Guardate con attenzione questo video girato da Ivan Grieco durante la manifestazione per la pace a Roma. Si era presentato con due bandiere: una della Palestina e una dell'Ucraina, con l'obiettivo dichiarato di dare la propria "solidarietà a due popoli invasi".
La risposta dei presenti è stata orribile. Infatti, gli è stata contestata la bandiera ucraina, fino a strappargliela. Sì, gliel’hanno proprio rubata, privandolo di un suo diritto, con odio e disprezzo. Uno dei presenti ha perfino usato un megafono per censurarlo, coprendo la sua voce e zittirlo. Un altro, per giustificare il furto e la censura, ha accusato l’Ucraina di essere un Paese fascista. Questo è il livello di come la propaganda russa ha inquinato i pozzi in Italia, e non solo.
Dove la solidarietà dovrebbe essere universale, c’è chi, come i protagonisti negativi del video, decide chi merita o no il sostegno civile e la Pace. Quanto accaduto dimostra che non tutti vogliono davvero la Pace.
A #Gaza aiuti-trappola e scudi umani. I camionisti attendono il via, ma lanciano sospetti sui percorsi assegnati: «Esercito #Israele ci manda volutamente dai saccheggiatori?»
@nelloscavo
Inviato al valico di Kerem Shalom
@Avvenire_Nei
https://t.co/rGQ4DExdHO
Tutto questo dramma, tutta questa sofferenza viene ignorata dalla vile presidente del consiglio #Meloni, la quale preferisce baciare Netanyahu, il nuovo Hitler..
#MeloniVergognati.
Non rappresenti l'italia della solidarietà, dell'amicizia tra i popoli. L'italia della pace.
Senza il mondo Gaza muore. Ed è altrettanto vero che senza Gaza siamo noi a morire. Noi, italiani, europei, umani.
Per rompere il silenzio colpevole useremo la rete, che è il solo mezzo attraverso cui possiamo vedere Gaza, ascoltare Gaza, piangere Gaza.
Perché possano partecipare tutte e tutti, anche solo per pochi minuti. Anche chi è prigioniero della sua casa, e della sua condizione: come i palestinesi, i palestinesi di Gaza lo sono. Perché almeno stavolta nessuna autorità e nessun commentatore allineato possa inventarsi violenze che occultino la violenza: quella fatta a Gaza.
Sulla rete, e non solo. Per chi vuole mettere in rete ciò che succede nelle piazze e nelle comunità che si interrogano, assieme, su come fermare la strage.
Con la consapevolezza che noi siamo loro. E che a noi – italiani ed europei – verrà chiesto conto della loro morte. Perché a compiere la strage è un nostro alleato, Israele. Per ripudiare l’Europa delle guerre antiche e contemporanee, per proteggere l’Europa di pace nata da un conflitto mondiale, esiste un solo modo: proteggere le regole, il diritto, e la giustizia internazionale. E soprattutto guardarci negli occhi, e guardarci come la sola cosa che siamo. Umani.
Aggiungiamo tutte le parole che vorremo usare all’hashtag #ultimogiornodigaza #gazalastday.
Senza scomunicarne nessuna, senza renderne obbligatoria nessuna. Per chiamare le cose con il loro nome. Ora è il momento di costruire una rete di senza-potere determinati a prendere la parola. E il 9 maggio è la prima tappa di una strada assieme.
Perché la strage, perché il genocidio, abbiano fine. Ora.”
#GazaLastDay
#UltimogiornodiGaza
Nel giorno in cui il mondo piange la scomparsa di Papa Francesco, Matteo Salvini affida ai social il suo messaggio di cordoglio: “Papa Francesco ha raggiunto la Casa del Padre", scrive.
E poi tre emoji di preghiera, da manuale del lutto social.
Eppure, non serve tornare troppo indietro per ricordare un altro Salvini. Quello che, ridacchiando, mostrava una maglietta con la scritta “Il mio Papa è Benedetto” e dichiarava con orgoglio che “quelli che invitano gli imam in Chiesa non mi piacciono”, riferendosi proprio a Bergoglio.
Era il 2016 e Papa Francesco veniva considerato da Salvini troppo aperto, troppo solidale, troppo distante dalla retorica razzista di cui si nutriva la sua propaganda.
Oggi, il leader della Lega cancella con tre emoji anni di disprezzo pubblico e di attacchi politici a uno dei Papi più coraggiosi e rivoluzionari della storia recente.
Certe volte il silenzio sarebbe più rispettoso. Ma evidentemente, per chi ha fatto della propaganda permanente il proprio mestiere, fermarsi è impossibile. Anche davanti alla morte.
#PapaFrancesco
La prima uscita di #PapaFrancesco è stata a Lampedusa. La sua ultima a Regina Coeli. La sua ultima chiamata al parroco di Gaza.
Basta questo per sintetizzare il suo Pontificato.
Ho scritto di ‘sto piccolo incidente diplomatico internazionale col Brasile che ha messo una taglia sul mio profilo x @mow_mag. Il mio account magari domani sparirà, la vergogna sul #grandefratello nella sua peggior edizione di sempre,non credo così presto https://t.co/u6QHAjgHJH
Quello che non hanno capito alcune di voi è che la sagoma di #SelvaggiaLucarelli per terra con Corona sopra che simula quello che sappiamo tutti non riguarda solo lei, MA TUTTE NOI perché oggi è toccato a lei domani chissà e questo NON È ACCETTABILE! MI OFFENDE IN QUANTO DONNA.
Sono cresciuto in una terra crudele dove la neve si mescola al miele
E le persone buone portano in testa corone di spine
Ed ho imparato sin da bambino la differenza fra il sangue e il vino.
#Sanremo2025#brunorisas
I politici calabresi del centrodestra si sono indignati per le dichiarazioni di Prodi dei campi profughi ma non per il fatto che tra 29 giorni a Vibo restiamo senza ospedale.
Carini e coccolosi ���️
La rottamazione delle multe ai No Vax segue lo stesso principio delle rottamazione delle cartelle esattoriali e dei condoni: sputare serenamente in faccia ai cittadini ligi alle leggi. In questo modo lo Stato continua ad essere complice della disonestà. I risultati li vediamo. Alla faccia della destra legge e ordine.