Lorenzo non ha mai voluto fingere di essere qualcun altro. Non ha mai cercato di imitare nessuno, ma lo ha preso come esempio. Non ha mai finto, davanti alle telecamere, di essere ciò che non è.
Lorenzo ha avuto la fortuna di avere come modelli due Capitani ineguagliabili, eterni, immensi, ma anche la sfortuna di essere paragonato a loro. Follia. Perché soprattutto la mia generazione, Lorenzo compreso, non si renderà mai veramente conto di ciò che abbiamo vissuto con quei due.
Lorenzo ha scelto la sincerità e la lealtà invece della finzione. Lui è il Capitano di una Roma che ha vissuto notti europee indimenticabili, ha alzato al cielo una Coppa che ricorderemo per sempre con le lacrime agli occhi, e ne ha sfiorata un’altra, macchiata da un arbitro indegno.
Avrebbe potuto fingere, mostrando un carattere diverso davanti alle telecamere, mostrando ciò che tutti volevano vedere. Avrebbe potuto mettere a tacere ogni critica con atteggiamenti falsi e ipocriti, ma ha preferito i fischi per ciò che è, piuttosto che gli applausi generati dalle falsità.
Lorenzo non è questo. Lorenzo ha fatto della sincerità, della schiettezza e della lealtà l’arma più bella e limpida del suo essere Capitano. Senza mai prendere in giro i tifosi e la sua Roma. Può piacere o non piacere, ma è vero. Romanista più di tanti e meno di pochi. E i Romanisti vanno difesi contro ogni male.
Avanti Capitano🚩
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