L'Europa vuole vietare l'ingresso ai soldati russi che hanno combattuto in Ucraina.
Bene. Ma allora perché lo stesso criterio non vale per i soldati israeliani che hanno combattuto a Gaza? Questo è un doppio standard ipocrita.
Se l'Europa vuole essere credibile come difensore del diritto internazionale, le sue regole devono valere per tutti.
L'autonomia differenziata legittimerà le diseguaglianze regionali e darà il colpo di grazia al Servizio Sanitario Nazionale. Lasciate fuori la #sanità!
Domani #10giugno alle 9.00 in audizione al #Senato
Diretta streaming a: https://t.co/FwdSEEQxF3
#SalviamoSSN
Leggo che l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso Miele, accusato per illeciti relativamente al Ponte sullo Stretto, si era di recente dichiarato favorevole alla norma, contenuta nella riforma della Corte dei Conti, in base a cui il funzionario colpevole di danno erariale può essere condannato a rifondere solo il 30% del danno causato: il resto rimane a carico della collettività, cioè nostro.
Tutto si tiene.
IL GOVERNO MELONI DEVE RISPONDERE E PRENDERSI LA RESPONSABILITÀ DELLE PRORIE AZIONI.
Mentre la gente lotta contro il caro vita e non arriva a fine mese, la Meloni che fa, ospita i militari israeliani quelli del massacro a Gaza nei resort di lusso italiani a 500 € a notte, ma già da un bel po' di tempo.. perché è a quale scopo ?? lei zitta non da nessuna spiegazione e se gli dici che è complice di genocidio davanti all'evidenza nega.
A 3 giorni dal Mondiale gli #Usa rifiutano i visti. La nazionale iraniana, che giocherà tre partite negli States, non ha il permesso di alloggiare negli Usa. Si sposterà il giorno della gara dal Messico.
È uno dei mondiali più folli della storia. Infantino ne sarà orgoglioso.
"da oggi chi persevera nella calunnia sarà querelato e, tengo a chiarirlo per massima trasparenza, verrà querelato non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni"
Avviso ai naviganti #Conte querela
Finalmente Presidente
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L’Italia si sta spegnendo
L’Italia si sta spegnendo. Non serve un economista per accorgersene. Basta entrare in un supermercato.
I dati 2022-2023 ci dicono che il volume delle vendite nella grande distribuzione è crollato tra il 4 e il 6 per cento. I discount, che dovrebbero essere l’ultimo rifugio delle famiglie in difficoltà, segnano un meno 7 per cento. La carne fresca scende del 10 per cento, il pesce del 12, la frutta e la verdura oscillano tra il meno 8 e il meno 14 per cento. L’ortofrutta registra il calo più violento degli ultimi vent’anni. Anche i prodotti considerati intoccabili cedono: pasta meno 3 per cento, latte meno 5, beni per l’infanzia meno 8.
Questi numeri hanno nomi e volti. Sono la madre che sceglie la carne più economica e la pesa due volte prima di metterla nel carrello. Sono il padre che rinuncia al pesce fresco perché costa troppo. Sono i bambini che non vedono più frutta a tavola tutti i giorni. Non è austerità. È povertà che avanza, casa per casa, carrello per carrello. È un Paese che non compra più perché non può più comprare.
Nel frattempo la vita si fa più cara. Gli affitti crescono fino al 25 per cento in due anni. Le bollette hanno accumulato aumenti del 40 per cento. La benzina resta su livelli improponibili per chi prende 1.400 o 1.600 euro netti al mese, che sono la condizione reale della metà dei lavoratori italiani. Sopra i 3.000 netti ci arriva meno del 10 per cento della popolazione. Sopra i 5.000 una micro minoranza che vive in un altro Paese, lontano dai supermercati dove il resto degli italiani conta le monete.
Un insegnante con vent’anni di servizio guadagna meno di 1.800 euro netti. Un infermiere che lavora su turni, notti e festivi si ferma poco sopra. Un impiegato di banca, figura che un tempo garantiva sicurezza, oggi vive con 1.600 euro e il mutuo sulle spalle. Mentre i politici si aumentano i rimborsi e le società quotate distribuiscono dividendi record. Mentre il governo annuncia il successo e la ripresa.
La sanità è un muro invalicabile. Una donna di cinquant’anni che scopre un nodulo al seno aspetta sette mesi per una mammografia. Sette mesi durante i quali ogni giorno è un pensiero che corrode. Sette mesi che possono fare la differenza tra guarigione e metastasi. Questo è il Sistema Sanitario Nazionale oggi. Un sistema che uccide per lista d’attesa. Reparti che lavorano con organici tagliati fino al 30 per cento. Oltre 2,5 milioni di persone che rinunciano alle cure per ragioni economiche. Una visita privata può costare 120 o 150 euro, una specialistica 250. Per milioni di italiani questo significa non curarsi. Significa scegliere tra mangiare e vivere.
Sul lavoro, l’età pensionabile è ferma a 67 anni, destinata a salire. Un Paese che obbliga a lavorare fino a quasi settant’anni con stipendi fermi da quindici anni non ha nulla di sostenibile. La mobilità sociale è tra le peggiori dell’OCSE. La povertà assoluta è ai massimi da quando esistono le rilevazioni. I giovani fuggono a centinaia di migliaia l’anno.
L’evasione fiscale supera 90 miliardi annui. È un pozzo senza fondo che nessun governo ha mai voluto tappare davvero. Si premia chi evade con condoni e rottamazioni, si punisce chi paga tutto. E intanto il PNRR, che doveva essere il motore della ricostruzione, arranca in modo imbarazzante. Oltre 40 miliardi di euro fermi. Quaranta miliardi che dovevano ricostruire il Paese e invece dormono in cassetti ministeriali, bloccati da burocrazia, incompetenza, incapacità strutturale. Soldi europei che l’Italia non sa spendere mentre annuncia tagli alla sanità, alla scuola, alle pensioni. È l’immagine perfetta di un governo che non governa. Che amministra il declino. E senza il PNRR saremmo già in recessione tecnica, mentre tutta l’Europa cresce più di noi.
A questo punto arriva l’obiezione di regime: “È colpa del Superbonus 110 per cento.”
No. Il Superbonus è stato gestito da incompetenti e ha generato distorsioni gravi. Ma non ha causato il crollo dei consumi. I dati lo dimostrano: la crisi era già in atto nel 2022 e 2023, mentre il 110 era ancora attivo. La grande distribuzione segnava le prime contrazioni, le famiglie tagliavano già carne e pesce. E soprattutto: il vero problema strutturale dell’Italia è che siamo l’unico Paese OCSE dove i salari reali sono calati negli ultimi trent’anni. Mentre in Germania, Francia, Spagna salivano del 20, 30, 40 per cento, in Italia scendevano. Questo è il cancro. Non il Superbonus.
La Spagna investe e cresce. La Francia investe e cresce. Il Portogallo investe e cresce. L’Italia taglia e affonda. Il governo usa il 110 come capro espiatorio per coprire il proprio fallimento.
Poi c’è la parte più grottesca. La premier che racconta un’Italia che “raggiunge risultati storici”, che “è diventata un modello europeo”, che “ha migliorato tutti gli indicatori”. Ed è qui che entra in scena la vicenda più simbolica. La libertà di stampa. Reporter Senza Frontiere piazza l’Italia nel 2024 al 46° posto, cinque posizioni più in basso rispetto all’anno precedente. Un crollo. Un segnale grave. Un campanello d’allarme internazionale.
E cosa fa la premier? Sostiene il contrario. Dice che l’Italia ha “guadagnato posizioni”. Che stiamo risalendo. Che la stampa è più libera. Tutto pronunciato con sicurezza assoluta. Poi arriva la verità. Era un errore. Stava leggendo la classifica al contrario. Il fondo scambiato per la cima. La discesa letta come salita. Una gaffe che se fosse rimasta in privato sarebbe ridicola. Detta da chi governa un Paese diventa una metafora perfetta del modo in cui si governa: prendere i numeri, rovesciarli, trasformarli in propaganda.
Vale per la stampa. Vale per l’economia. Vale per la povertà. Vale per il PNRR. Vale per la sanità. Vale per l’occupazione. Vale per tutto ciò che il Paese vive e che il governo finge di non vedere.
L’Italia si trova davanti una frattura reale, documentata, misurabile. Consumi che crollano. Grande distribuzione in contrazione pesantissima. Redditi stagnanti. Inflazione che divora i salari. Servizi pubblici degradati. Giovani che fuggono. Pensioni che slittano. Povert�� che sale. E una politica che si racconta trionfatrice guardando grafici sottosopra.
Un Paese così non può rialzarsi finché non riconosce la verità. E la verità, oggi, è scritta nei numeri. Non nelle conferenze stampa. Non nelle frasi preparate. Non nelle illusioni. Nei numeri.
E i numeri dicono che l’Italia è in crisi. Profonda. Strutturale. Negata solo da chi continua a leggere il foglio nel verso sbagliato.
E qui si apre la verità: tutto questo non è un errore. È un tradimento del patto sociale. Un governo che rovescia i numeri, rovescia anche la fiducia. Se continua così, tra due anni il crollo dei consumi sarà irreversibile. La sanità non rallenterà: collasserà. I giovani non emigreranno: scapperanno. Il PNRR non sarà un’occasione sprecata: sarà la condanna definitiva al declino.
Mentre il Paese conta le monete alla cassa del supermercato, qualcuno a Palazzo Chigi legge i grafici sottosopra e annuncia il miracolo.
Non è incompetenza.
È menzogna di Stato.
E un Paese che si regge sulla menzogna non si salva.
Affonda.
L’#operaio di un #cantierenautico di #Massa,immigrato 49enne,chiede 2.200 € degli arretrati di aprile e maggio. Il titolare vuole dargliene solo 300 e,di fronte alle sue proteste,lo picchia a calci e pugni,spedendolo al ps. Già tanto non gli abbia dato fuoco.#lavoro#diritti
La giunta FdI inaugura la panchina tricolore il 2 giugno: operazione affidata all'ex segretario cittadino del partito sospeso tre anni fa per aver scritto sui social "sono fascista, sono nazista, sono razzista". Lavello, Potenza, Italia 2026.
#pietre@repubblica
Il #Ponte da 13,5 miliardi che non si farà mai,ha già i suoi primi #indagati per #corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio: un ex presidente aggiunto della #CortedeiConti,un avvocato del cda della #StrettodiMessinaspa ed un imprenditore.E siamo solo all’inizio. #Salvini
Nobody wants to live next to a war criminal... I've just signed my name calling for the government to investigate Brits who have returned from serving in the IDF - you should too! @DeclassifiedUK https://t.co/S44TFY1lw4
🇺🇸🏆⚽️🔥 MUNDIAL 2026:
El árbitro somalí Omar Abdulkadir Artan, elegido por la FIFA para el Mundial 2026 y distinguido por la CAF como mejor árbitro africano de 2025, fue rechazado al llegar a Estados Unidos en el aeropuerto de Miami y deportado de regreso a Estambul.
Come protesta nei confronti Ministro #Giuli che ha piazzato "amichetti" pure nel Consiglio Uffizi,con atto di grande coerenza,dignità e nobiltà,#Montanari si è dimesso da comitato scientifico Uffizi!La cultura e l'arte non possono essere politicizzate,ha aggiunto Montanari!👏👏👏
@lucillaMasini2 Non valgono nemmeno una risposta, sono leoni da tastiera fascistelli e vigliacchi ( come tutti i fasci d'altronde). Ciao Lucilla, buona serata
Vannacci conta più di Salvini nella riforma della legge elettorale: i deputati del suo partito hanno superato quelli della Lega.
Il Capitano è furbo come quel tizio bruttino che va a rimorchiare con Brad Pitt.
#Vannacci#Salvini#9giugno#8giugno#Lega
La grande vittoria di Gioggia Meloni alle amministrative del 2026 è finita 10 a 6 per il centrosinistra.
Un successone! Su Libero stanno scrivendo Gioggia asfalta la sinistra🤣🤣🤣