Urge rivolgere un pensiero ai fotografi dei matrimoni, vittime innocenti obbligate a fare riprese panoramiche con i droni e a cui il vincolo lavorativo impone di ascoltare Ed Sheeran e Sarà perché ti amo più volte di quanto non si dovrebbe nel corso di una vita sola.
Finalmente questo ponte ha portato un po’ di sole, mare, svago.
Non è vero, mi trovo sull’insolitamente deserto regionale per Roma Termini ascoltando “Minuetto” a palla mentre vado al lavoro.
Tengo sempre le chiavi della macchina a portata di mano in modo da essere pronta ad avviare il veicolo e scappare in caso qualcuno usasse il termine “sfidante” per descrivere attività da propormi.
Dopo anni di gastrite e non poco inutile logorio interiore ho iniziato a far partire, nella mia mente, la intro di “Cacao Meravigliao” ad ogni conversazione con i miei capi, elette menti scarsamente inclini a mantenere il contatto con la realtà.
Aiuta molto.
Mi avvio verso il sabato sera e la nuova puntata di Un Giorno in Pretura con la falcata infallibile di Elodie ed “American Woman” di Lenny Kravits in sottofondo. Unica differenza il pigiama con le caramelle e gli occhiali da vista.
Sto impegnandomi molto per apprendere i rudimenti della tecnica delle lanciatrici del disco perché mi servirà per fare il gesto dell’ombrello definitivo quando mi verrà chiesta la presenza in ufficio la prossima settimana.
La scienza un giorno farà luce sul motivo per il quale i cellulari dei più ignominiosi rompicoglioni d’Italia abbiano campo ovunque, dalle gallerie alle catacombe, dai fondali marini alle grotte carsiche.
Non posso certo dire che la vita non mi abbia preparata alle delusioni e all’inaspettato quando, alla mio esame di maturità, tutti davano per assolutamente certo Pirandello ed invece mi ritrovai DANTE ALIGHIERI.
Sarebbe interessante trascorrere una intera giornata come se fosse un musical. Con tutte le rotture falliche accompagnate da un sound alla prologo di Cats (che forse inconsciamente ho eletto ad esempio per assonanze piuttosto ovvie).