Siamo tutti consapevoli che consentire all'#Ucraina di colpire con le armi #Nato il territorio della #Russia significa #escalation, vero?
Almeno questo. Perché poi nessuno dica: "non sapevo nulla".
Non andare a votare è una scelta, dice qualcuno. Direi che non andare a votare è far scegliere agli altri anche per noi. Più che una protesta mi sembra una delega in bianco, una fuga, un' auto emarginazione.
#Israele non si ferma nemmeno di fronte alla Corte di Giustizia Internazionale. E a #Rafah è strage in un campo profughi. Bombe sulle tende.
Pare ormai evidente l'obbiettivo finale: prendere pieno possesso del territorio di Gaza anche a costo di compiere crimini di guerra.
A Rafah, stasera l'inferno è sceso sulla terra.
Il governo israeliano ha deciso di bombardare una tendopoli di sfollati. 27 morti, bambini bruciati vivi.
Una vergogna così grande con il silenzio complice della comunità internazionale.
Nethanyau va fermato. E subito.
@CucchiRiccardo Rispetto la sua opinione, ma io mi ricordo di una Rai lottizzata, magari non monocolore come quella di oggi ma spartita tra maggioranza ad eccezione della terza rete in quota all' opposizione di sinistra, tra l'altro quella migliore di Curzi e Guglielmi. Un caro saluto.
La chiusura di a Mirafiori è un disastro industriale e una presa in giro a spese dei contribuenti. Ed è semplicemente incredibile che dopo che Conte ha dato una garanzia da 6.3 mld e John Elkann ha dato la sua parola su mantenimento dei posti di lavoro e degli investimenti, nessuno abbia chiamato Elkann a rendere conto delle sue promesse. L’inerzia del governo e il silenzio del PD sono semplicemente scandalosi. Un giorno capiremo il perché.
Banca Intesa fa il regalo ai deputati: per i conti correnti nella filiale di Montecitorio interessi al 5,6%. Cioè 28 volte la media di quelli praticati ai cittadini https://t.co/W3ajYMtMmn
Gli amici di Israele condanneranno il massacro di Bucha. Ora sono indifferenti davanti ai crimini di guerra, fanno finita di non vedere le fosse comuni/esecuzioni sommarie e 300 cadaveri di bambini, donne, pazienti e medici giustiziati con le mani legate
I 283 corpi ritrovati in una fossa comune nei pressi dell'ospedale Nasser di Khan Younis a #Gaza, ci spiegano l'orrore. Donne, uomini, anziani, bambini. Molti con le mani legate, uccisi da colpi ravvicinati. Esecuzioni. Quei morti meritano giustizia, non silenzi e indifferenza.
Le immagini ariose e solennemente descrittive di #GiuseppeLeone e le parole, sagge e profonde di #GesualdoBufalino.
Adesso che Leone è con Bufalino nel Mondo della Verità, il vuoto è più grave, la #Sicilia più sola e le sue mirabili nudità coperte da un velo di tristezza.
Quelli che sopravviveranno alle bombe, alla fame, alla sete troveranno solo macerie. Sono vittime, come sono vittime gli ostaggi e i morti del 7 ottobre. Ma ai potenti del mondo le vittime pare interessino poco.
Poi magari gli si dedicherà un giorno del ricordo. Forse.
#Gaza
UN PAESE MANIFATTURIERO CHE SE NE FREGA DELL’INDUSTRIA.
Oramai è chiaro che Stellantis è francese e che tratterà l’Italia come un qualsiasi altro mercato. Prova ne sia il fatto che Elkann, che aveva dato le usuali e inutili garanzie su fabbriche e posti di lavoro, rimane chiuso in uno sprezzante silenzio. Parla Tavares perché comanda solo Tavares.
Ci siamo arrivati con anni di ritardo e dopo aver facilitato questa vendita con i soldi dei cittadini. Una follia che solo in un paese senza alcuna cultura industriale nella politica poteva accadere. Dopo ILVA un altro brillante risultato del Conte due. Lasciamo perdere i balbettìi della sinistra e di Landini, ieri rimasto silenzioso (immaginate cosa avrebbe fatto con Marchionne), davanti a questo disastro industriale.
La risposta del governo al ricatto di Stellantis non deve essere quella di farsi trascinare in un’asta annuale a rialzo sui sussidi pubblici. Non possiamo ogni anno trovarci a ridiscutere delle fabbriche vs soldi pubblici.
Occorre varare un Piano Competitività Nazionale per tutte le aziende articolato su tre punti:
1) Industria 4.0 allargata ad ambiente ed energia.
2) Formazione 4.0 e messa a terra degli ITS su cui si sta andando lentissimi.
3) Diminuzione del costo dell’energia attraverso la redistribuzione dei proventi delle aste ETS come fanno in Germania.
Dobbiamo tenere a mente che migliaia di imprese rimangono in Italia, investono ed esportano.
Sarebbe assurdo sostenere solo quelle che minacciano di scappare e possiedono dei giornali.