Un fatto che va ricordato ciclicamente: Giuseppe Conte, e cioè quello dei lockdown, dei banchi a rotelle, dei 400 mafiosi scarcerati e del buco lasciato nei conti pubblici dal superbonus 110%, è stato il peggior Presidente del Consiglio della storia d’Italia.
Carciofara.
Figlia del narcos.
Fascisti.
Nazisti.
Mafiosi.
Bastardi.
Schifosi.
Ladri.
Questi gli appellativi con i quali l'elettorato medio del centro sinistra fatto di casalinghe, studenti, "insegnanti", dipendenti pubblici, eccetera, si rivolgono con leggerezza nei loro messaggio social agli esponenti del governo di centro destra.
Tra un reddito di cittadinanza revocato, e una frustrazione che rasenta la pazzia, hanno completamente perso ogni freno inibitore, e sono quelli che dopo averti risposto usando uno o più di quegli appellativi, ti promettono che ti impiccheranno da qualche parte spiegandoti che tu sei il male, perchè non ami l'invasione di migliaia di soggetti incapaci di distinguere la differenza sostanziale tra "desiderio", e "stupro".
Perchè sei contrario al manterene un esercito di fannulloni sul divano.
Perchè pensi che quelli che investono passanti in macchina intenzionalmente sono sempre gli stessi.
Mentre loro invece, i comunisti, sarebbero quelli moralmente superiori.
I bravi.
I guardiani della democrazia garanti della verità.
Come quando annaspando nel loro odio accumulato in questi 4 anni di opposizione festeggiano la morte del marito della ministra Roccella, o dimenandosi su un carro circense addobbati come pappagalli ara, dichiarano di avere le prove dei presunti rapporti orali ad opera di Salvini in favore di alcuni transessuali in quel di Ponte di legno, sfidandolo pure alla smentita se ne ha il coraggio.
Salvo poi non appena Salvini gli risponde che verrà chiarito tutto in tribunale, chiedere scusa piagnucolando smentendo quanto dichiarato il giorno prima, dando la colpa al caldo, agli spritz, e alla testa che non sa cosa gli abbia detto,
La testa ce l'avevi piena di livore orgiastico comunista caro compagno, fino a sragionare e vomitare delle emerite menzogne atte a diffamare i nemici politici del tuo partito di riferimento.
Fermo restando che sarà tutto da vedere se si riuscirà a trovare un giudice abbastanza imparziale da essere disposto a sanzionarlo per come merita, o se anche questa volta come spesso accade quando c'è da proteggere qualcuno "di area", il tutto sarà ricondotto nel solito solco del "diritto alla critica" ad esclusivo uso e consumo dei comunisti, arrivando magari pure a far passare il diffamatore come "povera vittima" del feroce fascista che non si lascia sputtanare come aggrada a sinistra.
Persone inquietanti che trasudano un odio ribollente, ormai traboccante, perchè a 4 anni dall'insediamento di un governo a loro sgradito, non sono ancora riusciti a scalzarlo nonostante abbiano dalla loro parte scuole, giornali, televisioni, i maggiori TG nazionali, magistratura, 8 conduttori televisivi su 9, mondo dello spettacolo, opinionisti, politologi, attori, cantanti, veline, scrittori, ONG, chiesa, cooperative, e tutto lo statalismo centrale.
Un tale cieco odio misto a rancore ideologico, che mi capita spesso di domandarmi nel caso la destra dovesse riaffermarsi alla prossima tornata elettorale, se basteranno i metodi democratici e civili per far loro rispettare l'esito del voto.
O se occorrerà una guerra civile.
Perchè da quello scrivono sui social, dimenticando gli anni in cui gli altri hanno civilmente sopportato governi di sinistra mai eletti, non è da escludere.