-Signorina, lei vuole ammettere le donne alla magistratura!
Ma sa che in certi giorni del mese le donne non ragionano?
-No, ma so che molti uomini come lei non ragionano tutti i giorni del mese.
Teresa Mattei
Partigiana
Resistente
La più giovane Madre Costituente
Amici di X vi chiedo un retweet per favore. P non ho amici, in grado di cercarli da solo. Ha 20 anni. Se qualcuno, a me sconosciuto, avesse una comitiva nella quale partecipano anche figli coetanei potremmo treno organizzare una pizza i nostri figli da Raffaele, ne ha un enorme
La Presidente del Consiglio sconfessi immediatamente i suoi alleati della Lega che continuano a perseguire una agenda filorussa. L’Ucraina non solo può e deve, ma sarà nell’Unione Europea. Mi vergogno x chi, mentre cadono le bombe sui civili, sabota il futuro europeo. Vergogna
La “Lista di Massidda” ha 80 mila nomi. Torturati, stuprati, mutilati, schiavi, bambini abusati e altri diventati soldato fin dall’età di 4 anni. Sono le vittime dei peggiori crimini commessi contro i civili ovunque nel mondo negli ultimi vent’anni. Paolina Massidda lavora nel punto meno visibile e forse più delicato della Corte penale internazionale. Quello in cui la prova incontra il trauma, e il linguaggio del diritto deve tradurre senza cancellare la voce delle vittime
Il nostro inviato all'Aja Nello Scavo ha raccontato di come la giurista assiste i migranti torturati nei lager: «Il mio lavoro è tradurre le violenze in prova»
Guardatela bene, questa foto.
Guardateli in faccia, uno per uno.
Ieri pomeriggio, a Modena, in via Emilia centro, un uomo lancia un’auto a cento all’ora contro la folla. Falcia otto persone. Poi scende, tira fuori un coltello, e prova a scappare.
Luca Signorelli gli si butta addosso. Prende una coltellata alla testa, ne schiva un’altra. Sanguina, ma non lo molla.
E in quel momento, dietro di lui, arrivano loro.
Quei ragazzi nella foto. Stranieri. Venuti da lontano. Quelli che secondo Salvini sarebbero “il problema dell’Italia”, “l’invasione”, “la sostituzione etnica”.
Sono loro che si gettano addosso all’aggressore.
Sono loro che gli bloccano la testa con un ginocchio mentre Signorelli, ferito, gli tiene il polso.
Sono loro che permettono alla polizia di arrivare e di portarsi via il responsabile prima che faccia altri danni.
Senza di loro, oggi staremmo contando forse dei morti.
Salvini e la Lega, prima ancora di sapere chi fosse l’aggressore, prima ancora che si chiarisse che si trattava di un trentunenne con disturbi psichiatrici in cura da anni, prima ancora che gli investigatori escludessero la pista terroristica, erano già là fuori a sparare la solita filastrocca.
E intanto i veri eroi di ieri pomeriggio, quelli senza i quali oggi parleremmo di altri morti, restano senza nome e senza ringraziamenti.
I loro volti non finiranno nei post di Salvini e della Lega con una grafica con scritto “EROI”. Perché rovinerebbero la narrazione.
Quella narrazione che da quindici anni divide il mondo in due caselle: italiani brave persone, stranieri criminali.
E invece la realtà, ieri a Modena, ha fatto quello che fa sempre: si è messa di traverso.
Un italiano di seconda generazione si è messo al volante per ammazzare la gente. Un altro italiano si è buttato sull’aggressore per fermarlo. E accanto a lui, fianco a fianco, ci sono finiti dei ragazzi stranieri che avevano una scelta semplice, girarsi dall’altra parte, e che hanno scelto di rischiare la pelle per gente che non conoscevano.
Questa è l’Italia vera. Quella che non sta nei comunicati della Lega.
A quei ragazzi, di cui ancora non sappiamo i nomi, va detto grazie. Forte.
E va detto adesso, prima che il rumore degli sciacalli copra tutto.
Nell'Italia di Giorgia Meloni, donna, madre, cristiana succede questo:
- Una nave salva 166 persone che stavano per annegare nel Mediterraneo
- dopo il salvataggio uno motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica spara su quella nave
- quella motovedetta è stata donata dall'Italia alla Libia
- il governo italiano non dice assolutamente nulla, non condanna l'aggressione, non revoca gli accordi, nulla.
- quando la nave arriva nel porto di Brindisi e sbarca i naufraghi, guardia di finanza e polizia salgono a bordo, perquisiscono la nave, indagano il capitano.
- avete capito bene, avviano un procedimento contro la @SeaWatchItaly, colpevole di aver salvato 166 vite e non dei libici che hanno sparato su quella nave.
- l'accusa? Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
- ovviamente a lanciare questa accusa sono quelli che hanno liberato e rimandato in Libia con un aereo di stato Almasri, capo dei trafficanti di esseri umani. E che si sono fatti salvare dal processo invocando (impropriamente) l'immunità.
Ora, va bene che ci siamo ormai abituati a tutto, va bene che Giorgia Meloni si offende se le si dice che è complice di quei trafficanti che doveva inseguire per tutto il globo terracqueo, va bene che da Piantedosi e Salvini non ci si può aspettare che il peggio.
Ma davvero questa vicenda dimostra quanto questo governo non abbia più alcun freno, alcun limite, alcun pudore.
Nelle stesse ore in cui il governo perseguitava chi salva vite, a Lampedusa è arrivata una neonata di un mese morta tra le braccia della madre.
Ma evidentemente questo non è un problema per Giorgia, donna, madre, cristiana.
Il 14 Maggio 1931 la musica si ribella.
Arturo Toscanini rifiuta di eseguire Giovinezza e l'inno reale
Schiaffeggiato e minacciato da un gruppo di fascisti, non dirigerà più in Italia'
Tornerà nel 1946
Einstein dirà: che esista un uomo così nel mio tempo compensa ogni orrore
"La credibilità di Salvini è, come si dice a Palermo 'nuddu miscatu cu nenti', il nulla mischiato col niente", così Pif al Salone del Libro di Torino. "Il problema non è neanche più che è leghista, è andato oltre"
La Stampa con Tuttolibri è al Salone del Libro di Torino, vieni a trovarci all'Oval Lingotto Fiere
#SalTo26 #SalonedelLibro #Torino #Pif #Salvini
È evidente ai più attenti che il caso Garlasco è anche funzionale a venire usato come arma di distrazione di massa . Chiedetevi perché la maggior parte dei giornali non informa su cosa avviene a Cutro e che dovrebbe riguardare i responsabili che causarono quella strage , primo ⏬
Sako Bakari, bracciante, venuto dal Mali per lavorare. Accoltellato a morte senza un motivo da una banda di ragazzini di Taranto, che poi se ne sono pure vantati. Aspettava di diventare padre, era onesto e rispettato. Ma non era bianco. A questo siamo.