A boy on his bike near Kramatorsk was just murdered by a russian drone. They posted this video of their crime. This is evidence this war has nothing to do with territory. It’s an attempt to wipe out an entire civilian population of an innocent county while the world watches.
Please watch and consider that Russia is proudly targeting and murdering Ukrainian children, and that there are real people operating these drones. That they have commanders all the way up to Putin authorizing this terror campaign.
A tutti quelli che io col PD mai, a tutti quelli che i 5 stelle per carità. A quelli che il campo largo è una schifezza. A tutti quelli che si però calenda, Maratttin,Picerno, Concia
A tutti quelli meglio altri 5 anni di Meloni che questi (scegliete voi chi sono questi)
Ecco cosa vi aspetta. È sarà colpa vostra.
@Ignazio_LaRussa Un presidente di destra, dichiaratamente antifascista e fedele ai valori costituzionali va bene, ma non a seguito di una riforma elettorale diretta a ridurre la forza dell’opposizione a meno di un anno dalle elezioni.
Un'incredibile inchiesta del giornalista israeliano Ronen Bergman mostra come Israele inventi e falsifichi dichiarazioni di funzionari iraniani per fabbricare "prove" che l'Iran stia costruendo armi nucleari.
L'episodio risale al 5 agosto, quando fu riportato a livello mondiale che Ahmad Vahidi, comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), avrebbe ammesso che l'Iran stava sviluppando armi nucleari. L'unico problema? Non era VERO:
1) La rete tv preferita da Netanyahu in Israele, Channel 14, ha trascorso mesi a dipingere Vahidi come «l’uomo più potente dell’Iran», preparando il pubblico a considerare qualsiasi sua dichiarazione sensazionale come proveniente direttamente dal regime iraniano stesso. In realtà, egli è solo uno dei tanti personaggi influenti.
2) Un account indiano pubblica una citazione completamente inventata attribuita a Vahidi, secondo cui le armi nucleari sarebbero una «necessità» per l’Iran.
3) Lo stesso account pubblica una citazione in cui si afferma che Vahidi avrebbe dichiarato che l’Iran continuerà a sviluppare armi nucleari…Non ce n'era alcuna fonte.
L’account “Mossad Commentary”, un account molto seguito che non ha alcun legame con il vero Mossad, ha pubblicato la citazione in inglese.
5) Channel 14, appena 33 minuti dopo, riporta la notizia e sostiene che questa sia “la prima volta” in cui un funzionario iraniano ammette direttamente di stare costruendo una bomba nucleare. Notizia pubblicata senza una fonte.
6) 3 minuti dopo, Yair Netanyahu, figlio del PM israeliano, ritwitta Mossad Commentary; tre minuti dopo ritwitta Channel 14 English, seguito da Israel War Room.
7) Due ore dopo, Netanyahu senior usa la citazione inventata e falsa in un discorso ufficiale: a quel punto, il tweet inventato è diventato politica dello Stato israeliano, basato su propaganda confezionata da falsi profili sui social.
8) Il tweet arriva negli Stati Uniti; l’ambasciatore statunitense presso l’ONU Mike Waltz lo condivide affermando che l’Iran sta «finalmente ammettendo ciò che era chiaro da anni», per poi cancellarlo senza fornire spiegazioni.
9) Mark Levine lo condivide e successivamente Fox News lo riporta come un fatto accertato, includendo un titolo in sovrimpressione.
10) Channel 14 riporta nuovamente la notizia citando come fonti la FOX news e Netanyahu. Mossad Commentary, la fonte originale della versione inglese, cita ora Channel 14 come propria fonte, completando così un circolo vizioso di citazioni false.
11) Il Ministero degli Esteri israeliano diffonde le dichiarazioni false di Netanyahu al pubblico di lingua persiana.
12) L’agenzia di stampa indiana ANI riporta la notizia in India, attribuendola ai “media israeliani”, rendendo così il giro completo.
Si tratta di una macchina ben oliata di disinformazione che parte da Netanyahu e dalla sua cerchia, e condivisa da propagandisti occidentali, notizie inventate progettata per creare una falsa narrazione che distrugga i negoziati con l’Iran e per riaccenda la guerra.
Frodi e propaganda simili sono state perpetrate in passato, come nel caso dello scandalo «Jewish Chronicle/Bild», quando un giornalista inventato inserì notizie sulla stampa per giustificare il fallimento di un accordo sugli ostaggi con Hamas, altre volte per giustificare l’uccisione di 300 giornalisti palestinesi e la distruzione di tutti gli ospedali a Gaza.
Questa volta la propaganda israeliana sta trascinando il mondo intero in una guerra globale catastrofica che sta danneggiando l’economia mondiale e la sicurezza nazionale dell’Occidente democratico.
A Bacoli, la sera del 22 luglio, il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento del demanio marittimo. 11 voti favorevoli, 3 astensioni: Fratelli d’Italia si è astenuta, Forza Italia è uscita dall’aula. Il testo vieta a un operatore di tenere più di una concessione e cancella i subingressi, cioè la cessione del titolo che ha reso le spiagge un patrimonio ereditabile. E chi impiega lavoratori in nero perde la concessione. Il piano di utilizzazione delle aree demaniali, che il Comune di Bacoli conta di approvare entro settembre, porta la spiaggia libera o libera attrezzata dal 15 all’81 per cento del litorale. Una settimana dopo il Tar Campania ha respinto i ricorsi degli ex concessionari. Gli sgomberi valgono dal 1° ottobre. 24.783 abitanti, e una decisione che il ministero rinvia dal 2022.
Spiagge, non solo Bacoli
Il caso si ripete lungo la costa, e ogni volta passa da un tribunale. A Jesolo il comune ha diviso l’arenile in 16 unità minime di gestione e ne ha assegnate 15con gare ventennali. È il primo in Italia ad aver chiuso la partita: a gennaio 2026 l’ultima sentenza ha esaurito i ricorsi. A Sarzana il bando per 12 concessioni sul litorale di Marinella è uscito a maggio. Ci è arrivato dopo il 2 febbraio, quando il Tar Liguria ha annullato le proroghe accogliendo i ricorsi dell’Antitrust. A Napoli il 40 per cento dell’arenile di Posillipo è tornato libero quest’estate. Ci è tornato perché la settima sezione del Tar Campania aveva cancellato, il 6 febbraio, il tetto di 60 ingressi al giorno e la chiusura alle 17.30 affidata proprio ai concessionari dei lidi confinanti.
Ottantaquattro milioni per tutte le spiagge d’Italia
Il Ministero delle infrastrutture ha messo agli atti la cifra. I canoni riscossi nel 2024 per le concessioni turistico-ricreative valgono 84,4 milioni di euro. L’Osservatorio dei conti pubblici italiani ha calcolato che nel 2021 il Comune di Milano incassò 53 milioni dai soli negozi della Galleria Vittorio Emanuele. Legambiente misura in Liguria quasi il 70 per cento di costa sabbiosa in concessione, in Emilia-Romagna e in Campania il 68. E a maggio 2025, con l’obbligo di gara in vigore dal 2022, i comuni che avevano avviato le procedure erano 26 su oltre 600.
A Roma il bando è ancora una bozza
Il decreto legge 32, in vigore dal 12 marzo 2026, ha imposto al Mit di portare in Conferenza unificata lo schema di bando tipo entro trenta giorni. Il 13 luglio il ministro Matteo Salvini ha riunito di nuovo le associazioni di categoria. Il ministero ne ha ricavato una nota sulla prosecuzione del confronto. Nella bozza che circola ci sono otto punti su cento di premialità per alberghi, resort e villaggi fronte mare, anche senza esperienza balneare: lo contesta Confartigianato Imprese Demaniali, che ci vede un incentivo alla concentrazione. Il decreto sugli indennizzi, atteso per il 31 marzo 2025, è fermo da più di un anno. Lo ha smontato il Consiglio di Stato con il parere 750 del 22 luglio 2025, dopo la lettera con cui la Commissione europea lo aveva contestato il 7 luglio.
Il calendario, intanto, corre. La legge 118 del 2022 ha recepito la direttiva Bolkestein con sedici anni di ritardo. Il decreto salva-infrazioni ha spostato l’efficacia delle concessioni al 30 settembre 2027. E il Consiglio di Stato, con la sentenza 3970 del 19 maggio 2026, ha chiarito che quel termine è un limite massimo e non una garanzia di permanenza per chi esce. Il governo ha ottenuto una data e la usa come cuscino.
A Bacoli il regolamento è passato in una seduta, con i verbali pubblici e l’opposizione a braccia conserte. A Roma lo schema di gara è all’ennesima consultazione, che il ministero chiama confronto. La legalità qui costa voti. È l’unica cosa che spiega un consiglio comunale capace di decidere in una sera e un ministero che dal 2022 rimanda la pagina più semplice, quella con scritto come si fa una gara.
(il mio articolo per @LaNotiziaTweet)
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Grazie ad Azione che è uscita dalla giunta per il regolamento al momento del voto dando la maggioranza alla destra, la giunta per autorizzazioni a procedere non potrà valutare le chat di Delmastro. Bravo @CarloCalenda hai fatto un bel favore a Giorgia !
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ROGGERO, LA LEGA SI MUOVE SU TUTTI I FRONTI: AL VAGLIO IPOTESI CANDIDATURA E RACCOLTA FONDI
La Lega in campo su ogni fronte per sostenere Mario Roggero. Oltre alla campagna a favore della grazia, il partito sta valutando ogni possibile iniziativa, nel… https://t.co/ZFfm3zKByS