Nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa, voglio ricordare con rispetto una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per la sinistra italiana e uno dei protagonisti della storia politica della Repubblica, Enrico Berlinguer.
Ricordo anche il gesto di Giorgio Almirante, che volle rendere omaggio al feretro del suo avversario politico. Un segno di rispetto umano e istituzionale che ancora oggi richiama il valore di un confronto politico fermo negli ideali ma rispettoso delle persone.
Perché si può fare politica secondo visioni diverse, anche diametralmente opposte, senza per forza demonizzare l'avversario. Senza rinunciare al confronto, anche acceso, e allo stesso tempo alla consapevolezza di appartenere tutti alla stessa comunità nazionale. Il nostro compito è servire l'Italia e gli italiani.
L'ho sempre pensato e sostenuto: le idee forti non temono il confronto.
"Solo l’ 1,65 per cento di chi chiede la grazia presidenziale la ottiene. Tra migliaia di poveri cristi che languono in carcere da anni, malati e diseredati, la ottiene Nicole Minetti, legata a doppio filo al potere più intoccabile".
Marco Travaglio è un individuo che ha costruito un'intera carriera distribuendo sentenze prima dei tribunali, coltivando il sospetto come metodo e il giustizialismo come spettacolo. Ora scopre improvvisamente il valore del contraddittorio. È successo dopo aver scritto una lettera aperta alla procuratrice generale di Milano, accusandola di aver ascoltato una sola versione dei fatti.
Detto da lui, sfiora il capolavoro involontario. Perché una procura non replica con lettere ai giornali, non partecipa ai talk show, né ingaggia duelli editoriali. Parla attraverso gli atti. Travaglio lo sa perfettamente. Sa che quella lettera non avrà risposta e che nessuno dall'altra parte potrà occupare la stessa pagina per replicare punto su punto. E proprio per questo l'ha scritta.
È il vecchio trucco del processo mediatico: si sceglie un imputato che non può difendersi, si costruisce l'arringa e poi si pretende che il pubblico la scambi per verità.
Se davvero ritiene di essere stato diffamato, faccia ciò che per anni ha suggerito agli altri: vada in tribunale. Denunci la Procuratrice. Citi in giudizio la Procura. Costringa chi lo avrebbe accusato a rispondere nelle sedi competenti. Lì non bastano gli editoriali indignati, le allusioni, le campagne di stampa, le gogne o le tifoserie. Lì contano i fatti, le prove.
Ma forse il problema è proprio questo. In un'aula di giustizia esiste il contraddittorio. In una lettera aperta sul proprio giornale, invece, esiste soltanto Marco Travaglio che interroga, accusa, giudica e assolve. Da anni è il ruolo che preferisce. Quello del pubblico ministero senza procura, del giudice senza toga, del moralista senza appello. E adesso pretende perfino di passare per vittima.
La nemesi, a volte, possiede un senso dell'umorismo straordinario.
Chiedo: ma se sappiamo perfettamente che #Renzi fa perdere voti a chiunque lo porti in coalizione perché ce lo dobbiamo accollare noi?
Ma che veramente pensate che il pelo superfluo della politica italiana possa avere una qualsivoglia utilità?
Ma dai, su.
Renzi non sopporta Meloni per un motivo semplice: lei gli ha chiuso il bancomat degli Emirati. Prima bastava essere "ex premier" per fare conferenze da 80k a Dubai senza che nessuno dicesse niente. Arriva Meloni, alza l'asticella su trasparenza e conflitti d'interesse, e puff...
#eurosportciclismo Bitossi e Moser non hanno mai corso insieme alla Filotex. Moser arrivò alla Filotex nel 1973, e lo stesso anno Bitossi passò alla Sammontana.
Ho seguito di proposito Otto e mezzo perché c'era @CarloCalenda .
Se non lo si vedesse con i propri occhi e non lo si sentisse con le proprie orecchie, non ci si crederebbe.
Come sia possibile che uno così prenda più di 10 voti, è inspiegabile.
Più lo ascolto e più penso esattamente il contrario, @CarloCalenda, per me, è un carburante inesauribile. E’ l’odierno #Sarchiapone, Walter Chiari ci si sarebbe divertito.
Nello studio di Gruber il mondo gira all’incontrario: Putin diventa un bravo ragazzo, l’Europa bellicista, l’Ucraina una noia e la sinistra una terra promessa di cui Conte è il profeta. Meloni rappresenta il male assoluto qualsiasi cosa faccia.
Se non ti adegui a questa narrazione faziosa e miope diventi “il nemico”.
Il mondo crolla, ma un pezzo di politica e giornalismo continua con le polemiche da cortile come nulla fosse. Questo teatro dove i ragazzi ucraini vengono dileggiati e la faziosità sostituisce i valori e il ragionamento libero, rappresenta ciò che @Azione_it combatte. E ce n’è molto bisogno.
Arnaud De Lie is set to debut at the Giro d’Italia 2026, aiming for stage wins in the early weeks before stepping away to prepare for the Tour de France. The plan: race 7-10 days in Italy, then go on a training retreat to peak for July. Read the full upd… https://t.co/8nnYewIFCT