Il settore #taxi e #NCC, se riformati, possono dare una spinta non solo al #turismo, ma anche a tanti altri settori che no bisogno di questi servizi, che ora sono bloccati da una legge del 1992.
perfetta metafora di un Paese con i Bocelli a cavallo, i lavoratori con salari da fame e a spalare merda con le mani
#Sanremo2026#Sanremo#Sanremo26#Bocelli
Tranquilli Fratelli, a differenza del prof Schettini, se non guardate questo video i vostri voti rimangono uguali. Però vi interrogo venerdì 6 marzo sul @nove in prima serata.
Che senso ha invitare Gino Cecchettin a #Sanremo per parlare del cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno se poi, prima del suo intervento, Carlo Conti dice candidamente alla moglie che non deve acquistare i jeans indossati da una ballerina sul palco perché è geloso?
Nelle scorse settimane avevamo denunciato la storia del figlio del Rettore dell’Università di Verona diventato professore ordinario a 33 anni nello stesso Ateneo.
Finalmente l’Università di Verona ha avviato la procedura di annullamento d’ufficio del concorso.
Il medico Riccardo Nocini, figlio dell’ex Rettore Pier Francesco Nocini, infatti era risultato l'unico candidato alla selezione per un posto di professore ordinario di Otorinolaringoiatria.
Nocini si era aggiudicato il posto pochi giorni dopo la conclusione del mandato del padre da Rettore.
Per legge, alla selezione non possono partecipare i parenti di figure legate al Dipartimento in questione o al Rettore.
Si è scoperto di più: quel posto da docente doveva essere riservato a un esterno rispetto all’ateneo, mentre Nocini aveva già collaborato con l’Università di Verona.
Serve al più presto fermare il sistema baronale che domina le Università italiane.
Altrimenti, vincono i raccomandati e i talenti se ne vanno.
La forza dell'onestà.
Basta un solo eccellente giornalista (che non mai avuto paura della verità - servo di nessuno), per distruggere in una manciata di secondi l'intero centrodestra.
Un plauso a @marcotravaglio.
-Un amico in questura, saputo che stavo scrivendo un libro, due anni fa, si raccomandò di lasciar stare i tassisti romani “perché, Roberto, quelli sono cattivi e tra le proprie fila hanno parecchi delinquenti, truffatori, violenti… ecc”.
-Anche a Bologna i leader e i sindacalisti nostrani si raccomandavano di non toccare i tassisti romani perché quelli sono il nostro braccio forte💪, sono quelli che difendono i nostri privilegi e la nostra categoria🚕, con la forza, con la prepotenza, con la minaccia dello sciopero che blocca tutto il paese.
-Io rispondevo che non è accettabile che tanti tassisti brave persone vengano paragonati ai tassisti romani o anche ad altri buzzurri NO-POS nostrani che ci fanno fare figuracce in tutto il mondo. Perché i turisti ci giudicano male e siamo temuti da tutti gli stranieri, perché ormai ci siamo fatti conoscere, siamo una categoria che nel suo complesso è sempre più osteggiata, sempre più malvista.
CI SARÁ UN PERCHÉ!?
-La colpa è nostra, perché anche le brave persone all’interno della nostra categoria🚕, per mantenere lo status quo del proprio guadagno💰 in NERO, si mettono allo stesso livello dei tassisti più squallidi, truffatori (ed evasori, che te lo dico a fare…)
-Un amico in cooperativa mi ripeteva: “Roberto, lo so, ci fanno vergognare, ma ci fanno comodo, sono la nostra forza👊, sono loro che fanno casino💣, fanno il nostro gioco, ci servono per la causa, per proteggere la nostra categoria, per salvaguardare i nostri guadagni💰, dobbiamo tenerli buoni e far finta di niente. Dobbiamo girare la testa dall’altra parte quando si comportano da violenti, perché ci servono, lo sai, tutti i soldi che facciamo in nero noi tassisti del nord è anche grazie ai tassisti romani.
Loro hanno in mano la Capitale, hanno in mano la politica e i politici, molti saranno sicuramente sotto ricatto, meglio così. Lasciali perdere, non li prendere in giro, non li contestare, saranno pure orrendi ma fanno parte della nostra famiglia, noi tutti insieme ci difendiamo e proteggiamo”.
-E siccome io sono un ragazzo ribelle, coraggioso e non ho paura di niente, nel mio libro ho specificato più volte che i tassisti della capitale sono i peggiori in assoluto.
Da vergognarsi.
In questi miei 10 anni di “taxismo🚕”, ho ricevuto solo conferme attraverso le testimonianze di tutti i clienti e colleghi, quando chiacchieriamo su questi temi.
Siccome non mi faccio intimidire da tutte le minacce, dagli insulti e dai loro atti vandalici, lo ripeto qui, ancora oggi, senza nessuna remora.
Sapete dove abito.
Ciao
Lo sapevate che le licenze #taxi in Italia sono state date quasi tutte gratuitamente dai comuni ai tassisti?
E lo sapevate che per le restanti, i ricavi delle vendite delle licenze sono andati ai tassisti che già erano sul mercato?
E lo sapevate che in tutta la Lombardia ci sono 6000 taxi e 1000 NCC, quando nella sola zona urbana di Parigi ci sono 19 mila taxi e 40 mila NCC?
President Trump does not have the constitutional authority to attack another country.
When 60% of Americans are living paycheck to paycheck, he should focus on the crises at home, end his illegal military adventurism and stop trying to “run” Venezuela for Big Oil.
In Venezuela c'è il narcotraffico. E il Petrolio. In Iraq ci sono le armi chimiche. E il petrolio. A Gaza c'è Hamas. E il gas. In Afghanistan c'è il terrorismo. E il pertolio. In Siria c'è l'Isis. E il petrolio. In Iran c'è il regime. E il Petrolio. (In Groenlandia, il petrolio)
#LERCIOSTORY Il Molise scopre un giacimento di petrolio ma non dice nulla per non farsi bombardare da Trump - LEGGI L'ARTICOLO di @guttolo
https://t.co/QeVfMAFkhV
Mai condivise linea politica e azioni del dittatore #Maduro
Ma l’azione di forza di #Trump è arbitraria e giuridicamente indifendibile
Due torti non fanno mai una ragione
#Venezuela
Donald Trump’s actions in Venezuela do not make America safer, stronger, or more affordable.
That Maduro is a brutal, illegitimate dictator does not change the fact that this action was both unlawful and unwise. We’ve seen this movie before. Wars for regime change or oil that are sold as strength but turn into chaos, and American families pay the price.
The American people do not want this, and they are tired of being lied to.
This is not about drugs or democracy. It is about oil and Donald Trump’s desire to play the regional strongman. If he cared about either, he wouldn’t pardon a convicted drug trafficker or sideline Venezuela’s legitimate opposition while pursuing deals with Maduro’s cronies.
The President is putting troops at risk, spending billions, destabilizing a region, and offering no legal authority, no exit plan, and no benefit at home.
America needs leadership whose priorities are lowering costs for working families, enforcing the rule of law, strengthening alliances, and — most importantly — putting the American people first.