Spirituality, our higher vibration, is about being true to your soul. Are you a kind person, feeling joy in your life, causing no harm, and doing good to others? Love, the ultimate energy, is the foundation of all spiritual paths. Only love is real.
La felicità vera è essere in pace con sé stessi, è uno stato intimo che riconcilia ciascuno con la propria vita. Come affermava lo scrittore francese François-René de Chateaubriand «la vera felicità costa poco; se è cara, non è di buona qualità».
Il bene riesce a perforare, sia pure lentamente e con fatica, la corazza del male, come la goccia che scava la pietra. La mitezza - virtù “impolitica”, come la definiva il filosofo Norberto Bobbio - è in grado di sciogliere il gelo della vendetta.
Dobbiamo un po' tutti ritrovare il gusto di stare con gli altri dialogando, di passeggiare insieme, di riscoprire la bellezza della quiete e della semplicità. Anche la capacità di stare in silenzio, guardandoci negli occhi, ha una sua «grammatica» di dialogo.
Quando si è innamorati o appassionati, commossi o emozionati, si vive un'esperienza che scuote corpo e anima. Nel suo “Faust” Goethe scriveva che «l'uomo, quando è commosso, sente nel profondo l'immensità», cioè si trova condotto nell'infinito, nell'eterno, nel divino.
La prima delle nuove sfide educative è l’educazione alla vita interiore. Non basta avere grande scienza, se poi non sappiamo chi siamo e qual è il senso della vita. Possiamo conoscere molto del mondo e ignorare il nostro cuore. Educare alla vita interiore significa ascoltare la nostra inquietudine, non fuggirla né ingozzarla con ciò che non sazia.
Più che nelle grandi battaglie, il coraggio vero lo si esercita nelle piccole sconfitte o insuccessi. E questo coraggio è la qualità essenziale di una persona autentica, è il vero eroismo quotidiano, superiore a quello occasionale e celebrato.
La bellezza esteriore, che tanto si ricerca nella società moderna, non è che un ornamento. La bontà, invece, è una sorgente viva di felicità, un tesoro raro che permette una vita serena.
La nostra società oggi è debole nei valori morali e si regge soprattutto sull'astuzia, l'imbroglio, il tranello, il tornaconto personale. E così si inquinano i rapporti interpersonali, si immiserisce lo stile di vita, si imbarbarisce la politica.
La società attuale è tutta dedita a esaltare l'apparire, l'eccedere, l'urlare e ci spinge a curarci solo di ciò che fa clamore. La grandezza, invece, è nella semplicità, nella fedeltà, nella dolcezza delle piccole cose. Lì si trova la pace dell'anima, la serenità della coscienza.
Serve pudore e continenza nell'esercizio sfrenato, arrogante, spregiudicato della volontà. La sua esaltazione eccessiva può essere, infatti, pericolosa, soprattutto quando procede senza una rigorosa riflessione e senza la ricerca della conoscenza.
Oggi si pretende tutto, fino all'eccesso, e l'idea di felicità è nel poter comprare e possedere. L'imperatore Marco Aurelio nei suoi “Ricordi” ci ammonisce: «La maggior parte delle cose che diciamo e facciamo non sono necessarie: chi le elimina sarà più tranquillo e sereno».
L'apatia conduce all'indifferenza, al disinteresse, alla noncuranza. È un sonnecchiare dell'anima che non prova più gusto per nulla, è un'abulia che alimenta un'insensibilità spirituale.
Non dimentichiamo che, come diceva la filosofa Hannah Arendt, spesso il male è banale.
La gelosia nasce dall'amore, ma ben presto rivela un altro volto, quello del possesso orgoglioso. È indispensabile stare sempre attenti e severi quando affiora nel cuore la gelosia o l'invidia. Bisogna mettere subito un freno con fermo autocontrollo, prima che ci avveleni la vita
La sobrietà e l'autocontrollo nel parlare ci eviterebbero non solo dei veri e propri guai ma anche, più semplicemente, ci difenderebbero da figure meschine. Ricordiamoci sempre che non siamo il centro del mondo e neppure una realtà così importante da farlo zittire per ascoltarci
Perdonare non significa negare il male, ma impedirgli di generare altro male. Non è dire che non è successo nulla, ma fare tutto il possibile perché non sia il rancore a decidere il futuro.
C'è chi considera l'altro come terreno di conquista, da possedere e controllare, da plasmare secondo i propri desideri. Ma c'è, per fortuna, anche chi entra nel cuore dell'altro con rispetto, ne percorre l'anima per valorizzarne le doti, gli stringe la mano per camminare insieme.
La solitudine senza amici rende più amara ogni esperienza della vita. Avere accanto un amico trasfigura l'esistenza in una realtà bella, e diventa simbolo d'amore, di gioia, di freschezza e di speranza, insomma di vita.