È una notizia che ha un peso enorme, soprattutto politico
“Hanno provato a zittirla congelandole la vita.
Le hanno bloccato i conti, isolata, colpita come si colpisce un criminale.
Ma Francesca Albanese aveva fatto una cosa imperdonabile: dire la verità su Gaza davanti al mondo.
E oggi un tribunale americano scrive nero su bianco che la libertà di parola vale più della vendetta politica.
Hanno tentato di farne un esempio.
Sono riusciti a farne un simbolo.
Oggi non vince solo Francesca Albanese.
Sanzioni, isolamento, campagne diffamatorie, accuse violentissime.
E tutto questo non per corruzione o reati, ma per aver denunciato ciò che sta accadendo a Gaza e per aver indicato nomi e interessi economici coinvolti.
La decisione del giudice Richard Leon è pesantissima proprio perché tocca il cuore della questione: la libertà di parola. Secondo la corte, le sanzioni dell’amministrazione Trump contro Albanese probabilmente violavano il Primo Emendamento, perché colpivano direttamente le sue dichiarazioni e il suo lavoro pubblico.
Ma la cosa più vergognosa che ha fatto Trump usare strumenti normalmente riservati a terroristi, oligarchi o criminali internazionali contro una relatrice ONU. Congelamento finanziario, restrizioni bancarie, impossibilità di collaborare con istituzioni americane. Misure devastanti sul piano personale e professionale.
In quel momento moltissimi hanno preso le distanze. (Italia in primis) Governi tiepidi, media codardi, silenzi assordanti. Eppure Albanese non ha arretrato di un millimetro.
Oggi quella sospensione delle sanzioni manda un messaggio chiarissimo: criticare Israele o denunciare possibili crimini di guerra non può diventare automaticamente motivo di repressione politica o economica.
E infatti la vicenda aveva già provocato forti proteste internazionali: ONU ed Unione Europea avevano definito quelle sanzioni un precedente grave e pericoloso per il sistema dei diritti umani.
Di norma non stimo Travaglio
perchè trovo sia la bandiera
del 5💩💩💩💩💩.
Ma quando trasforma il salottino buono de LAPD7 nel ponte del Titanic già inclinato di 45 gradi e con l'acqua a lambire le caviglie della Gruber e di un Giannini col mento sempre più lungo dalle ultime politiche italiane e ormai prossimo a toccare la pancia, non posso che goderne.
Strano che nell'emergenza del momento non sia arrivata l'inderogabile pubblicità.
- Fabio Armano
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🎶 Nel silenzio di una grotta del Monte Arci, musica, scienza e filosofia si incontrano per dare vita a “Alkapeca”, esperimento creativo firmato da Gianni @maroccolo, Antonio Aiazzi e Telmo Pievani.
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No Other Land è scomparso dalla Rai, il documentario premio Oscar sui coloni in Cisgiordania più volte annunciato e cancellato non verrà trasmesso neanche stasera.
Questo governo complice di genocidio non vuole che si sappia cosa fanno i coloni israelia in Palestina😡😡😡
IL SONATORE IN PUGLIA !
27 agosto 2025 il Bosco della Petrera ospiterà Il Sonatore di Basso Il bosco si trasformerà in un palcoscenico sotto le stelle.“Fuori Rotta Festival”, Castelluccio Valmaggiore ore 21.00, ingresso libero.
info: [email protected]
tel. 320.0659421
Suoneremo qualche pezzo il 18 settembre all' Anfiteatro delle Cascine nella giornata organizzata da Piero: S.O.S. Palestina. Tutto il ricavato andrà interamente a Medici Senza Frontiere.
Appuntamento stasera alle 22.00 Libera Festa Solaio
Casa del Popolo di Solaio - Pietrasanta (ingresso libero) con Andrea Chimenti Mur Rouge Libri Aparte
Smanettando su una nuova versione di Luci sull' acqua, canzone dei Joe Perrino & The Mellowtones, insieme ad Andrea Chimenti, Paolo Fresu e Antonio Aiazzi. Sarà una delle canzoni contenute in "Rane' n'roll - reloaded".
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NOMADIC, canto per la biodiversità
Telmo Pievani & Gianni Maroccolo
con:
Antonio Aiazzi, Andrea Chimenti, Angela Baraldi, Simone Beneventi, Simone Filippi.
Regia di Mariano De Tassis
Illustrazioni di Marco Cazzato
Animazione video di Michele Bernardi
Audio: Vladimir Jagodic