Valgono, per me, nei confronti del caso Report e di Ranucci, le stesse riflessioni che ho sempre fatto nei confronti di chiunque.
Sono disgustato dalle continue violazioni del segreto investigativo e dalla pubblicazione di intercettazioni e chat che, per legge, non dovrebbero essere pubblicate. Lo considero un vulnus alla Costituzione e alla democrazia.
Allo stesso tempo, difendo il diritto di non essere giudicati moralisticamente solo sulla base delle persone che si frequentano.
Sono e rimango garantista.
E continuerò a considerare una barbarie inaccettabile questo modo di fare informazione e di celebrare processi nelle piazze mediatiche.
Anche quando a subirlo è qualcuno che, in passato, di quella stessa barbarie è stato spesso interprete.
Questi sono i toni. Questa è una minaccia. Dove sono quelli che gridano all allarme democratico? Fa il Procuratore capo..
Solidarietà e non solo ai colleghi de @ilfoglio_it
Quando pensi ai più grandi cialtroni banderuola saprofiti politici, come non dedicare un delicato affettuoso pensiero a questo qui?
Che poi potrebbe essere un fake perché dopo il referendum si era ritirato dalla politica.
(Ora li senti i renzisti…)
Primi risultati dei vaccini contro i tumori del pancreas.
PS: post precedente sostituito perché conteneva un errore che mi ha segnalato @FabrizioChiodo che ringrazio.
Massima solidarietà a Matteo Bassetti per le minacce ricevute, parole di una gravità assoluta. Fa paura vedere fino a che punto può arrivare l’odio sui social, un odio che colpisce chi, come lui, svolge semplicemente il proprio lavoro di medico e uomo di scienza. Questa violenza va condannata con forza.
Ho quasi cinquant’anni. Gli ultimi cinque li ho vissuti da “appestato” per l’incredibile inchiesta OPEN. Uno scandalo assoluto per tutti quelli che avevano letto le carte, ma nonostante questo sono stato politicamente massacrato da tanti, a cominciare da Fratelli d’Italia e dai Cinque Stelle.
Dopo anni di sofferenza oggi arriva la notizia: PROSCIOLTO.
Prosciolto io, prosciolti tutti i miei amici sia politici come Maria Elena e Luca sia professionisti come Marco, Riccardo, Alberto e tutti gli altri.
Oggi in tanti dovrebbero scusarsi, Meloni e Travaglio in primis. Non lo faranno. Pace.
Al PM che mi ha accusato – Luca Turco, lo stesso che ha aggredito la mia famiglia – non ho niente da dire. Mi spiace solo che vada in pensione dopodomani senza pagare per le sue perquisizioni illegittime e per la sua indagine incostituzionale. Chi sbaglia paga vale per tanti italiani, non per lui.
Grazie ad Agnese per essere stata una roccia e non era facile.
Grazie a Francesco, Emanuele e Ester per non aver mai dubitato del loro babbo.
Grazie a tutti gli avvocati della difesa, a cominciare da Gian Domenico Caiazza, Federico Bagattini e Lorenzo Pellegrini, ai miei amici, ai miei colleghi, ai miei collaboratori per tutto.
Volevano farmi fuori con una indagine farlocca. Non ce l’hanno fatta. Ripartiamo insieme.
Ma non dimentichiamo che ci sono tanti cittadini innocenti che non possono difendersi. Continueremo a fare politica anche per loro. Con il sorriso e senza vendette. Ma con la certezza che oggi ha perso il giustizialismo e ha vinto la giustizia. E chi mi aggredisce con indagini, norme, campagne ad personam non mi fa paura. Anzi, mi rende più forte.
Se per il governo mancano risorse per la sanità, perché si sono buttati 800 milioni di euro per gli inutili hot spot in Albania? Perché non si fa una battaglia con l’Europa per riaprire i termini del Mes sanitario? Per capire perché oggi i medici scioperano, basta andare nei pronto soccorso e negli ospedali!
Se confermato caso autoctono di malaria in Veneto, vuol dire che il processo di tropicalizzazione del nostro paese è completato. Stiamo andando indietro come i gamberi, sia sul clima che sulla capacità di controllo e prevenzione. Dopo la dengue, con malaria autoctona si apre una nuova stagione per le malattie tropicali in Italia. Allerta rossa!!
MALARIA AUTOCTONA A VERONA. IN CORSO APPROFONDIMENTI EPIDEMIOLOGICI https://t.co/vD29nnA2EN
Congratulazioni a @sandumaiamd per la sua rielezione! Una vittoria netta e simbolica: la Moldavia ha scelto l’Europa, la democrazia e la libertà, respingendo con forza le interferenze di Mosca. Buon lavoro Presidente, avanti verso un futuro europeo.
Dopo aver accusato per mesi la destra di governo di essere espressione di una nuova forma di fascismo, l'avanguardia antifascista italiana (M5s, Avs) si allea allegramente in Parlamento con con gli stessi partiti che da mesi definisce fascisti (FdI e Lega). Rai, di tutto di più
La prima regola in mare è salvare vite e anche evitare inutili sofferenze, non infliggerne di nuove. È inaccettabile che non ci sia stato un approdo più vicino. Questa battaglia del governo contro le ONG mette a rischio vite umane, prolungando inutilmente il dolore di chi ha già affrontato viaggi disperati.
Buon pomeriggio! Doppio appuntamento televisivo al rientro. Stasera a In Onda alle 20.30, domani a L’Aria che tira alle 13. Entrambe su La7. Nel frattempo: che bella iniezione di speranza e di fiducia nel futuro dai discorsi degli Obama a Chicago. Buona giornata amici
La Senatrice Raffaella Paita accusata di complottismo perché svolge il suo ruolo.
“Giorgia Meloni deve venire a rispondere in aula e dirci: è vero o no che Arianna Meloni è intervenuta nelle nomine? E se si, a che titolo?”
Di cosa ha paura la destra che malgoverna il Paese ?
Le sorelle Meloni vedono i fantasmi? In questa domenica di agosto ci tocca rispondere alle aggressioni di Fratelli d’Italia e alle ansie da complotto della famiglia della Premier.
Andiamo con ordine e scusate la lunghezza.
Puntata numero 1.
Quattro giorni fa il Fatto Quotidiano pubblica un articolo in cui ipotizza la partecipazione di Arianna Meloni - una delle sorelle della premier - a una riunione sulle nomine Rai. Nomine che spettano al Governo, di cui Arianna non fa parte.
Una nostra deputata, Boschi, chiede di conoscere in Commissione di Vigilanza se questa cosa sia vera o meno.
Il giorno dopo Repubblica pubblica un articolo in cui ipotizza la nomina in FS di una manager vicina a Arianna Meloni. Nomine che spettano al Governo, di cui Arianna non fa parte. Una nostra senatrice, Paita, chiede di conoscere in Parlamento se questa cosa sia vera o meno.
Fin qui tutto regolare.
Le parlamentari di Italia Viva fanno semplicemente il loro lavoro: fanno l’opposizione. L’opposizione presenta interrogazioni parlamentari, il Governo risponde: in democrazia funziona così.
Cosa accade a questo punto?
Si scatena Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni inizia a insultare Italia Viva. Definisce me “boss di provincia” e “capobranco” e accusa le parlamentari di far parte di “una muta di cani”.
Questo linguaggio di odio, violento e squadrista è il modo con il quale il partito di maggioranza replica a delle legittime domande di un partito d’opposizione.
Vi sembra normale?
Ma il peggio deve ancora venire.
Oggi infatti arriva la seconda puntata.
Il direttore de Il Giornale, Sallusti, ipotizza un complotto “Vogliono indagare Arianna Meloni”. In soldoni: la magistratura, una parte dei giornali e Italia Viva si sarebbero messi d’accordo per organizzare un complotto e indagare Arianna per traffico di influenze.
Vi immaginate? Io che organizzo complotti assieme ai giudici (io!) perché arrivi un avviso di garanzia a una delle sorelle della Premier! E ovviamente da stamani quelli di Fratelli d’Italia rilanciano la notizia, a cominciare dal coordinatore Donzelli: segno evidente che è una strategia comunicativa preparata a tavolino.
Delle due l’una.
O le sorelle Meloni sanno qualcosa che noi non sappiamo e allora questa uscita serve ad aprire una polemica preventiva che capiremo nei prossimi mesi oppure il ferragosto pugliese di Giorgia non è andato benissimo e qualche panzerotto è andato di traverso: dentro Fratelli d’Italia c’è troppo nervosismo.
Nel dubbio segnalo quanto segue:
1. Io sono garantista e per me un avviso di garanzia non cambia niente: non sono giustizialista come quelli di Fratelli d’Italia, io.
2. Io non attacco la famiglia della Premier per le vicende giudiziarie a differenza di quello che la Meloni fece con i miei cari.
3. Io continuo a fare opposizione in modo civile e senza insultare. Ma non permetteremo a nessuno di offendere le nostre parlamentari colpevoli solo di fare il proprio dovere.
Chiediamo a Giorgia Meloni di prendere le distanze da chi insulta e rispondere in parlamento nel merito alle nostre interrogazioni.
E chiediamo al direttore Sallusti di smentire formalmente che ci sia un ruolo del sottoscritto o di Italia Viva in eventuali indagini giudiziarie su Arianna Meloni.
Se qualcuno pensa di fermare le iniziative democratiche di Italia Viva e dei suoi gruppi parlamentari, beh, quel qualcuno sappia che quelli come noi hanno subito vere e proprie aggressioni giudiziarie e social. Gli insulti di chi non sa risponderci nel merito non ci fermano, ma ci stimolano ad andare avanti con ancora più determinazione.
Quanto a me, non saranno le loro meschine insinuazioni a fermarmi: non ci sono riusciti in anni di fango gratuito, non ci riusciranno ora.
Buona domenica