Mario Draghi gave Europe more than 170 proposals to reverse its economic decline.
Two years later, he has apparently concluded that writing the report wasn't enough.
So he has built an organisation to push the agenda forward.
It is called the Rhine Group.
Draghi founded it with Stripe CEO Patrick Collison.
Luis Garicano, one of the economists involved in the original competitiveness work, is its executive director.
And look at who they have assembled:
Nobel-winning economists.
European tech founders.
Bankers.
Former ministers and central bankers.
Investors.
Academics.
People from companies including Stripe, Celonis, Shopify, Klarna and BBVA.
The goal is not to write another giant diagnosis of Europe's problems.
The group will commission research, bring these people together behind closed doors under Chatham House Rule, identify reforms worth prioritising and publish concrete proposals.
That makes this much more interesting than another European think tank.
The Draghi Report was the diagnosis.
The Rhine Group could become an attempt to build the coalition required to implement it.
And its starting point is unusually explicit:
Europe has talent.
Europe has capital.
Europe has the world's second-largest market.
But its current growth model is fading.
This may be the most important shift in the Draghi project since the report itself.
Europe's problem is no longer a lack of diagnoses.
It is execution.
Karim Khan, procuratore capo della Corte Penale Internazionale, ammette: non ci sono prove sufficienti per accusare i leader israeliani di genocidio a Gaza.
«Sarebbe sconsiderato procedere solo per la pressione pubblica»
Hasan appare deluso e insiste😁🤦🏻♂️
Noi ebrei abbiamo il diritto di definirci religione o popolo come cavolo ci pare, senza rientrare nelle caselle stabilite dai Robecchi, dagli Orsini o dalle Albanese.
OK?
++Hamas: pronti a rilascio ostaggi++ informate subito i manifestanti italiani di domani, rischiano di essere sorpassati da Hamas!! Telefonate all’Albanese e ripiegate le bandiere. ..
🌹SAVE THE DATE | 31 ottobre, 1 e 2 novembre IV Raduno dei Circoli!
Saremo al Circolo De Amicis, luogo storico per Milano e per il movimento socialista: qui c’è la sede della @FiapItalia e qui aveva “base” il compagno Aldo Aniasi.
Il programma è in via di completamento!
“Non ci deve essere contraddittorio. Nessuno deve contraddire la verità”. Potrebbe essere una frase pronunciata da un qualche militante nazista, comunista o fascista nelle Germania, Russia o Italia del secolo scorso, e invece l’ha detta Enzo Iacchetti tra gli applausi della sinistra.
Ho raggiunto @GlobalSumudFlot in elicottero perché volevo andare anch'io 🇵🇸. Ho salutato dicendo "scialla" per essere percepito come giovane.
Loro hanno capito "Shalom" e mi hanno fatto fare il giro dí chiglia come nei Pirati dei Caraibi.
Secondo me sono degli esagerati
Ecco chi difende la signora #Albanese: è urgente riformare le Nazioni Unite. Oggi questa istituzione e’ ostaggio di autocrazie e di funzionari faziosi. Terribile.
Ieri, al Gay Pride di Roma, sfilavano a migliaia giovani viziati e coccolati, ignari del vero prezzo della libertà, che altri pagano con la vita. Con le bandiere palestinesi al vento, dimostravano non solo una distorta solidarietà verso chi, per statuto, reprime i diritti altrui, ma anche l’atrofia – oramai pressoché totale – dello spirito critico, atrofia che rende complici di coloro che, queste famose libertà che si dice di voler difendere, le disprezza. Una bulimica esacerbazione, insomma, del concetto di «diritto», un concetto vuoto se non trasposto anche nel dovere, suo essenziale rovescio.
Come scriveva Simone Weil, i diritti perdono infatti di significato se non nascono da un dovere riconosciuto. La libertà che oggi si invoca come diritto astratto risiede in – ed è concreto frutto di – chi ha consapevolmente scelto di servire qualcosa di più grande di sé.
Sagi Golan, Z”L, aveva trent’anni il 7 ottobre; dodici giorni dopo avrebbe dovuto sposare il suo compagno, Omer. Insieme ad altri omosessuali, era stato accolto a braccia aperte nell’esercito. Quella mattina, sentite le prime notizie alla radio, lasciò tutto per raggiungere la sua unità d’élite, offrendosi volontario. «I asked him not to be a hero», ricorda Omer, che oggi si batte per alcune modifiche legislative inerenti le coppie gay. Sagi cadde nello scontro con i tərroristi palestinesi, nella battaglia di kibbutz Be’eri, quella sera stessa, avendo contribuito a mettere in salvo numerosi suoi connazionali.
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La Signora @rulajebreal , in tour per promuovere il suo libro fantasy “GENOCIDIO”, cita la testimonianza di un porco propagandista che GIURAVA che i tunnel di HAMAS fossero una invenzione dell’IDF.
Rula, il paradiso dei debunker.