Mentre gli italiani sono schiacciati dal carovita e il governo è immobile, abbiamo 3 anni consecutivi di calo della produzione industriale e il governo toglie gli incentivi promessi alle imprese, oggi il direttore di Libero ed ex portavoce di Meloni Mario Sechi riempie la prima pagina del suo giornale, di proprietà di un deputato della maggioranza Meloni, con illazioni e fantasmagoriche teorie sul mio incontro - avvenuto in un luogo pubblico, pensate! - con l’inviato speciale del presidente Trump che me ne aveva fatto formale richiesta e, peraltro, nel corso di giornate in cui sta incontrando vari esponenti istituzionali in Italia. Che scandalo! Volete sapere cosa ho detto in questo incontro?
Di seguito la mia risposta
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Gentile Direttore,
ha voluto dedicare un suo editoriale all’incontro che ho avuto con il sig. Paolo Zampolli. Mi permetta di informare i suoi lettori, che saranno rimasti confusi dalle sue offensive accuse e scorrette insinuazioni, che l’incontro non ha avuto nessuna aura di segretezza.
È avvenuto su precisa richiesta del sig. Zampolli, avanzata con lettera formale nella quale ha esibito le sue credenziali di “Special Envoy of the President Trump for Global Partnerships”. Quale leader di un partito di opposizione ho ritenuto di accettare l’invito a questo incontro e non avendo segreti di sorta ho preferito io stesso che avvenisse in un luogo pubblico, in un ristorante del centro di Roma.
Al ristorante era presente un suo giornalista. Mi spiace, non l’ho riconosciuto altrimenti l’avrei educatamente salutato.
Quanto al merito dell’incontro non so se il suo giornalista ha potuto ascoltare sprazzi della nostra conversazione. Se lo avesse fatto lui si sarebbe fatto una cultura sulla legalità internazionale e lei si sarebbe risparmiato di scrivere sciocchezze.
Anche al sig. Zampolli ho esposto le mie posizioni e del M5S in politica estera. Quindi nessun cambiamento di posizione. Anzi. Massima chiarezza: ho incaricato il sig. Zampolli di riferire al presidente Trump da parte mia che considero questi attacchi all’Iran completamente contrari al diritto internazionale, per cui vanno fermamente condannati e - per quanto sta in me - non potranno mai avere il sostegno dell’Italia. Ho detto che mi batterò perché le nostre basi non siano messe a disposizione non solo dei bombardieri americani di passaggio ma anche per qualsiasi attività logistica di sostegno a questi attacchi illegali. Se preferisce avere qualche dettaglio in più le aggiungo che gli ho esposto la mia convinzione che questa guerra vada immediatamente terminata, anche perché costituisce un completo fallimento in quanto non c’è alcun chiaro obiettivo che possa essere raggiunto. Ho anche precisato che è folle che gli Stati Uniti si lascino trascinare dal governo di Netanyahu e ho aggiunto che il presidente Trump continuando in questo modo riuscirà ad avere tutta la comunità internazionale contro e a distruggere qualsiasi principio di ordine internazionale. Le bastano queste precisazioni? Se lei e i trombettieri come lei, anziché incensare la presidente Meloni e sproloquiare per quattro anni sulla presunta centralità dell’Italia, aveste avuto la schiena dritta criticando tutte le insostenibili posizioni assunte dalla Presidente Meloni, dal genocidio a Gaza all’attacco al Venezuela, all’Iran, all’acquiescenza sui dazi, forse chissà il governo italiano in tutti i tavoli internazionali (G7, G20, Ue) avrebbe potuto contribuire a ben altre posizioni che certo non avrebbero incoraggiato Trump a proseguire nei suoi errori.
Cordiali saluti
Ci uniamo tutti a questi ringraziamenti alle Forze dell'ordine. Ringraziamo anche i milioni di italiani governati da lei signora Presidente, che hanno reso onore all'Italia manifestando in modo civile per la pace
Un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine per il lavoro straordinario svolto in questi giorni complessi, nonostante abbiano dovuto fronteggiare aggressioni, lanci di oggetti e tentativi organizzati di scontro.
La mia vicinanza va a tutti gli agenti rimasti feriti: la loro professionalità e il loro coraggio rappresentano un presidio indispensabile per la sicurezza della nostra Nazione.
La polizia sta bloccando ai caselli i pullman dei manifestanti diretti a Roma. Normali cittadini- anche bambini- fatti scendere dai bus e controllati come delinquenti. Manco fossero ultras. Ah no, quelli passano.
Leggo dichiarazioni ed esultanze sguaiate dei "tifosi" della politica. Portate rispetto a circa 15 milioni di cittadini che sono andati a votare. Portate rispetto agli oltre 12 milioni che hanno votato sì a maggiori tutele nel mondo del lavoro. Parliamo di oltre 12 milioni di cittadini che, al di là dei colori politici, chiedono più tutele contro licenziamenti, precariato e incidenti sul lavoro. Noi saremo sempre dalla loro parte, dalla parte giusta. E porteremo avanti la battaglia per loro in Parlamento. Certo, avremmo voluto che si raggiungesse il quorum per i tanti lavoratori in difficoltà che avrebbero potuto riappropriarsi di alcune tutele e difese. Ma se vi sembrano numeri insignificanti, considerate che è lo stesso numero di votanti (anzi alla fine potrebbero essere anche di più) con cui la maggioranza Meloni è arrivata al Governo e oggi decide di tagliare la sanità mentre aumenta sconsideratamente la spesa in armi.
Ho trovato penose le foto, i meme infantili e i video dal mare di partiti e rappresentanti di Governo, gli inviti a non votare con trucchetti “alla Meloni”. D'altronde a chi vive di politica da decenni e piazza in posti di lavoro sicuri figli e parenti in fondo cosa frega di chi ha bisogno di più tutele contro licenziamenti, contratti precari e sicurezza sui posti di lavoro?
Credo che lo strumento del referendum vada rivisto nelle modalità e nei paletti, abbassando il quorum in un Paese che affoga nell’astensione: bisogna premiare la partecipazione, la scelta. Soprattutto in un contesto in cui poteri con gran parte dell’informazione in mano inquinano le acque, in cui pochissimi decidono per tutti, in cui molti italiani non hanno quasi mai sentito parlare di questo referendum per mesi.
Nello stesso momento in cui vi dicono di tenere agli animali perché vi consentono di portare il vostro cane in aereo, e per carità è una cosa sacrosanta, ma guardate questi farabutti cos’hanno fatto. Ma davvero c’è chi lo sostiene ancora questo governo?
Questa vorrebbe che i lavoratori che si spaccano la schiena per due soldi, lontano dalle famiglie,tra tantissime difficoltà la prima il razzismo suo edei suoi compari e la quasi schiavitù in cui lavorano, non avessero diritto a come spendere il loro legittimo stipendio
LA FOLLIA
🔴Dodici miliardi di euro: è questa la cifra colossale che ogni anno gli stranieri residenti in Italia spediscono nei Paesi d’origine.
‼️I cittadini del Bangladesh nel 2024 hanno inviato a casa quasi 1,4 miliardi di euro, 604 euro al mese. Una cifra che da sola rappresenta la fetta più importante di tutte le rimesse estere partite dall’Italia.
❌Una vera e propria emorragia economica che drena ricchezza dal nostro sistema e la riversa all’estero, mentre nelle nostre città i Comuni si fanno carico dei servizi, dei sussidi e delle spese legate a queste stesse famiglie.
⤵️⤵️GUARDA IL VIDEO
#Lega
@fattoquotidiano Poveri noi e sciagurati chi continua a votarla. Il brutto è che siamo tutti nella stessa barca noi e loro ma a loro piace affogare nell'ignoranza e nel baratro di un'economia portata al disastro
@Stellangy Così la raccontano ma non sono stati cacciati. La ristoratrice ha solo detto che fosse pro Palestina e loro hanno cominciato a inveire e insultare riprendendo tutto. Alla fine non hanno nemmeno pagato ciò che hanno mangiato
I bambini palestinesi sono mesi e mesi che non mangiano
L'eurodeputata spagnola Irene Montero dice in faccia alla Kallas perché la “Kallas va rimossa e processata da un tribunale Onu”(cit)
Grazie @IreneMontero
“Alto rappresentante, 6 giorni e 730 palestinesi uccisi dopo la rottura unilaterale del cessate il fuoco.
Lei va in Israele
75 coltellate perché inesperto non per crudeltà così hanno stabilito i giudici
Perché per uccidere ci vuole il patentino?
Che vergogna!
#giuliacecchettin
Meloni ci fa sapere che ha annullato tutti i suoi impegni di oggi per occuparsi dei dazi, che colpiranno duramente imprese e lavoratori italiani. Ma visto che i dazi erano stati da tempo annunciati, in tutti questi mesi cosa ha fatto? Ci ha raccontato che era imminente una sua visita a Trump, che l’avrebbero presto accolta alla Casa Bianca. Per adesso si è dovuta accontentare della calda accoglienza di Calenda al suo congresso. Intanto famiglie e imprese italiane soffrono e ancor più soffriranno per questo tsunami economico che si sta abbattendo sul nostro Paese.
Grazie al governo Meloni stiamo arrivando impreparati, dopo 24 mesi di crollo dell’industria, dopo l’incapacità di sfruttare le risorse del Pnrr, questo sarà il colpo letale se non ci si muove in fretta per tutelare l’interesse nazionale. Bisogna capirlo: erano troppo impegnati col Piano di Riarmo, a difendere la Santanché, a ritagliarsi impunità contro le indagini dei giudici.
Fa sorridere il ministro degli esteri Tajani che ora parla di “diversificare” i mercati di sbocco per le imprese italiane: convinca la sua premier Meloni, che si è mossa in direzione esattamente contraria, stracciando l’accordo della Via della Seta che avrebbe garantito alle nostre imprese un canale commerciale per affrontare questo momento di crisi. Visto che siamo in tema di rapporti con gli USA dovrebbe imparare questa espressione idiomatica: “Don’t put all eggs in one basket” (non puntare tutto su una carta sola). Ecco lei ha puntato tutto su Washington. Dilettante. E questo è il risultato. Meloni svegliati!