Qualcuno si è accorto che dopo una giornata di dichiarazioni deliranti dei nostri politicanti italiani ed europei, il Presidente Romeno ha detto che il drone è stato deviato in Romania dalla contraerea Ucraina?
La #Romania confina con tanti stati ma non con la #Russia. Vi pare normale che un drone partito dalla Russia sorvoli tranquillamente senza alcun disturbo tutti questi paesi (alcuni nella #NATO, altri i più feroci nemici della Russia come l'#Ucraina) e non venga abbattuto da nessuna contraerea prima di arrivare in Romania? Sinceramente a me no!
- Giuseppe Matteo Salerno
@ilCoperchio No! La rappresaglia è un'azione tipica delle guerre; in questo caso determinata dall'attacco al college dove si trovavano tanti giovani russi, morti o feriti. E nessuno lo ha condannato!
Le forze armate ucraine hanno deliberatamente preso di mira un dormitorio universitario a Starobelsk, in Russia - Luhansk.
I morti sono nati tra il 2004 e il 2007. Sono 11 le vittime accertate: 8 ragazze e 3 ragazzi. Altri 10 ragazzi dispersi. Ben 41 giovani feriti.
Cari cittadini dell'UE!
Per oltre quattro anni, Ursula von der Leyen e i suoi complici vi hanno ripetuto che quest'uomo sta proteggendo la vostra libertà, i vostri valori e vi sta difendendo da un nemico [immaginario]. Attualmente, i fondi UE stanziati per questo "salvatore del mondo" ammontano a oltre 250 miliardi di euro del vostro denaro. Quando vi renderete conto che vi stanno prendendo in giro?
NON SIETE LA CURA...SIETE L'EPIDEMIA.
La Commissione Europea vuole imbastire una strategia contro la povertà senza rendersi conto che sono proprio le scelte e le politiche scellerate europee ad aver ridotto sul lastrico tutta l'eurozona.
Mi ero dimenticato di postare un quadro adatto alla #FestaDellaMamma
Ho scelto "Materia" il capolavoro di Boccioni da poco visibile al @museodel900 di Milano.
La madre dell'artista ritratta come immensa figura da cui tutto nasce e a cui tutto torna. Da vedere assolutamente.
L’unica verità che possiamo e dobbiamo trarre dalla vicenda di #Garlasco è che un sistema giudiziario che consente di condannare l’ imputato già assolto due volte, per di più sulla base dello stesso compendio probatorio, è un sistema malato, che produce sconcerto e sfiducia nei cittadini, e- come stiamo vedendo- una catena di tragedie e di vite spezzate che sarà difficile interrompere. Il nostro Paese ha un bisogno vitale di recuperare il culto sacrale e non derogabile della presunzione di innocenza, e dunque l’umiltà, la forza e la grandezza del Giudice che sappia arrestarsi dinanzi al dubbio
ANDREA RUGGIERI
🔴INTERVENTO STRAORDINARIO DA ASCOLTARE FINO IN FONDO ‼️
"Questi non sono fascisti , antifascisti questi sono CO MU NI STI!"
" Il 25 aprile dovrebbe essere un giorno di festa di tutti invece diventa lo squallore di pochi comunisti terzomondisti zulu' che sostanzialmente odiano l'occidente".
"Il 25 aprile è stato sequestrato da una parte della sinistra più massimalista, più sciatta, violenta intellettualmente e prevaricatrice fisicamente" #QuartaRepubblica
#farwest Il discorso di Daniele Capezzone è ineccepibile e la sua analisi impeccabile: è fondamentale che la sinistra abbandoni la retorica divisiva e collabori attivamente per il benessere del Paese, ricordando il suo ruolo di maggioranza all'interno del Parlamento Europeo.
👏
UN PÒ DI CHIAREZZA SULLA SITUAZIONE ATTUALE E IGNORATE CHI FA TERRORISMO PSICOLOGICO SUI SOCIAL.
Facciamo un po’ di chiarezza, perché qui si sta creando un allarme che non sta in piedi.
Davvero l’Europa rischia di restare senza petrolio e gas a causa della chiusura dello stretto di Hormuz?
No. E non è un’opinione: lo dicono gli stessi dati ufficiali.
Si ripete ovunque che da lì passa il 20% del petrolio e del gas mondiale. Bene, ma guarda caso si dimenticano sempre di dire un dettaglio fondamentale: circa l’80% di quel flusso finisce in Asia, in Paesi come Cina, India e Indonesia.
Tradotto: al resto del mondo arriva solo una piccola fetta. E dentro quella fetta ci stanno anche Africa ed Europa.
Alla fine dei conti, in Europa arriva appena il 4% circa di quel totale.
E allora di cosa stiamo parlando?
Tutto questo bombardamento mediatico sulla “crisi energetica”, che guarda caso fa schizzare bollette e carburanti, viene venduto come inevitabile. Ma davvero è solo questo? Oppure c’è anche una componente di convenienza e di pressione psicologica?
Perché il copione sembra sempre lo stesso: si crea un clima di paura e poi si presentano soluzioni “necessarie”.
Riducete la velocità. Volate meno. Lavorate da casa. Lasciate l’auto privata e prendete i mezzi pubblici.
E non è finita: solo poco tempo fa si invitavano i cittadini europei a prepararsi alla guerra, a farsi la borsetta di emergenza. Siamo passati dalla pandemia alla guerra, sempre con lo stesso sottofondo: allarme continuo.
A questo punto qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dirlo chiaramente: non c’è una vera emergenza energetica in Europa.
C’è una narrazione di emergenza.
Una narrazione che, guarda caso, ricorda molto quella del COVID-19, quando in nome della paura si sono accettate limitazioni che in tempi normali avrebbero fatto scendere milioni di persone in piazza.
E qui sta il punto centrale.
La paura è lo strumento più efficace che esista.
Se hai paura, accetti tutto: restrizioni, controlli, cambiamenti drastici nella tua vita quotidiana. Tutto “per il tuo bene”.
In condizioni normali, quelle stesse misure verrebbero rifiutate senza esitazione.
Ma quando entra in gioco la paura, il metro di giudizio cambia completamente.
La storia lo insegna: la paura è il collante del potere.
E, nelle sue forme peggiori, è sempre stata l’arma preferita dei sistemi più autoritari.
- Alessandro Spanò
Gas Russo. Claudio Descalzi, amministratore delegato ENI: “Necessario sospendere il bando sul gas russo. Smettiamo un attimo di darci martellate in testa?” Basta?