Sartori alla @Gazzetta_it: “Qualcuno dice che non rinnoverò il contratto per vari motivi? Io non scappo. Questo catastrofismo che avverto non fa per me e per noi. E nemmeno per una città come Bologna.
pessimismo cosmico mi pare troppo: attorno a noi si è creata un’aria non positiva probabilmente da quest’estate, dal dopo-mercato. E’ nostro dovere trasformarla in positività, così com’è dovere di chi c’è ora di trovare molto presto la quadra a una… squadra che ha bisogno del tempo per sopperire ai 4 titolari partiti.
I conti si fanno alla fine, sempre. E ripeto che nel 2022 eravamo partiti male per poi arrivare a un punto dalla Conference. In questi anni siamo stati bravi e fortunati a fare un calcio sostenibile economicamente e anche sportivamente: sembrava che potesse finire il mondo dopo gli addii di Zirkzee, Calafiori, Beukema, Ndoye; invece no, qualcosa abbiamo fatto e vinto. Voglio dire: ora siamo al mio quinto anno e speriamo di avvicinarci alla perfezione. Di questa squadra attuale mi danno fiducia tre cose: l’allenatore, il tempo per lavorare e gli uomini che valgono.
Disimpegno di Saputo? A me non risulta: Saputo è sempre qui ed ha partecipato a tutto, mercato compreso. Quindi no.
Ho il contratto in scadenza nel 2027 ma come avevo già detto a giugno, beh, io qui voglio restare a vita. E lo ribadisco. Non scappo di certo; e quanto al rinnovo di solito si prendono in considerazione certe cose a marzo. Altra cosa: a volte viene descritto il Bologna come un insieme di 4 parrocchie, Saputo, Fenucci, Di Vaio e il sottoscritto. La parrocchia è una e si chiama Bologna. La collegialità non è mai mancata, tanto che Palladino lo incontrammo anche 2 anni fa”
Un million de personnes sur les Champs-Élysées pour saluer le pape Léon XIV.
Il y aura :
-ZERO voitures brûlées.
-ZERO abris bus cassés.
-ZERO policiers agressés.
-ZERO poubelles brûlées.
Mais pourquoi donc ?
Se per “battere le destre” bisogna fare voto di fedeltà alla linea anti-sviluppo di Conte e Schlein, e votare persino contro il nucleare come ha fatto Italia Viva, allora si stanno preferendo le ambizioni di governo agli interessi del Paese. Peggio ancora, si sta vendendo la propria anima.
Si può fare opposizione al governo Meloni e contemporaneamente votare a favore delle cose che servono agli italiani e al futuro della nostra economia. Lo hanno dimostrato @Azione e @CarloCalenda, così come @Partito_Libdem e @marattin, votando a favore della reintroduzione dell’energia nucleare in Italia, peraltro secondo un impianto che ricalca proprio la proposta del responsabile energia di Azione @GiZollino.
PS. Nella prossima legislatura, nella malaugurata ipotesi di un governo espressione del campo largo, il polo europeista si troverebbe a dover offrire i propri voti per consentire il sostegno militare all’Ucraina, se la guerra non terminerà, e comunque per le scelte di riarmo e sicurezza.
@bo_in94263 Spero che questa palestra non sia nell'hinterland poco sopra il Marconi, rischierei di ridere preventivamente davanti ad un paio di persone corrispondenti alla descrizione...
Texas Instruments components in the Russian Geran-4 jet drones.
@TXInstruments
Chinese modem with a range of 300km with repeater capability allows these drones to strike anywhere in Ukraine because each one is part of a mesh swarm.
È molto fuori strada.
Sul nuncleare in Italia la cosa che manca non è la ricerca nè l'industria (la filiera nucleare italiana è 2^ in UE, dopo quella francese). Ciò che manca è aprire subito i cantieri per costruire una flotta di centrali della migliore tecnologia commercialmente disponibile
@CrisantiEuropa la invito a spiegarmi le basi scientifiche di cui parla in un dibattito all’americana, con moderatore che tiene i tempi e fact checker in studio.
A lei la scelta di dove e quando.
L’invito è esteso a tutti i rappresentanti del Campo Largo che non hanno judo.
Almeno sul nucleare cristo santo, l’opposizione può evitare di dire cazzate? È necessario e chi non lo capisce è o disinformato o succube di Putin… almeno #renzi dica qualcosa? O tocca votare Meloni?
Il PD contro il
ddl delega sul nucleare e contro il ddl sul contrasto all’ antisemitismo: questo PD è disgustoso. Non vuole il progresso e non ha imparato dai fatti gravi della storia del secolo scorso. Invotabile ormai e mi pento di averlo fatto più volte fino a poco tempo fa.
Nelle viscere di #Gaza: il Tg1 con i militari dell’Idf in un tunnel usato da #Hamas nel centro della Striscia: nei cunicoli armi ed esplosivo.
#Tg1 Giovan Battista Brunori
@f_chinellato Vent'anni fa mi ritrovai di notte davanti un alce americano, smise di brucare quell'attimo per rendersi conto che quelli pietrificati dalla paura eravamo io e il mio compare...
E’ per me una grande gioia indescrivibile assistere alla lenta e inesorabile distruzione dell’impalcatura del green deal. Purtroppo però siamo ancora troppo timidi. Serve più coraggio.
#materiarara
Italia, non chiedere mai scusa per essere l’Italia. Tu sei Roma. Dante. Leonardo. Michelangelo. Galileo. Verdi. Sei il marmo trasformato in bellezza, le rovine trasformate in memoria e secoli di civiltà che ancora oggi fanno fermare il mondo ad ammirarti. Quindi, quando Giorgia Meloni @GiorgiaMeloni sostiene che l’Italia abbia il diritto di difendere la propria identità e di richiedere che i volti restino visibili nelle scuole, giudicate questa posizione per ciò che realmente sostiene.
E da arabo musulmano, non posso fare a meno di sorridere quando una parte della sinistra italiana cerca di essere più musulmana dei musulmani e più araba degli arabi.
Paesi a maggioranza musulmana come l’Egitto e la Tunisia hanno imposto restrizioni sul fatto che i bambini possano coprirsi il volto nelle scuole. Allora perché, se in una scuola italiana si richiede che un insegnante possa vedere il volto di uno studente, questo dovrebbe improvvisamente essere considerato ostilità verso l’Islam?
Non potete pretendere che l’Italia sia più permissiva, sul piano religioso, degli stessi Paesi musulmani e poi definire gli italiani intolleranti semplicemente perché pongono delle domande.
No, proteggere le vostre scuole non è «islamofobia». Contrastare l’estremismo islamista non è «islamofobia». I Fratelli Musulmani hanno creato il termine «islamofobia» per impedire alla vostra democrazia di criticare gli islamisti radicali e per indurvi a chiamare un terrorista «attivista».
La parola «islamofobia» non deve mai diventare un telecomando con un tasto “muto” per ogni discussione scomoda sull’islamismo.
È qui che una parte della sinistra italiana capovolge clamorosamente la questione: nel tentativo di dimostrare a tutti i costi la propria tolleranza, rischia di trattare l’identità stessa dell’Italia come l’unica identità che debba continuamente chiedere scusa.
Non spetta ai Fratelli Musulmani stabilire i confini del dibattito europeo. Perché state cercando di avere più estremisti musulmani del Medio Oriente? L’Italia non ha bisogno del permesso di nessuno per restare italiana.
L’Italia non è «Italianistan».
È l’Italia.
Bella. Antica. Fiera. Libera.
Roma è sopravvissuta agli imperi. L’Italia non dovrebbe avere paura delle etichette.
Conte non è di sinistra.
Non è neanche di destra.
Conte vuole solo una cosa: fare il Presidente del Consiglio.
Non per voi, non per il paese.
Per sé stesso.
Lo vuole in tutti i modi e non smetterà di volerlo.
È Gollum, con la pochette.
Concordo totalmente con ciò che oggi ha detto l’Amministratore Delegato dell’ENI, Claudio De Scalzi: l’Europa non può condannarsi al suicidio industriale e conseguentemente sociale e politico, per ostinarsi ideologicamente su scelte sbagliate, in questa fase economica-politica, come l’ETS.
Consentitemi di dire, da Ministro della Difesa, che la difesa delle conquiste sociali e delle democrazie europee é più garantita dalla tenuta tecnologia ed industriale delle nazioni o dalla conservazione della capacità di costruire e redistribuire ricchezza che non dalla crescita delle spese e degli investimenti nella Difesa.
Le Forze Armate difendono il benessere delle nazioni da aggressioni ostili esterne ma tocca alla Politica ed a scelte lungimiranti creare le condizione perché esista un benessere diffuso ed equamente distribuito. Una tassa come ETS oggi é ingiusta, assurda, insostenibile nella competizione internazionale e crea disuguaglianze perché cade indistintamente ed in egual misura su tutti i consumatori finali europei.
Ci saranno tempi migliori nei quali si potrà reintrodurre un nuovo meccanismo (magari universale perché abbia senso) per preservare l’ambiente ma oggi, con le tensioni in corso nel mondo, i blocchi dei chokepoint, l’inverno alle porte, la crisi inarrestabile e l’impietosa concorrenza asiatica, va eliminata. A meno che non si abbia l’obiettivo di distruggere l’Europa minandone la possibilità di costruire ricchezza competendo in condizioni di parità con il resto del mondo.
@f_chinellato Mi piace il tono sarcastico...
Quando abitavo in provincia di Padova, ogni tanto andavo a fare una passeggiata a Venezia di notte (o al Club degli alpini sul ponte), di notte era deserta e bellissima!