Giusta retribuzione, anticipo del 30% dell'inflazione per i contratti collettivi scaduti e proroga di bonus. Questi i temi di cui ho parlato con Fabrizio Patti a @Piazzaffari@RaiTre. Qui un estratto della intervista.
Il decreto lavoro fa già discutere. Tra alcuni interventi di facciata c'è una novità interessate: la giusta retribuzione non può essere inferiore a quella prevista dai contratti collettivi firmati dai sindacati più rappresentativi. Qui la mia intervista su @Avvenire_Nei di oggi.
L'intelligenza artificiale può diventare uno strumento efficace per affrontare il declino demografico, aiutando le imprese a concentrare il capitale umano su attività a maggior valore aggiunto. Spiego a quali condizioni in questa intervista su @qn_giorno di oggi.
Uno studio di Palazzo Koch mostra che il lavoro da remoto non cambia la produttività media delle imprese.
Invece, porta a ripensare l'organizzazione delle imprese e dei luoghi di lavoro, ed è una leva per attrarre talenti, spiega @maudelconte (Bocconi)
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Studio Bankitalia sul lavoro da remoto. Impatto neutro su produttività media, ma le imprese che lo hanno accompagnato con riorganizzazione del lavoro mostrano segno +. E senza smartworking non si compete nel mercato dei talenti. Grazie a Davide Mattone per intervista @ilfoglio_it
Ringrazio il @Corriere della Sera per avermi chiesto questo racconto personale di mio bisnonno Giuseppe Pellizza da Volpedo. La sua arte ha consegnato alla storia una icona universale del lavoro, in tutta la sua forza e la sua bellezza.
L'allungamento a 13 ore dell'orario giornaliero è una pessima idea e porterà a un calo della produttività. L'obiettivo non deve essere lavorare di più, ma lavorare meglio. Ne parlo in questa intervista con Silvia Renga su @HuffPostItalia.
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Tra giovani e lavoro si è creato un muro di cristallo. Se non riusciamo a infrangerlo perderemo il treno della transizione digitale. E allora addio alle speranze di far crescere i salari e trattenere le nuove generazioni. Qualche spunto in questa puntata di #piazzaffari@RaiTre
A Milano il problema non è la disoccupazione ma la distanza tra domanda e offerta. Non si trovano le competenze che servono, ma si sprecano quelle che ci sono. Così aumenta il divario tra reddito da lavoro e costo della vita. Le mie osservazioni in questo articolo di @dariodivico
"Il Mezzogiorno registra crescita occupazionale, ma il divario con il Nord continua ad ampliarsi. Difficoltà per giovani e donne e squilibri territoriali pongono interrogativi cruciali sulle politiche attive del lavoro e la qualità della crescita." Ne abbiamo discusso oggi a Bari
Alcune mie riflessioni in questo bel pezzo di @DavideMattone su @ilfoglio. A proposto dei dati sul mercato del lavoro e sugli interventi che servirebbero per migliorare la partecipazione e la qualità del lavoro. https://t.co/g7VpDb5xGj
Cresce l'occupazione degli over 50, ma restano ancora tanti inattivi. Il lavoro nero deprime i salari eppure sembra che interessi poco. Lo spazio fiscale è risicato e non è realistica una drastica riduzione del cuneo. Qualche mia osservazione a #piazzaffari@RaiTre di oggi.
«Dopo la sentenza andranno riscritte le norme sui licenziamenti». Mia intervista per @Avvenire_Nei sull'ultima sentenza della costate costituzionale in materia di licenziamenti. Qui il testo integrale. https://t.co/hfA4Uojtbk
Si chiude un ciclo, resta la gratitudine verso tutte le persone straordinarie che hanno consentito di realizzare questa stagione di rilancio e trasformazione. @AfolMet è oggi solida, innovativa e, soprattutto, utile alle persone e alle imprese che credono nel lavoro di qualità.
Giuste le ordinanze regionali che proteggono la salute dei lavoratori in caso di caldo estremo ma, in mancanza di provvedimenti amministrativi, l'impresa deve farsene carico. Anche ricorrendo alla cassa integrazione guadagni. Qui mia intervista a La Repubblica di sabato scorso.
Pisa è un posto interessante. Sembra nata una nuova curiosa area politica, i Democratici per Trump. La commissione di garanzia provinciale approva due delibere che incidono sull’iter congressuale portandolo di fatto alla sospensione (come procedere se l’anagrafe degli iscritti
Dopo i referendum, comunque vadano, servirà una agenda del lavoro. Meglio con un patto sociale tra governo, imprese e sindacati. Abrogare non serve, bisogna costruire. Mia intervista su @repubblica di oggi. https://t.co/36BlnGUzHS
Mia intervista su @Avvenire_Nei di ieri su referendum sul lavoro. Invece di una buona riforma si preferisce cavalcare l'illusione che abrogando le leggi avremmo sconfitto il lavoro precario e i licenziamenti illegittimi. No, i lavoratori si meritano di più di una falsa illusione.