Spietata, e condivisibile, fotografia dell'Italia:
Ovunque andiamo senza soldi, col cappello in mano, eppure anche rivendicativi, poiché consideriamo nostro diritto divino accumulare debito, pagare in ritardo, dare la colpa alle cavallette
La promessa dell'aumento delle spese per difesa è stata soddisfatta solo includendo la Guardia Costiera e la Protezione civile; roba da baro a poker.
Minacciamo di farci espoldere se non ci fanno fare più debito dopo aver preso quasi tutti i 194 miliardi del PNRR e dopo averne fatto di nostro per altri 220 con i bonus edilizi
Una classe politica dedita all'accattonaggio molesto
https://t.co/VtPbQouGWe
Vero. L'intervista del signor #DiMaio al @Corriere è un oltraggio ad ogni persona competente e onesta che voglia servire il paese facendo politica.
Non dubito sia uno fra i tanti, in Parlamento ed in altri incarichi pubblici di prestigio (ed alto salario). Andrebbero mandati tutti a casa a fare il lavoro, sempre sia esistito, che facevano prima di far "carriera" politica mentendo.
Siccome da qualche parte bisogna cominciare credo sarebbe utile iniziare da Di Maio: torni al San Paolo.
Vorrei dire che a Michele Boldrin, di "pirsona pirsonalmente", della querelle con @CarloCalenda importa nulla.
Le mie devianze caratteriali - reali o percepite che siano - contano zero. Lo stesso vale per le sue devianze caratteriali, reali o percepite che siano.
L'unica cosa che conta e' se i due partiti - i loro quadri ed iscritti, anzitutto e soprattutto - concordano sulle cose da fare per il paese, oppure no. L'unica cosa che conta e' se i quadri e gli iscritti dei due partiti (e degli altri a cui la cosa dovesse interessare) si accordano su un programma di governo ed un progetto di Italia altri da quelli oggi dominanti e che i due pollai propongono.
Di questo si dovrebbe discutere e di queste questioni dovrebbero, iscritti e quadri, discutere pubblicamente da Bolzano a Trapani e da Aosta a Lecce.
Lo facciano: se vogliono possono farlo anche senza alcun "ordine dal centro". Son tutti adulti!
Appartengo a quella schiatta, credo oramai in via di estinzione, che ritiene la politica la debbano fare i cittadini in prima persona e che i supposti "leader" debbano servire da coordinatori e portavoce, non da padri-padroni.
Tutto il resto viene dopo e, alla fin fine, e' alquanto secondario.
Tutto il resto - come disse Fischer Black in una lectio magistralis - e' solo rumore che la storia del Paese cancella e dimentica. Perche' nella storia di un Paese contano i fatti che i cittadini, collettivamente, riescono o non riescono a realizzare. Hic rodus hic salta.
P.S. Il messaggio che leggete e', come da incipit, scritto di pirsona pirsonalmente. Se domani il Direttivo e l'Assemblea di @ora_italia mi diranno che si tratta di una mattana personale che non avrei dovuto scrivere, ne paghero' le conseguenze.
Ma, avendoci pensato, io cosi' la vedo da lungo tempo.
In queste ore sono circolate accuse e attacchi personali nei confronti del segretario Michele Boldrin e della comunità di ORA!. Fa parte della politica, immaginiamo. Noi, però, preferiamo continuare a fare ciò per cui siamo nati.
ORA! nasce per costruire una proposta politica che abbia il coraggio di portare nel dibattito pubblico le riforme strutturali necessarie a fermare il declino italiano. Per questo abbiamo sempre cercato, in modo proattivo, il dialogo con tutte le forze riformiste, liberali ed europeiste, nella convinzione che l'Italia abbia bisogno di un'alternativa credibile al bipopulismo.
Continuiamo a sostenere che a livello locale e nazionale il confronto su programmi, idee e riforme deve avvenire pubblicamente, davanti ai cittadini. Se c'è una discussione che ci appassiona, è quella sui contenuti.
Per questo stiamo organizzando momenti di dialogo con repubblicani, popolari, radicali, socialisti e con chiunque condivida questo approccio. Lo stesso invito è rivolto ai militanti delle altre forze politiche, così come a tutte le persone che abbiano voglia di confrontarsi pubblicamente e provare a costruire qualcosa insieme. Il prossimo 9 luglio a Milano discuteremo anche di questo.
Le polemiche passano. Le idee, se sono buone, restano. Noi preferiamo investire sulle seconde.
Michele Boldrin a L'Aria che tira La7 @micheleboldrin
"Il problema della classe media riguarda tutto l'Occidente, ma in Italia è molto più grave. ORA! nasce perché i numeri raccontano il drammatico declino del nostro sistema economico: il lavoro dipendente si impoverisce, sia al lordo che al netto, schiacciato da imposte e trasferimenti che alimentano una spesa pubblica troppo elevata, all'interno di un sistema produttivo arretrato con poca produttività e basso valore aggiunto.
L'attuale governo non ha fatto nulla, nonostante questo sia un problema che ci trasciniamo da 30-40 anni."
@CarloCalenda Io sono stanco anche di persone come te a cui frega nulla del paese e che invece di aggregare si riducono a mostrare il dito medio in trasmissione. Alla fine ti fai i cazzi e difendi il tuo fortino per tirare a campare e magnare a sbaffo non diversamente da altri politici
@BortolatoE36736@drelegantia Incredibile quanto a questi personaggi non interessi il futuro del paese ma soltanto il proprio palcoscenico. E pensare che per un po' l'ho pure considerato una persona di buon senso e una opzione di voto
Come rilanciare la ricerca in Europa e attrarre i migliori talenti globali? 🇪🇺
Oggi su Il Sole 24 Ore, insieme a Michele Boldrin, lanciamo una proposta concreta: istituire dieci nuove università di ricerca autonome, competitive e capaci di competere a livello internazionale.
L’obiettivo è chiaro: attrarre i migliori ricercatori che oggi lavorano negli Stati Uniti, finanziando il progetto attraverso una riallocazione temporanea di una piccola parte delle risorse già disponibili nel bilancio dell’Unione Europea. Se vogliamo che l’Europa torni a essere un motore d’eccellenza mondiale, dobbiamo investire sul futuro in modo strategico.
👉 Leggi l’articolo completo sul mio blog: https://t.co/bRKEA8gMpk
#ricerca #innovazione #unioneeuropea #forchielli #università
Esce su @sole24ore un articolo di politica pragmatica firmato da @micheleboldrin e @Forchielli
E cioè con un approccio che rifiuta la retorica e l'assistenzialismo per concentrarsi su soluzioni strutturali, che studia i modelli internazionali che funzionano e che immagina di applicarli senza farsi bloccare dalla burocrazia o dalle logiche clientelari del consenso a breve termine.
Soprattutto, che è il motivo per cui, con coraggio, ci troviamo in @ora_italia, con una visione che voglia realizzare il merito, la crescita e il futuro.
L'articolo incarna questo spirito affrontando la fuga dei cervelli, nel quale gli autori mostrano come i tentativi attuali falliscano perché disperdono (poche) risorse e si scontrano i vincoli del pubblico impiego (insomma, possiamo anche aggiungere un litro in più di acqua al contenitore, ma se sotto c’è uno scolapasta…); per questo, nella loro proposta, si immaginano di creare da da zero dieci nuove università di ricerca #STEM a statuto speciale, autonome e competitive, capaci di attrarre scienziati con stipendi consistenti e finanziate interamente riallocando i fondi dei tagli già previsti alla Politica Agricola Comune (circa 12 miliardi!).
Entusiasta dal dettaglio e dall’originalità della proposta, e tuttavia consapevole che si tenta di far politica in Italia, siccome l’abitudine alle parole roboanti è radicata nella cultura, a me, un’esortazione, leggendo questo articolo, viene comunque in mente:
#REIMPATRIAZIONE!
#Politica #Economia
#Innovazione #Ricerca #STEM