Dagli Stati Uniti alla Cina il mondo avanza alla velocità dei razzi di Elon Musk. Mentre in Europa e in Italia discutiamo su come limitare il trotto dei cavalli.
Si sta diffondendo una pratica davvero curiosa: si organizza un banchetto al ristorante con gli amici, poi si telefona a quello che non era stato invitato chiedendogli di passare a pagare il conto.
Per gli analfabeti pronti a commentare, ho scelto di pubblicare questo libro. Ma non firmerò mai un patentino in cui persone prive di cultura impongono censure su argomenti che neppure conoscono.
L’unica verità che possiamo e dobbiamo trarre dalla vicenda di #Garlasco è che un sistema giudiziario che consente di condannare l’ imputato già assolto due volte, per di più sulla base dello stesso compendio probatorio, è un sistema malato, che produce sconcerto e sfiducia nei cittadini, e- come stiamo vedendo- una catena di tragedie e di vite spezzate che sarà difficile interrompere. Il nostro Paese ha un bisogno vitale di recuperare il culto sacrale e non derogabile della presunzione di innocenza, e dunque l’umiltà, la forza e la grandezza del Giudice che sappia arrestarsi dinanzi al dubbio
@AStramezzi@LauraClaraCianc Siamo in tanti ad aver vissuto vicende simili. Ma si tace per riserbo. Medici, giornalisti, pedagogisti, dirigenti, imprenditori. Non certo avanzi di galera, vittime di deliri psicotici. Forse è giunto il tempo di fare scoppiare questo scandalo.
@Notoriux anni fa ho montato un sistema con riconoscimento facciale, mentre il gatto assisteva. Dopo qualche giorno ho scoperto che il sistema riconosceva il gatto come padrone di casa e me come intruso.
L’affermazione del dott. Nicola Gratteri, secondo cui voterebbero per il “No” le “persone perbene” e per il “Sì” indagati e poteri deviati, non è un’opinione ma un insulto: equipara milioni di cittadini a soggetti moralmente indegni solo per la loro scelta di voto.
Un magistrato non può usare parole che dividono e diffamano. Quando lo fa, non danneggia solo sé stesso ma la credibilità dell’intera magistratura. Dopo le false affermazioni attribuite al dott. Giovanni Falcone, questa ennesima forzatura conferma una preoccupante recidiva comunicativa che inquina il confronto elettorale con disinformazione e allarmismo.
Non è dibattito democratico: è propaganda. Per questo è necessario un richiamo della Presidenza della Repubblica Italiana, anche nella sua funzione di vertice del Consiglio Superiore della Magistratura, affinché il confronto torni a toni rispettosi e fondati sul merito.
Il comitato UCPI
@lucianoghelfi Li cancello senza ascoltarli, insieme a quelli con foto e gif varie. Ascolto i messaggi testuali in auto e rispondo dettando. I vocali creano problemi di privacy, distraggono e nella maggior parte dei casi sono senza capo né coda.
Il provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila si fonda su valutazioni tecniche e su elementi oggettivi: sicurezza, condizioni sanitarie, accesso alla socialità, obbligo scolastico.
Un provvedimento adottato a tutela dei minori.