Vincenzo Vespri su un articolo di @luigigrassia10 utilizza (senza citarci) la nostra espressione e la nostra idea per fare appassionare i ragazzi alla matematica: renderla divertente come un gioco. Noi però la sfida l'abbiamo colta per davvero @LaStampa
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Per Vaditara "Occorre rivoluzionare il metodo di insegnamento della matematica". Ma le avanguardie educative esistono e vanno solo messe in risalto. La rivoluzione è già in atto, e corriamo il rischio di non accorgercene. @Corriere_Scuola@orizzontescuola
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Si può insegnare matematica facendo leva su curiosità, divertimento e intuizione? @IndireSocial pubblica un articolo sulla nostra idea di apprendimento visivo, che rappresenta il nostro contributo ad una didattica innovativa che non lasci indietro nessuno
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@RobertoNatali13@Corriere Non sono d'accordo. Basti pensare agli insegnanti che restano sempre al primo biennio. In ogni caso è una questione che andrebbe approfondita ulteriormente. Grazie per l'attenzione.
@matteosalvinimi@G_Valditara Tutto questo per dire che cultura coincide con educazione alla vita, inclusione, libertà, diritti, uguaglianza, solidarietà, legalità?
@G_Valditara@LaStampa Egregio sig. Ministro, la invito ad approfondire la differenza tra disciplina e materia, da lei utilizzati come sinonimi. Può essere la base per ripensare la direzione da dare alla scuola italiana.
@RobertoNatali13@Corriere È un po' come voler cambiare le abitudini di guida degli italiani modificando il quiz della patente. Non conosco nessuno che modifichi il proprio stile di insegnamento quinquennale sulla base dell'esame di stato: al più comporta qualche correttivo.
@RobertoNatali13@Corriere L'esame di stato però riguarda una percentuale di ragazzi. Cosa diciamo ai non liceali e a chi è nel biennio? Quante volte abbiamo detto: "immaginate che questo punto si sposti"? Dobbiamo abbandonare questa matematica e iniziare a vedere!
@RobertoNatali13@Corriere Purtroppo la scuola italiana conta ancora su eroi, professori appassionati e persone di buona volontà. Le intuizioni andrebbero accolte nelle indicazioni ministeriali e nei testi scolastici. Serve una matematica intuitiva, moderna, divertente e soprattutto legata alle immagini.
Noi siamo convinti che serva unire, più che dividere: e più che cambiare l'insegnamento sia utile integrarlo con la realtà della nostra epoca. Come è possibile che nell'obbligo scolastico non ci sia l'obbligo di parlare di migranti, crisi climatica, mafie, finanza? @RepScuola
Il nostro ministro @G_Valditara – che chiama ancora "materie" quelle che dal 2007 sono dette "discipline", con un passaggio epocale dalla conoscenza alla competenza – si limita a dividere la cultura in realtà ed astrazione.