Ingegnere in quiescenza, ex Direttore Gen.le del Ministero Infrastrutture e Trasporti; passione per i cavalli; ho studiato anche Genetica e Biologia molecolare
Ma Avvocato, si mette a dare lezioni di Analisi Logica al giovine Giubilei?
Lo sa o non lo sa che è stato così “assemblato” per manipolare il sintagma di ogni frase che non gradisce sia lui che i suoi dante causa in modo da risultare palatabile al mondo pancista a cui rivolge le sue quotidiane imboniture?
È fascismo anche coltivare idee fasciste, comportarsi secondo quel modello, manipolare le idee seguendo canoni fascisti, inseguire idee razziste e di primato di razza.
Non c’è alcun bisogno di ricostituire il partito fascista per farne comunque apologia. Quando Vannacci ed altri si dichiarano apertamente figli di quelle idee, fanno apologia.
Il fatto che in Italia non si venga più perseguiti dipende da 34 anni di governi di dx, di dx-dx e di csx che di sx propriamente detta non avevano una beata mazza.
Il suo è un giochino mistificatorio.
Non direi che hanno capito poco del valore dello studio. A partire dal caimano hanno capito proprio tutto ed è per questo che da 34 anni stanno affossando la scuola di ogni ordine e grado; avere più di una generazione di elettori descolarizzati è il loro obiettivo primario. Chi in questi anni si è salvato dal tritacarne lo deve alla propria famiglia che ha protetto la sua crescita ed ha colmato in qualche modo le profonde lacune.
Oggi, quando ormai è rimasta un simulacro di azienda, si è fatta la manovra di riportare la Telecom nel ventre delle Poste; Poste che detenendo tra Cassa Depositi e Prestiti e Ministero dell’Economia un volume azionario di poco sopra al 60% ed il resto in vari fondi privati, coprirà i costi di gestione della Telecom con soldi pubblici e quindi la privatizzazione della telefonia avvenuta nei primi anni 90 costerà due volte agli italiani.
Privatizzazione disastrosa della ASST casomai (statale ed in grande attivo) e creazione, dopo un paio di passaggi artificiosi, di una Telecom che è stata tra i principali sistemi di drenaggio di quattrini e creazione di poltrone iperpagate per poi venire svenduta quando divenuta una società senza più alcuna forza competitiva.
Ma cosa dice!?!
Sostiene di sapere come si sia arrivati alla privatizzazione delle Poste e ignora che il Bilancio del Ministero era presentato in uno con quello delle due Aziende di Stato in cui si divideva?
Le ricordo che il Ministero propriamente detto era composto da qualche centinaio di persone mentre il grosso del personale era collocato per circa 180.000 dipendenti nella Azienda delle Poste e per circa 18.000 nella Azienda di Stato per il Servizio Telefonici. Quest’ultima presentava il proprio bilancio come allegato a quello del Ministero ed i suoi alti utili (depurati quindi dell’auto finanziamento di cui era capace) copriva abbondantemente il disavanzo della Azienda delle Poste che, per ovvie ragioni di costi per essere quanto più capillare possibile sul territorio e quindi vicino al cittadino, chiudeva sempre in negativo.
Ma il suo era un servizio capillare e quindi il bilancio negativo (tanto più che coperto dal bilancio altamente positivo della ASST) era sempre stato accettato.
Negli anni sono stati chiusi numerosi uffici postali e lo sanno bene i cittadini che spesso nei piccoli e medi centri sono costretti a spostarsi per trovarne uno in funzione.
I privati si sono mangiati col placet dei governi tutti i servizi a più alto valore marginale.
La privatizzazione delle Poste è stata la naturale conseguenza della privatizzazione della ASST. È stato un gioco da ragazzi per la Democrazia Cristiana Dorotea e per i suoi partitini satelliti, mostrare ai cittadini una Azienda Postale in costante passivo; si sono solo dimenticati di sottolineare che quel passivo lo hanno messo a nudo scientemente. Si sono anche dimenticati di aver venduto una Azienda come quella telefonica con la costituzione di una pagliacciata di commissione di valutazione che ha concluso per un valore ben al di sotto del suo reale e comunque non ci sono tracce di versamento da parte di Telecom (contenitore finale) di denaro nelle casse dello Stato.
L’interpretazione che sta dando Lei Sottile alla frase/suggerimento di indossare le ginocchiere davanti ad un pazzo autocrate che si crede il padrone del mondo è la esatta misura di quanto proprio voi destricoli siete sessisti e maschilisti.
La più semplice ed immediata sarebbe stata quella di proteggere le ginocchia per le quante volte la PdC si è mostrata vassalla davanti al suo mito d’oltreoceano, inchinandosi ad ogni diktat ricevuto.
A me che sono un uomo di sinistra, fermo a Berlinguer ed a Pertini e che trovo le fondamenta della mia formazione negli scritti di Turati, di Calamandrei, dei f.lli Rosselli, nella concione di Matteotti in Parlamento prima di venir assassinato, negli anni giovanili di mio padre che oltre ad essere rimasto orfano ad 8 anni, a 14 uscito dal collegio, andava a bottega di saldatore per portare qualche spicciolo a casa per la mamma ed i fratelli più piccoli e che veniva regolarmente picchiato da squadracce di bastardi perché saltava il “sabato fascista” e che si è fatto oltre due anni di durissima prigionia in Germania, venduto l’8 settembre del ‘43 dalle alte gerarchie militari italiane, insieme a centinaia di commilitoni, alla Gestapo che li ha caricati su carri bestiame alla stazione di S. Lorenzo a Roma e deportati nei campi di prigionia in Germania, a me, dicevo, dell’on.le Silvestri e del M5S interessa ben poco, ma la interpretazione che Lei Sottile, dà alle sue parole, per me è semplicemente ributtante, ma è perfettamente in linea con la misera disinformazione culturale che a voi destricoli è stata scientemente impartita, per rendervi impermeabili ai valori più profondamente sociali.
Senta sig provocatore, lei non sa proprio nulla e dimostra una chiara insofferenza alle regole.
Sono stato, per diversi anni, Direttore Generale territoriale per tutto il Centro Italia della Motorizzazione e di provvedimenti di sospensione o revoca della patente ho qualche esperienza più di lei.
L'Articolo 128 del Codice della Strada prevede la revisione della patente di guida qualora sorgano "fondati dubbi" sulla persistenza dei requisiti psichici, fisici o dell'idoneità tecnica al comando di un veicolo.
La giurisprudenza amministrativa e i protocolli delle forze dell'ordine consentono agli agenti di inviare una segnalazione formale al Prefetto o alla Motorizzazione Civile. Nel rapporto possono evidenziare come le dichiarazioni del soggetto dimostrino una totale assenza di senso di responsabilità e di consapevolezza civile, elementi che mettono in dubbio l'idoneità psichica e comportamentale alla guida.
A seguito della segnalazione, la Motorizzazione può ordinare al conducente di sottoporsi a una visita medica presso la Commissione Medica Locale o a un nuovo esame teorico-pratico ( indipendentemente se ha superato o meno il limite per il ritiro immediato).
Qualora il guidatore decida di non sottoporsi alla revisione ordinata nei tempi stabiliti, la patente viene sospesa a tempo indeterminato fino al superamento dei test.
In caso di esito negativo degli esami medici o tecnici prescritti, la patente viene formalmente revocata.
Lei, le ripeto, dica pure in Commissione Medica Locale che fa ciò che gli pare e che supera sistematicamente i limiti di velocità; quando la Commissione proporrà la revoca, il mio attuale collega responsabile del territorio dove lei scorrazza alla velocità che le pare, con l’improntitudine che dimostra, sarà più che convinto di mandarla a piedi per un lungo periodo e comunque fino a quando un’altra CML non dovesse accertare il suo rientro nelle basiche facoltà del vivere civilmente.
In tangenziale lei non rispetta i limiti? E lo scrive con questa sfrontatezza?
Aspetta solo che le elevino la multa con relativa sanzione eh?
Beh allora faccia una cortesia al mondo, se dovessero fermarla, ripeta questo stesso concetto alla volante di polizia, carabinieri o qualsiasi altra polizia la intercetti, poi ci faccia sapere, quando le avranno ritirato la patente, se la rimandano a rifare completamente gli esami, o se semplicemente la spediscono a visita presso la Commissione Medica Locale.
In questo secondo caso, mi raccomando, ripeta anche alla Commissione questa sua “libera scelta” di non rispettare i limiti e poi si prepari ad acquistare i biglietti del trasporto pubblico locale visto che la patente non la rivede nemmeno col binocolo
E se ne è occupato male evidentemente perché il Ministero dello Poste era diviso (per farla semplice) in due Aziende di Stato, una quella delle Poste e l’altra quella dei Servizi Telefonici. La seconda era avanti anni luce tecnologicamente parlando a qualsiasi azienda privata come era la SIP ed aveva un utile netto con il quale ripianava non solo il disavanzo negativo delle Poste ma di molte altre istituzioni pubbliche.
Ovviamente si scelse di svendere (peraltro senza monetizzare nulla, ma proprio nulla) il gioiello di Stato ai privati privati che hanno inevitabilmente fatto solo profitti per loro. Una volta privata della sua sponda ad alto profitto, fu semplice chiedere la privatizzazione delle Poste, mantenendo, come per le FFSS una quota di azionariato per lo Stato, ma aprendo, per i servizi a più alto valore marginale, al mercato privato, con tutti i disvalori conseguenti.
L’interpretazione di gran lunga più diretta era quello della immagine di una PdC inginocchiata come una qualsiasi postulante davanti all’autonominatosi imperatore del globo, cosa di cui, tra l’altro, ha dato più di una prova ; lei ha interpretato invece nel senso più retrivo e maschilista.
Magari può ancora ripensarci.
Valuti lei.
A parte che, dicendo “tg”, lei accomuna tutte le testate giornalistiche televisive in una e questa è un altra semplificazione senza alcun senso, ciò di cui si sta parlando in realtà è l’uscita di Vannacci, il quale, rivolgendosi direttamente ad un giornalista con atteggiamento sfrontato e provocatorio gli ha chiesto se dopo due bicchieri di vino si sia mai sentito ubriaco, ben sapendo che il suo interlocutore sarebbe rimasto interdetto e non lo avrebbe seguito su quella china . Quindi Vannacci ha, artatamente, cercato di spostare la questione “Pozzolo alla guida vs Codice della Strada” dal tema della violazione dello stesso Codice , con connesso rischio della sicurezza per la circolazione stradale per aver superato la soglia di alcol presente nel sangue, al più banale ed immediato concetto, da congrega di amici da bar culturalmente impreparati, della ubriachezza.
Un esempio di manipolazione del pensiero di cui egli peraltro, sono convinto, sarà sia vittima che carnefice fintanto che qualcuno metterà una croce sul suo nome in un urna.
Non sono sicuro li conosca a fondo. Lui è sicuramente consapevole di quanto il suo elettorato sia passivo e pronto a seguire il pifferaio, ma sono anche convinto che lui sia solo una versione .01 di quello stesso elettorato ed alla sua pochezza culturale fa bordone una infinita vanità
È come dice lei in un mondo fantasy del tipo Idiocracy.
Se una persona all’alcoltest supera la soglia, è automaticamente aldilà del consentito. Quella soglia è stata scelta non per sapere se uno è brillo, ubriaco o finanche uno straccio intriso d’alcol, e non è neppure una misura della capacità di intendere, è stata definita in ragione del fatto che, una volta superata, si determina una riduzione della attenzione, dei tempi di reazione, della prontezza nella lettura dello stato della strada e dei suoi fruitori (pedoni, altre vetture etc etc). Una pur minima riduzione della soglia di attenzione o dei tempi di reazione può essere esiziale e non c’è bisogno che si sia ubriachi.
Il gen Vannacci ha detto una potente cazzata e lo ha detto con la sicumera e la sfrontatezza di uno che pensa di avere difronte una platea di liofilizzati mentali.
Beh se lo dice l’architetto Fuksas allora…..!!!
Chissà che ne pensa la maggior parte di ingegneri civili, gli esperti di strutture, gli esperti di pianificazione del territorio e delle reti dei trasporti, gli esperti di sistemi di interscambio modale???
Ma, certo, se lo dice Fuksas…..
Chissà che cazzo ne pensano inoltre e per primi i siciliani ed i calabresi ai quali manca acqua, collegamenti ferroviari, strade ordinarie e strade a scorrimento veloce, tutta roba che consentirebbe di invogliare la crescita di nuove imprese sia locali che extra regionali e rilancerebbe la loro economia.
Il problema è che quelli col vizietto della evasione fiscale, sono i più critici sul pubblico impiego. In quelle teste bacate da liberismo sfrenato, non passa il concetto che lo Stato è regolatore e mediatore di opposti interessi e che senza lo Stato a predisporre regole, effettuare controlli, monitorare l’evoluzione dei mercati, adeguare le norme alla detta evoluzione, non esisterebbe nemmeno il mercato, perché il liberismo senza controlli divorerebbe se stesso ed i loro ciechi adoratori.
Qualsiasi sia il settore, dal primario a tutto il resto, lo Stato è una necessità imprescindibile.
Immaginate ad esempio il settore del trasporto merci, senza lo Stato, circolerebbero su strade sterrate Tir a 4 assi insieme a risciò a gambe e braccia e per assicurarsi una fetta di mercato la più grande possibile i primi viaggerebbero a velocità luce mentre per trainare i secondi verrebbero reclutati pure gli infartuati.
Già vediamo che dove lo Stato è costretto, da politiche liberiste senza pudore, ad arretrare lasciando eccessivo spazio al privato, le cose peggiorano verticalmente. La Scuola e la Sanità sono paradigmatiche
@Italo_Bocchino Il Times? Quel giornale UK che ha rinunciato alla sua ultima parvenza di verginità, già ampiamente discussa, per non irritare il pazzo carotone oltreoceano?
Ah beh allora…
Dunque lei, con questo post, insinua che chi sostiene che la vicenda “grazia alla Minetti” abbia avuto fasi non chiare e non corrette sul piano procedurale, starebbe implicitamente sostenendo che Mattarella avrebbe complottato sia per dare la grazia alla Minetti e poi avrebbe ulteriormente complottato per uscire indenne dalle polemiche!
Io invece ho la netta impressione che sia la sua fantasia che galoppa a briglia sciolta e che queste frasi smaccatamente nonsense per come collegano Mattarella a Nordio ed al resto della catena delle competenze, siano il frutto di una sua precisa scelta di manipolare le carte in tavola per stimolare le menti deboli e più panciste.
Perché lo faccia mi è ignoto, ma magari è possibile che stia cercando un po’ di visibilità perduta e che, come altri prima di lei, pur di raggiungere lo scopo, sia disposto a disfare anche la sua passata immagine.