Michael Jordan says today’s NBA players don’t have his ‘Love of the Game’ clause
“It was the basis of my career. My love of the game within my contract, which I’m positive now, don’t have that clause within the contract”
“If I was driving down the street and I see a basketball game on the side of the road, I can go play in that basketball game and if I get hurt, my contract is still guaranteed”
“I love the game so much that I would never let someone take the opportunity for me to play the game away from me”
“As opposed to now, where you don’t have it. Players probably don’t play. Now they get individual attention with their trainer. You go out and shoot 100 shots or a 1,000 shots”
“I found it to my benefit was go play basketball, man”
4 minuti alla fine, Italia-Lituania 68-80.
Tubelis segna l'ennesimo canestro della sua incredibile partita. Lituania in totale controllo e con un roster con molte meno assenze rispetto a noi. Valanciunas sorride, Buzelis pure, qualche altro compagno esagera un po' con le esultanze.
Da quel momento:
- Procida si traveste da Tracy McGrady
- Tonut domina in attacco e in difesa, ruba palloni e mezzo Mar Baltico
- Mannion arriva a quota 27 punti giocando una delle migliori partite della sua vita in azzurro
L'Italia batte per la seconda volta la Lituania (grazie anche ad un immenso Spagnolo), vince il girone, e accede spedita alla seconda fase di qualificazione ai prossimi Mondiali.
Parziale, devastante, di 19-4 negli ultimi 4 minuti, iniziato quando gli avversari hanno cominciato a festeggiare un pelo in anticipo eccedendo con i sorrisi verso gli azzurri.
Se il maestro Gigi Proietti fosse ancora tra noi, stasera direbbe ai giocatori lituani: "L'Italbasket è come il cavaliere nero: nun je devi cacà er ca**o!"
#MondialiTipo
Il gilet refrigerante è una scelta molto intelligente adottata da Sinner in questi giorni di caldo torrido (35 gradi) a Wimbledon. Utile da indossare nelle pause al cambio campo durante gli allenamenti.
Come spiega il produttore: "Il gilet refrigerante è progettato per ridurre la temperatura corporea, sia durante l'allenamento a livello indoor che in condizioni di caldo estremo all'aperto. I cubi refrigeranti integrati sono riutilizzabili. Quando la temperatura ambiente o corporea supera i 26°C, il gilet assorbe il calore, garantendo un sollievo refrigerante di lunga durata. In condizioni di temperature comprese tra 35 e 40°C, l'effetto refrigerante persiste per circa un'ora".
Il gilet refrigerante non è una novità nel mondo dello sport. Questi giubbottini sono ormai comuni tra gli spotivi considerando il cambiamento climatico e vengono infatti utilizzati da anni nel ciclismo dai corridori, soprattutto nel pre-tappa, e dai piloti del motorsport prima dell'inizio della gara. Jannik, come sempre reattivo e alla ricerca costante dei miglioramenti, ha cominciato a farne uso a livello preventivo. L'attenzione sempre massima a tutti i particolari.
Secondo le previsioni meteo, fino a sabato sui campi dell'All England Club sono previste temperature superiori a 32 gradi.
Da lunedì, invece, giorno del debutto di Jannik a Wimbledon, la situazione dovrebbe decisamente migliorare (con temperature intorno ai 24 gradi).
@SkySport
Ese "oh my god" con la voz temblorosa 😭
Es que le ha ganado a Coco Gauff en la misma pista donde se rompió el psoas justo hace un año. No volvió a ser ella. La falta de resultados le atormentó. Las 5 derrotas seguidas. A eso le sumó problemas personales.
Pero Paula nunca ha dejado de luchar. Y hoy "por fin me vi a mí misma".
Siempre lo diré. Es uno de los mayores ejemplos de resiliencia de nuestro tenis y nuestro deporte.
Ayrton Senna en el Gran Premio de Mónaco 1990…
A diferencia de las levas actuales detrás del volante, el McLaren MP4/5B de Senna tenía una caja manual de 6 velocidades en forma de H.
Para cambiar de marcha unas 3,600 veces por carrera, Senna debía soltar constantemente el volante con la mano derecha.
Controlaba un indomable motor V10 a más de 250 km/h por calles estrechas con una sola mano.
El auto no contaba con dirección asistida ni suspensión activa. Toda la tracción y corrección en los saltos de Montecarlo dependían puramente de su sensibilidad y fuerza muscular.
Disamina molto attenta e profonda di @AUniversale su Vannacci a ottoemezzo:
Premetto che mi sono risparmiato l'orrore a quanto vedo.
🤦
"Pensavamo che con Salvini avessimo toccato il fondo. Poi la Lega ha impugnato la trivella: e dal sottosuolo, sull'attenti, è spuntato Vannacci.
Questa sera, a Otto e Mezzo, Lilli Gruber e Lina Palmerini hanno fatto una cosa semplicissima: hanno lasciato parlare Roberto Vannacci.
È bastato quello.
Sui diritti civili, il vicesegretario della Lega ha spiegato: "I gay hanno tutti i diritti in Italia: se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare".
I gay possono guidare. E in ospedale li curano pure. Per il generale l'uguaglianza è tutta qui: patente e pronto soccorso. Praticamente la Svezia.
Poi ha voluto citare il vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli. Lo ha chiamato "Zingaretti". Il dizionario scambiato per l'ex segretario del PD e Nicola Zingaretti e per l'attore. Da un europarlamentare che si presenta come uomo di cultura e vende libri a centinaia di migliaia di copie.
Sul Ponte sullo Stretto: "L'importante è che l'infrastruttura vada avanti e il ponte si faccia, poi se ci sono stati reati di corruzione si vedrà dopo". Prima il cemento, la legalità a fine cantiere. Quella vale solo per i migranti.
Sul caporalato: "Se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe". La colpa dello sfruttamento ricade così sugli sfruttati. Lo schiavo diventa responsabile delle proprie catene. E meno male che è cattolico.
Poi la perla: "Non sono in cerca di poltrone". Detto da uno che in meno di due anni è passato da generale a europarlamentare a vicesegretario della Lega. E che ora sta imbarcando la qualunque nel proprio partito. Le poltrone, evidentemente, cercano lui.
E sui rimpatri, il gran finale: "Se non ci sono accordi bilaterali con i paesi d'origine, li portiamo in un paese terzo sicuro". Quale paese, con quali accordi, a quali costi: particolari. L'importante è dirlo con il tono di chi ha tutto sotto controllo.
Peccato che l'Italia abbia accordi di rimpatrio soltanto con una parte di quei paesi. E peccato che, per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri, il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo richieda comunque degli accordi. Accordi che a oggi mancano. Un cerchio perfetto: per rimediare agli accordi che mancano, servono altri accordi. Che mancano.
Gruber prova a chiedergli come funzionerebbe, in pratica. E va in scena questo:
Gruber: "Come rimpatriamo i migranti se non c'è l'accordo con i paesi di origine?"
Vannacci: "Paesi terzi sicuri".
Gruber: "Ma in concreto?"
Vannacci: "Li deportiamo".
Gruber: "Ma dove?"
Fine.
Per tutta la puntata ha girato a vuoto, si è smentito da solo, ha arrancato dietro alle domande più normali del mondo, mentre due giornaliste lo smontavano pezzo per pezzo semplicemente chiedendogli di argomentare.
Lo chiamano il fenomeno da mezzo milione di preferenze, l'uomo forte, il futuro della destra.
Stasera, in diretta, ha dimostrato solo che la destra non conosce limiti e può ancora continuare a scavare."
#vannacci
@AUniversale
#futuronazionale"
"Still waiting for a smile out of you. You're up 2-0. What's the story? Are you not happy?"
KOBE: "What's there to be happy about?"
"You're up 2-0."
KOBE: "Job's not finished. Job finished? I don't think so."
This moment happened 17 years ago today!
«Lo scorso settembre il presidente del Kazakistan ha chiamato Donald Trump e gli ha detto che voleva concedere i diritti di estrazione del tungsteno a un'azienda americana. Il mese successivo, i figli di Trump, Eric e Donald Junior, ottengono una partecipazione nell'azienda americana che gestisce l'affare minerario. Sei giorni dopo, il Kazakistan annuncia che questa azienda avrà la più grande quantità di tungsteno non sviluppata conosciuta al mondo. Passano poche settimane, e il governo degli Stati Uniti prende 1,6 miliardi di dollari pubblici per finanziare il loro progetto minerario in Kazakistan. Tutto questo mentre i cittadini americani pagano di più per la benzina, per la spesa, per l'assistenza sanitaria, e questa è solo la punta dell'iceberg». (Jon Ossoff, senatore statunitense)