Innovation Manager UNI 11814 | Fractional Innovation & Digital Transformation Leader | AI, Process Innovation, Change Management per PMI e aziende in crescita
Il modello AI più potente di Anthropic è durato 3 giorni sul mercato.
Il 9 giugno 2026, Anthropic rilascia Claude Fable 5: il modello più capace mai reso pubblico, con prestazioni eccezionali in ingegneria del software, analisi e visione.
Il 12 giugno, il Segretario al Commercio USA Howard Lutnick invia una lettera a Dario Amodei: accesso sospeso per tutti i cittadini stranieri, compresi i dipendenti stranieri di Anthropic stessa.
Anthropic non riesce a distinguere tecnicamente gli utenti per nazionalità.
Soluzione: spegne Fable 5 per tutti.
Tre giorni. Launch → shutdown governativo.
La motivazione ufficiale? Un presunto jailbreak scoperto da ricercatori di sicurezza, che avrebbero aggirato i guardrail usando tecniche multi-agente. Anthropic contesta l'entità della vulnerabilità, ma il governo non aspetta.
È la prima volta nella storia che un modello AI di frontiera viene ritirato dal mercato per ordine governativo.
Cosa significa per chi usa AI in azienda?
Tre cose concrete:
La governance AI non è un problema futuro. È già qui, e decide se i tuoi strumenti rimangono accesi o no.
1. La dipendenza da un solo fornitore è un rischio operativo reale. Se il governo USA spegne un modello, chi usa solo quello si blocca.
2. L'adozione AI nelle PMI deve includere un piano di continuità. Non basta scegliere lo strumento migliore, bisogna sapere cosa succede se sparisce.
3. L'innovazione tecnologica senza presidio del rischio è una scommessa.
Stai integrando AI nei processi della tua azienda?
Parliamo di come farlo in modo strutturato e resilienti.
#InnovationManagement #ArtificialIntelligence #AIGovernance #DigitalTransformation #PMI
Da qualche mese a questa parte, se mi serve un programma, lo faccio. O meglio, lo faccio fare. All'AI ovviamente. Se sei un programmatore lo so che stai ridendo, nervosamente.
Eh… ma la qualità, la sicurezza, la manutenzione, che fine fanno?!
Vero, ma io voglio solo un'interfaccina che giri sulla mia macchina per fare qualche calcolo, visualizzare un po' di dati e giocarci un po'. Non stiamo parlando di soluzioni enterprise. È una cosa tra me e me.
Non proprio, non più. Insomma, ridendo e scherzando, sto iniziando ad avere un po' di soluzioni DIY che girano e fanno quello che gli ho chiesto di fare. Qualche cliente ha iniziato a sbirciare sul mio schermo e a farmi domande.
"Ma questo che programma è?"
"Niente di che" rispondo "l'ho fatto io per elaborare qualche file; per tenere traccia di questo processino; per fare questa previsione; ecc."
E l'imprenditore, che non è scemo, vede l'opportunità e giustamente la sfrutta chiedendo di farsi fare i miei strumenti su misura anche per le sue attività.
La cosa che dico a tutti però è sempre la stessa: non sono uno sviluppatore, non vendo software. Le cose che faccio aiutano a far toccare con mano che digitalizzare un processo libera spazio mentale e fa venire voglia di continuare.
Dalla mia esperienza, è questo di cui hanno bisogno le PMI. Devono vedere concretamente una soluzione calata nel loro caso reale, non una demo di prodotto. Non c'è tempo per immaginare, vogliono vedere se fa esattamente quello di cui la loro azienda ha bisogno oggi.
L'AI mi permette di fargli provare un software calato nel loro processo nel giro di qualche giorno a una frazione del costo. Si scartano velocemente le idee non adatte e si procede velocemente al prototipo successivo.
Nessuno si tira indietro, a quel punto: lo vedi, lo usi. Ed è più facile prendere una decisione e avanzare con una soluzione vera.
La cosa che ho imparato: nelle PMI non manca la voglia di digitalizzare. Manca la prova che funziona davvero nel loro caso. Tutto il resto viene dopo.
#PMI #innovazione #digitalizzazione
L'esperienza mi ha insegnato che le organizzazioni non cambiano quando comprendono una nuova idea.
Cambiano quando adottano un nuovo comportamento.
La differenza è enorme.
@unodinoivoi@Pinperepette@Enea5kurn483kk@ricpuglisi@X@RaiPortaaPorta@andst7 Si fa selezione spietata all'entrata. Se ci entri dentro vuol dire che sei una buona vittima. Quello che stupisce, a differenza dello phishing via mail che ha un costo irrisorio, è che qui vengono riversati investimenti enormi.
Quando un progetto viene definito "strategico", faccio sempre una domanda:
Quale metrica cambierà nei prossimi 12 mesi?
Se la risposta non arriva rapidamente, probabilmente non è ancora una strategia.
L'innovazione non coincide con l'acquisto di nuove tecnologie.
Coincide con la capacità di generare risultati diversi rispetto a prima.
La tecnologia è uno degli strumenti disponibili.
Dopo anni nella digital transformation ho una convinzione semplice:
Un processo inefficiente automatizzato diventa un processo inefficiente più veloce.
3 segnali che indicano che un'azienda sta innovando in modo efficace:
1. I progetti hanno obiettivi misurabili.
2. Le decisioni vengono prese rapidamente.
3. Esiste un responsabile chiaramente identificato.
Molte iniziative falliscono già al punto 3.
Tutti abbiamo un’esigenza fondamentale che spesso diamo per scontata, ma che è il motore della nostra qualità: la concentrazione.
Nelle conversazioni di queste settimane, una richiesta è emersa con forza sopra le altre: "Ho bisogno di tempo per immergermi nel lavoro senza essere interrotto."
È un segnale che non possiamo ignorare. Collaborare è il nostro ossigeno, ma se la collaborazione frammenta la giornata fino allo stress, smette di essere sana e diventa un ostacolo.
Dopo un’interruzione, il nostro cervello impiega circa 23 minuti per tornare al livello di focus precedente.
Facciamo due conti:
•3 interruzioni casuali = oltre un'ora di "ritrasmissione" mentale persa.
•Ecco dove arriva quella sensazione frustrante di aver corso tutto il giorno senza aver davvero "concluso" nulla di profondo.
Quindi?
Non si tratta di smettere di parlarci, ma di passare dalla "reattività" alla consapevolezza. Ecco come possiamo evolvere insieme:
1. Rispetta il "Flusso" altrui Prima di interrompere, chiediamoci: È davvero urgente o è solo comodo per me in questo momento? Ricorda che 5 minuti risparmiati da chi chiede possono costare 30 minuti a chi risponde. Se non è un'emergenza, usiamo il calendario o una lista di punti da discutere in un unico momento dedicato.
2. Difendi il tuo spazio (con gentilezza) Essere disponibili non significa essere reperibili al millisecondo. Se sei su un'attività critica, comunica chiaramente la tua posizione. Un "Ti aiuto volentieri tra un'ora, ora devo chiudere questo task" questo è un atto di responsabilità verso le proprie priorità.
3. La tecnologia Impariamo a usare gli stati di Teams e i blocchi a calendario per segnalare il "Deep Work". Se vedi un collega "occupato", considera il suo tempo come un ufficio con la porta chiusa.