Di Andrea Zhok
Ieri a Pietralata, periferia di Roma, una famiglia è stata uccisa dallo stato italiano. Quello stato che ha come ragione prima di esistenza la difesa e protezione dei propri cittadini, e che non trova mai soldi per la vita, ma con facilità e abbondanza per la morte.
Quella famiglia, padre, madre, una bambina gravemente disabile, lasciata con supporti pubblici ridicoli, abbandonata di fatto a sé stessa, non ce l’ha fatta più.
Abbiamo prima costruito un mondo in cui i supporti orizzontali delle vecchie famiglie estese sono stati sradicati, perché incompatibili con le moderne esigenze di mobilità, dinamicità, flessibilità.
Poi abbiamo ristretto progressivamente ogni coinvolgimento pubblico nel sostegno alle famiglie stesse, per cui quel che ti capita è solo affar tuo.
Poi abbiamo impoverito chi vive del proprio lavoro, comprimendo salari, erodendoli con l’inflazione, dilatando informalmente gli orari di lavoro.
E infine ogni tanto compare qualche figurina istituzionale a lamentarsi che “in Italia si fanno pochi figli”, fingendo di non sapere che nell’ambiente che hanno creato fare un figlio per una famiglia normale è la scommessa di un gioco d’azzardo.
A coronamento di questo piano di distruzione del paese, da anni spendiamo miliardi con l’unico scopo manifesto di staccarci dal mondo sgradito agli USA e di aumentare con ciò inflazione e miseria interna.
La rabbia e lo schifo verso i servi che ci governano (e per quelli che li spalleggiano dall’opposizione) è semplicemente infinita.
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📷 Ig alessiodoff
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