Voir une militante néo-nazie faire le salut hitlérien devant une ambassade montre l'urgence de combattre l'extrême droite radicale. Il n'y a ni débat ni banalisation possible face au fascisme.
⛔️🇮🇹 Due giorni fa ho scritto che, sospendendo Schengen insieme ai Paesi dell'Europa continentale, l'Italia in generale e questo Governo in particolare si sono tirati una forte martellata sulle dita.
Per dimostrarlo è sufficiente un singolo grafico.
Questo.
Trump invia una lettera al re del Marocco: gli USA si uniscono a Israele nel riconoscere il controllo del Marocco sul Sahara Occidentale.
La Spagna sostiene la Palestina. Il Marocco, stato satellite, strumentalizza i migranti per esercitare pressioni politiche contro la Spagna…Trump e il latitante per i crimini di guerra Netanyahu ricompensano il Marocco con il riconoscimento del Sahara Occidentale.
Il ricattato re del Marocco Mohammed VI ha deciso di intitolare a Trump un’autostrada da 1 miliardo di dollari che attraversa il Sahara Occidentale e ha espresso il suo “profondo apprezzamento” nei confronti di Trump.
È evidente che si tratti di una guerra ibrida coordinata e volta a punire Sanchez e la Spagna per le loro critiche al #GENOCIDIO in Palestina e l’opposizione alla guerra illegale contro l’Iran.
Temo che sia solo l'inizio, Trump e Netanyahu sono determinati a distruggere l’ordine internazionale basato sulle regole e smantellare i tribunali e trattati internazionali per coprire le loro barbarie e crimini contro l’umanità.
Sono di Bologna, questa è la mia città.
Io dovevo essere in stazione, quella mattina di 40 anni fa.
Era l’anno della mia maturità, ero rimasta in città per sostenere una mia amica che aveva gli orali alla fine di luglio.
Esami ok, la mia amica decide di raggiungere i ⤵️
#2agosto
La cosa stupenda è che stanno controllando migliaia di normalissimi turisti spagnoli con la maglietta col Papa e il souvenir del Colosseo, togliendo centinaia di uomini delle forze dell'ordine dalle strade e dai quartieri. Quando si dice la sicurezza.
#Ceuta#Meloni#Salvini
Due settimane prima che oltre 60.000 migranti attraversassero il confine dal Marocco a Ceuta, in Spagna, i repubblicani 🇺🇸 della Camera dei Rappresentanti hanno versato 40 MILIONI di dollari al regime marocchino.
TUTTI i repubblicani della Camera (ad eccezione di @RepThomasMassie) hanno votato a favore degli aiuti militari al Marocco.
La commissione parlamentare descriveva Ceuta e Melilla come città amministrate dalla Spagna “situate in territorio marocchino” e ne metteva in discussione lo status.
Subito dopo il Marocco ha allentato completamente i controlli alle frontiere.
Secondo i Media spagnoli: identificati agenti dei servizi segreti marocchini tra i migranti di Ceuta.
Una “ONG” Israeliana aiuta migranti ad entrare in Europa... Perché? 👇🏽
Trump e Netanyahu hanno minacciato la Spagna…e ora strumentalizzano la crisi di Ceuta che loro stessi hanno creato.
Il governo Meloni ha regolarizzato tra il 2023 e il 2025 con i decreti flussi 452.000 immigrati
2023 136.000 unità
2024 151.000 unità
2025 165.000 unità
Il governo Meloni ha previsto di regolarizzare tra il 2026 e il 2028 con i decreti flussi 497.550 immigrati
2026 164.850 unità
2027 165.850 unità
2028 166.850 unità
Totale 949.550 immigrati regolarizzati per volontà della Meloni
P.s a questi aggiungete i 340.000 immigrati arrivati dall’inizio del governo Meloni ad oggi ma criticano la Spagna. Ma quanto sono ridicoli da 1 a 10? 🤡
Io ho pietà per i suoi figli...avere un padre così, che disgrazia, che vergogna. Un uomo senza un minimo di etica e dignità.
I marocchini che vanno a Ceuta per prendere un barcone che potevano tranquillamente prendere in Marocco è troppo persino per i mentecatti che lo seguono
Io critico il PD tre volte al giorno, compresi i festivi. Ma grazie ai voti del PD governate Sardegna e Campania, due grandi regioni.
Ci vuole un minimo di rispetto. Vi ricordate di Enrico Letta, quello che ha steso un tappeto rosso davanti a Palazzo Chigi per Giorgia Meloni?
Allora parliamo degli hub nei paesi africani, che l'Italia proporrà al Consiglio Ue di domani, e facciamo chiarezza:
1) se sono hub di rimpatrio, nei quali trasferire persone la cui domanda di protezione internazionale è stata respinta e che sono destinatarie di una decisione di rimpatrio, non c’è nulla di nuovo: sono già previsti dal regolamento approvato dal Parlamento europeo il 17 giugno, in attesa dell’adozione formale del Consiglio. Potranno essere istituiti solo in Paesi che rispettino diritti umani e principio di non-refoulement
2) se si tratta invece di hub sul modello Albania, va ricordato che quelli albanesi sono sottoposti alla giurisdizione italiana. L’Italia intende esercitare la propria giurisdizione anche nei Paesi africani? È un’ipotesi assai complessa
3) se, infine, si pensa a centri nei quali trattenere i migranti prima che partano, un sistema di detenzione indiscriminata sarebbe contrario alle convenzioni internazionali. Anche se ormai «il diritto internazionale vale fino a un certo punto».
#inonda un giornalista giovane, Nicola Campagnani, INSEGNA a migliaia di suoi sedicenti colleghi come si fanno le interviste: senza fermarsi alla PRIMA domanda... facendo balbettare un patetico Tajani su Ceuta e la loro buffonata sulla sospensione di #Schengen
La bacchetta magica
Conte dice che, se fosse al governo, rassicurerebbe Zelensky e poi parlerebbe direttamente con Putin per capire se una trattativa è possibile.
Bene. Per dirgli cosa? E soprattutto, perché aspettare? Si vota tra più di un anno. Se uno è convinto di avere un canale con Mosca, un ex presidente del Consiglio che con Putin ci ha già parlato, non ha bisogno di Palazzo Chigi per prendere un aereo. Nessuno glielo impedisce. Eppure il viaggio resta appeso a una vittoria elettorale che non è nemmeno all’orizzonte.
Le trattative, del resto, sono aperte da quattro anni. Ci hanno provato i turchi, il Vaticano, la Casa Bianca, una processione di leader europei arrivati a Mosca con la faccia seria. La risposta è sempre la stessa, l’elenco delle province che Putin pretende. Non un negoziato, un catasto.
Le poche aperture di Mosca sono arrivate quando gli attacchi ucraini hanno cominciato a colpire raffinerie e depositi dentro il territorio russo. I vertici diplomatici non hanno prodotto niente di paragonabile. Putin non vuole la pace, vuole l’Ucraina, e lo ripete da quattro anni senza nemmeno la fatica di nasconderlo.
Delle due una. O Conte ha in mano una leva che nessun altro ha trovato, e allora ce la mostri, ci dica quale argomento userebbe lui che non sia già stato provato da mezzo mondo. Oppure sono parole che servono ad altro. Parlano a una parte precisa del suo elettorato, quella che diffida della Nato, guarda con simpatia alle posizioni di Di Battista, legge la guerra soprattutto come una questione americana. Senza quelle frasi guarderebbe altrove.
Il prezzo che è disposto a pagare dice il resto. Quartapelle scrive su X che c’è chi vuole rompere la coalizione su una materia che per il PD vale il futuro dell’Europa e la sicurezza del continente. Fassino gli chiede se sarebbe disposto ad accettare le condizioni del Cremlino. Conte incassa e ripete.
Poi c’è la trovata delle primarie, la linea sull’Ucraina decisa dagli italiani ai gazebo. La politica estera di un paese della Nato non si decide così.
Il punto non è volere la pace. La pace la vogliono tutti, gli ucraini più di chiunque, visto che ci muoiono.
Il punto è chiamare pace quella cosa che a Mosca chiamano vittoria.
I veri pagliacci sono quelli che, senza alcuna vergogna o dignità, si permettono una porcata del genere. Ci sono rimasti male gli Angelucci Boys: si aspettavano contestazioni contro il sindaco Lepore, e invece ci sono stati solo applausi. Andate a Bologna a dire queste porcate!