Si voterà ancora con l'orrido Rosatellum?
La maggioranza vuole un Porcellum bis con un assurdo premio di maggioranza per arrivare al Premierato.
L'art 48 della Costituzione prevede un voto libero ed eguale.
Vogliamo garantirlo? https://t.co/1CjtMw8bPc
@andrea_cangini Da 20 anni gli elettori sono stati esclusi dalla scelta dei propri rappresentanti impedendo la costituzione del rapporto eletto/elettori con #listebloccate ed altri marchingegni.
Il 70% elettori vuole scegliere chi va in Parlamento con preferenze.
Firma per chiederle.
@Arturo_Parisi ✅ 2 preferenze su nomi pre-stampati
✅ Primarie per tutti i candidati
❌ No pluricandidature
❌ No voto congiunto
Firma leggi iniziativa popolare per modificare la #leggeelettorale#stabilicum, il regolamento senato del senato obbliga alla discussione entro tre mesi
Bignami bis: una legge elettorale per la stabilità o una forzatura istituzionale per un Premierato di fatto?
Dibattito del 12 giugno ore 18.00 live su facebook del comitato
https://t.co/OXy28b2NBg
o YouTube:
https://t.co/zSraOJLXFA
Dopo i saluti dell' avv. Mattia Orioli Presidente del Comitato Iniziative Popolari, con la moderazione di Marco Martinoli (Responsabile Comunicazione Comitato Iniziative Popolari) parleremo della nuova legge elettorale proposta dalla maggioranza con Gianluca Parrinello (Fondazione Luigi Einaudi) e Patrizia De Grazia (Tesoriera di Radicali Italiani).
Seguirà un intervento di Bartolomeo Nicolotti Presidente di Votolibeguale
Quando il rispetto della volontà popolare passa in secondo piano e una minoranza mira esclusivamente a consolidare il proprio potere, si arriva a concepire meccanismi per cui il raggiungimento del 42% dei voti validi consenta di ottenere fino a quasi il 60% dei seggi parlamentari.
A questo impianto già fortemevents.phpente distorsivo si aggiunge un sistema di liste bloccate: da un lato, un listino di candidati nominati; dall’altro, un ulteriore listino di “super-nominati”, i cui nomi risultano solo parzialmente visibili sulla scheda elettorale. Ne deriva una significativa impossibilità per gli elettori di incidere realmente sulla scelta dei propri rappresentanti.
La maggioranza di governo ha riproposto, attraverso il cosiddetto “Bignami bis”, un testo modificato solo in alcuni aspetti marginali, ma sostanzialmente identico nella sua architettura di fondo alla versione originaria, già oggetto di forti critiche da parte di numerosi costituzionalisti durante le audizioni alla Camera dei Deputati.
Nel complesso, questa proposta di legge elettorale, giustificata con l’esigenza di garantire stabilità, appare orientata a ridefinire in modo significativo gli equilibri istituzionali, rischiando di trasformare il sistema democratico in una forma sempre più accentrata, caratterizzata da un rafforzamento dell’esecutivo e da un indebolimento del ruolo del Parlamento, dando vita così al Premierato de Facto che osteggiamo con tutte le forze.
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Seguirà un intervento di Bartolomeo Nicolotti Presidente di Votolibeguale
Quando il rispetto della volontà popolare passa in secondo piano e una minoranza mira esclusivamente a consolidare il proprio potere, si arriva a concepire meccanismi per cui il raggiungimento del 42% dei voti validi consenta di ottenere fino a quasi il 60% dei seggi parlamentari.
A questo impianto già fortemevents.phpente distorsivo si aggiunge un sistema di liste bloccate: da un lato, un listino di candidati nominati; dall’altro, un ulteriore listino di “super-nominati”, i cui nomi risultano solo parzialmente visibili sulla scheda elettorale. Ne deriva una significativa impossibilità per gli elettori di incidere realmente sulla scelta dei propri rappresentanti.
La maggioranza di governo ha riproposto, attraverso il cosiddetto “Bignami bis”, un testo modificato solo in alcuni aspetti marginali, ma sostanzialmente identico nella sua architettura di fondo alla versione originaria, già oggetto di forti critiche da parte di numerosi costituzionalisti durante le audizioni alla Camera dei Deputati.
Nel complesso, questa proposta di legge elettorale, giustificata con l’esigenza di garantire stabilità, appare orientata a ridefinire in modo significativo gli equilibri istituzionali, rischiando di trasformare il sistema democratico in una forma sempre più accentrata, caratterizzata da un rafforzamento dell’esecutivo e da un indebolimento del ruolo del Parlamento, dando vita così al Premierato de Facto che osteggiamo con tutte le forze.
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Seguirà un intervento di Bartolomeo Nicolotti Presidente di Votolibeguale
Quando il rispetto della volontà popolare passa in secondo piano e una minoranza mira esclusivamente a consolidare il proprio potere, si arriva a concepire meccanismi per cui il raggiungimento del 42% dei voti validi consenta di ottenere fino a quasi il 60% dei seggi parlamentari.
A questo impianto già fortemevents.phpente distorsivo si aggiunge un sistema di liste bloccate: da un lato, un listino di candidati nominati; dall’altro, un ulteriore listino di “super-nominati”, i cui nomi risultano solo parzialmente visibili sulla scheda elettorale. Ne deriva una significativa impossibilità per gli elettori di incidere realmente sulla scelta dei propri rappresentanti.
La maggioranza di governo ha riproposto, attraverso il cosiddetto “Bignami bis”, un testo modificato solo in alcuni aspetti marginali, ma sostanzialmente identico nella sua architettura di fondo alla versione originaria, già oggetto di forti critiche da parte di numerosi costituzionalisti durante le audizioni alla Camera dei Deputati.
Nel complesso, questa proposta di legge elettorale, giustificata con l’esigenza di garantire stabilità, appare orientata a ridefinire in modo significativo gli equilibri istituzionali, rischiando di trasformare il sistema democratico in una forma sempre più accentrata, caratterizzata da un rafforzamento dell’esecutivo e da un indebolimento del ruolo del Parlamento, dando vita così al Premierato de Facto che osteggiamo con tutte le forze.
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Seguirà un intervento di Bartolomeo Nicolotti Presidente di Votolibeguale
Quando il rispetto della volontà popolare passa in secondo piano e una minoranza mira esclusivamente a consolidare il proprio potere, si arriva a concepire meccanismi per cui il raggiungimento del 42% dei voti validi consenta di ottenere fino a quasi il 60% dei seggi parlamentari.
A questo impianto già fortemevents.phpente distorsivo si aggiunge un sistema di liste bloccate: da un lato, un listino di candidati nominati; dall’altro, un ulteriore listino di “super-nominati”, i cui nomi risultano solo parzialmente visibili sulla scheda elettorale. Ne deriva una significativa impossibilità per gli elettori di incidere realmente sulla scelta dei propri rappresentanti.
La maggioranza di governo ha riproposto, attraverso il cosiddetto “Bignami bis”, un testo modificato solo in alcuni aspetti marginali, ma sostanzialmente identico nella sua architettura di fondo alla versione originaria, già oggetto di forti critiche da parte di numerosi costituzionalisti durante le audizioni alla Camera dei Deputati.
Nel complesso, questa proposta di legge elettorale, giustificata con l’esigenza di garantire stabilità, appare orientata a ridefinire in modo significativo gli equilibri istituzionali, rischiando di trasformare il sistema democratico in una forma sempre più accentrata, caratterizzata da un rafforzamento dell’esecutivo e da un indebolimento del ruolo del Parlamento, dando vita così al Premierato de Facto che osteggiamo con tutte le forze.
Bignami bis: una legge elettorale per la stabilità o una forzatura istituzionale per un Premierato di fatto?
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Seguirà un intervento di Bartolomeo Nicolotti Presidente di Votolibeguale
Quando il rispetto della volontà popolare passa in secondo piano e una minoranza mira esclusivamente a consolidare il proprio potere, si arriva a concepire meccanismi per cui il raggiungimento del 42% dei voti validi consenta di ottenere fino a quasi il 60% dei seggi parlamentari.
A questo impianto già fortemevents.phpente distorsivo si aggiunge un sistema di liste bloccate: da un lato, un listino di candidati nominati; dall’altro, un ulteriore listino di “super-nominati”, i cui nomi risultano solo parzialmente visibili sulla scheda elettorale. Ne deriva una significativa impossibilità per gli elettori di incidere realmente sulla scelta dei propri rappresentanti.
La maggioranza di governo ha riproposto, attraverso il cosiddetto “Bignami bis”, un testo modificato solo in alcuni aspetti marginali, ma sostanzialmente identico nella sua architettura di fondo alla versione originaria, già oggetto di forti critiche da parte di numerosi costituzionalisti durante le audizioni alla Camera dei Deputati.
Nel complesso, questa proposta di legge elettorale, giustificata con l’esigenza di garantire stabilità, appare orientata a ridefinire in modo significativo gli equilibri istituzionali, rischiando di trasformare il sistema democratico in una forma sempre più accentrata, caratterizzata da un rafforzamento dell’esecutivo e da un indebolimento del ruolo del Parlamento, dando vita così al Premierato de Facto che osteggiamo con tutte le forze.