse suscitato dal tweet sotto, ripropongo quanto ho scritto per @lavoceinfo in occasione del 1o Maggio. L’andamento delle retribuzioni degli ultimi vent’anni è stato articolato e non è proprio vero che le famiglie stanno peggio di 20 anni fa, anzi è più vero il contrario. Nell'articolo discuto tutti o quasi gli indicatori disponibili.
(Leggere con attenzione prima di commentare)
Link: https://t.co/D1cF9A1pU3
🇮🇹 Sto ascoltando un dibattito. L’opposizione insiste a dire: “chiedete agli italiani se stanno meglio rispetto a 4 anni fa”. Mi permetto un consiglio: non fatelo. Negli ultimi 4 anni (grafico), cioè durante il governo Meloni, i redditi reali sono *aumentati*. Aumentati, non diminuiti (quello era il governo Draghi e abbiamo visto il risultato). Non solo ma questo non tiene conto del record di occupati. Per la cronaca: il reddito disponibile delle famiglie non è *MAI* calato dal 2019 ad oggi se non marginalmente. E, secondo me, questo da solo spiega perché dopo 4 anni il consenso per il governo non è sceso.
La maggioranza di governo ha fatto marcia indietro sull’emendamento al decreto Primo Maggio. Oggi si vota in aula. Non escludo sorprese. I piccoli sindacati sono per la destra come i taxisti e i balneari
La #Fnsi oggi a Roma con Gabriele Nunziati ‘licenziato’ per una domanda scomoda. Il segretario di @stamparomana Stefano Ferrante: Un caso emblematico che riguarda tutta la categoria
Giovedì 11 giugno 2026, a Roma, si terrà la Prima Giornata italiana della contrattazione collettiva, promossa da @adaptland.
Sarà un’occasione per discutere la contrattazione non come formula astratta, ma come infrastruttura concreta delle relazioni di lavoro: rinnovi nazionali, raccordo con il livello decentrato, produttività, partecipazione dei lavoratori, contrattazione aziendale, esternalizzazioni, salari.
La mattinata si aprirà con la presentazione del XII Rapporto ADAPT sulla contrattazione collettiva in Italia, dedicato al 2025, e proseguirà con quattro workshop paralleli su alcuni dei nodi oggi più rilevanti per imprese, associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, studiosi e operatori delle relazioni industriali. La sessione conclusiva sarà dedicata alla questione salariale e al ruolo della contrattazione collettiva, con un focus sul terziario di mercato.
Ci si può iscrivere, gratuitamente, qui:
https://t.co/UD4CzDAnxc
Qui il programma: https://t.co/s2YL37i0Ng
Salario giusto: riformulato l'emendamento dei relatori al decreto 1° maggio, all'esame della commissione della Camera, sul trattamento economico complessivo (TEC). Salta la parte con il riferimento ai contratti minori equivalenti per l'accesso agli incentivi per le assunzioni. Nella nuova versione dell'emendamento resta invece la parte sulla definizione del TEC che si compone delle voci retributive fisse e continuative e anche del welfare contrattuale ma in entrambi i casi si aggiunge il riferimento esplicito ai soli contratti collettivi sottoscritti dalle sigle comparativamente più rappresentative. Il testo è atteso domani in Aula con la fiducia. Fonte: https://t.co/tXED8s7BEY