@Flexgrimmy_ Solo faccette..., smorfie e supercazXole fanno parte del suo repertorio comunicativo appreso all'alberghiero Amerigo Vespucci di Roma (zona Casal Bruciato/Collatino)!!
#VergognaPerGliItalianiOnesti
Dott. @CucchiRiccardo, in che modo possiamo agire noi Cittadini democratici per far sì che questo tentativo di democratura non passi?
Grazie.
#CostituzioneRepubblicana
Non è una #riformaelettorale. È un tentativo di asfissiare il Parlamento.
Le democrazia liberali mostrano tutta la loro fragilità quando una maggioranza vuole forzare le regole e ha i numeri per farlo.
Il racconto surreale di zeppolina di un orgoglio nazionale della Meloni con la schiena dritta fa ridere. Ha sempre cercato di nascondere la testa sotto la sabbia ma è stato ben visibile il culo da fuori. DIFENDE SOLO SE STESSA è patriota solo a casa sua
La lega di Salvini
La Lega è quella dei figli di Bossi: la laurea finta comprata a Tirana per 77mila euro coi soldi del partito, le multe e le serate pagate dal Carroccio, condanne per appropriazione indebita. Una famiglia intera, scrisse il giudice, “mantenuta dalla Lega”.
La Lega è quella che comprava diamanti in Tanzania e lingotti d’oro coi rimborsi elettorali. Coi soldi nostri.
La Lega è quella che si fece una banca: tre anni di vita, otto milioni di perdite, i risparmi dei militanti bruciati, salvata da un banchiere poi finito in galera con Bancopoli.
La Lega è quella dei tesorieri: il primo travolto con Bossi dalla tangente Enimont, uno condannato per essersi appropriato dei fondi, uno condannato per finanziamento illecito tramite un’associazione fantasma. Quello attuale, condannato per peculato insieme al revisore dei conti del partito: 800mila euro pubblici destinati al cinema lombardo, finiti anche in due villette sul Garda. Confiscate.
La Lega è quella di Cota, presidente del Piemonte, condanna definitiva per peculato sulle spese pazze del consiglio regionale.
La Lega è quella del sottosegretario imputato per corruzione, accusato di farsi promettere mazzette da un socio dell’uomo accusato di finanziare la latitanza di Messina Denaro. Protetto per anni dal voto del Senato sulle intercettazioni, finché la Consulta non ha detto basta.
La Lega è quella del segretario fidanzato con la figlia di un condannato per bancarotta finito in carcere a Sollicciano. Il fratello di lei ha patteggiato due anni e nove mesi per corruzione sugli appalti Anas. Anas, le strade. Il ministro delle infrastrutture è il cognato. La sorella ha patteggiato un anno per essersi finta avvocata con una badante, fabbricandole una sentenza falsa del tribunale di Firenze.
La Lega è quella del ministro dell’interno che, ubriaco di potere, bloccò in mare navi cariche di naufraghi, anche donne e bambini, e non una volta sola. Per la Diciotti il Senato gli evitò perfino il processo; poi le Sezioni Unite hanno stabilito che quei naufraghi trattenuti a bordo hanno diritto al risarcimento. Paga lo Stato. Cioè noi. Per la Open Arms i giudici lo hanno assolto. Ma dall’aver usato persone salvate dal mare come materiale da campagna elettorale non lo assolve nessuna sentenza.
La Lega è quella che ha firmato un accordo col partito di Putin. E quella del Metropol: l’uomo di fiducia del segretario, già suo portavoce, in un albergo di Mosca a trattare con emissari russi una partita di petrolio destinata, scrisse il giudice archiviando, “all’obiettivo finale di finanziare illecitamente il partito Lega”. Nessun reato, l’affare non si chiuse e i russi restarono senza nome. Resta un partito italiano che andava a cercare i soldi della campagna elettorale a Mosca.
La Lega ovviamente è quella dei 49 milioni pubblici spariti. Li restituisce a 600mila euro l’anno: finirà di pagarli verso il 2090, con rate più basse del mutuo che pago io alla banca.
La Lega è quella della Pedemontana Veneta: 2,3 miliardi pubblici per una superstrada col traffico sotto le previsioni e canoni che peseranno sui veneti fino al 2059.
La Lega è quella delle Olimpiadi “a costo zero” costate al contribuente circa 5 miliardi. Compresa la pista da bob: il Coni voleva gareggiare su un impianto estero già esistente, Salvini impose Cortina “senza spese aggiuntive”. Spese aggiuntive: 124 milioni.
La Lega è quella dei suoi economisti, quelli che da dieci anni sanno tutto di tutto: l’euro stava per crollare, lo spread non contava, i minibot ci avrebbero salvati, fuori dall’Europa si stava meglio. Nessuna previsione avverata, nessuna idea sopravvissuta al contatto con la realtà. Sono ancora lì, in Parlamento, a spiegarci l’economia.
La Lega è quella delle sue vestali dell’intolleranza, le quattro madonnine della crociata permanente contro l’Islam: ordinanze per impedire ai musulmani perfino di pregare in un piazzale, bocciate dai giudici, centinaia di migliaia di euro di contenziosi pagati dai cittadini, e una promozione a eurodeputata proprio per quello.
Nella Lega l’intolleranza non è un incidente di percorso. È un curriculum.
La Lega è quella di Borghezio, condannato per diffamazione razzista contro una ministra nera, cresciuto nell’estrema destra extraparlamentare, fermato nel ‘76 con un messaggio che inneggiava alla morte del giudice Occorsio. Trent’anni di Carroccio, e ora corre da Vannacci.
La Lega è quella di Calderoli, condannato due volte per aver dato dell’orango alla stessa ministra, salvato dalla prescrizione. Oggi è ministro.
La Lega è quella in cui Salvini si è scelto come vicesegretario il generale del “mondo al contrario” per cavalcarne il razzismo, ed è stato cavalcato: il generale si è fatto il partito suo e si porta via deputati, militanti e reduci, compreso quello della “remigrazione” a Montecitorio.
La Lega è quella di chi chiedeva i pieni poteri dal Papeete.
La Lega è quella di chi col tricolore voleva pulirsi il culo.
La Lega è quella che al 25 aprile e al 2 giugno non si presenta perché non ha nulla da festeggiare.
Non è una serie di incidenti. È un metodo.
E voi vi stupite che con 13 miliardi e mezzo da gestire per il Ponte l’inchiesta per corruzione arrivi prima ancora che l’opera sia cominciata? Con indagato l’ex commissario della Lega in Calabria, già nel consiglio di amministrazione della società del Ponte, quello che “lavora a stretto contatto con Salvini”, accusato di aver provato a comprare il parere di un giudice della Corte dei Conti?
Ma la COSTITUZIONALITÀ di codesta porcata, colpo di coda di un governicchio che ha fallito su tutto, ha distrutto il welfare, la sanità e l'istruzione;
è responsabile di oltre 36 mesi di recessione industriale, quando viene presa in considerazione?
#PeggiorGovernoDellaRepubblica
Perché il governo che si vanta di essere il più stabile della storia repubblicana vuole cambiare la legge elettorale?
E perché la vuole cambiare proprio per migliorare la stabilità?
Le due cose insieme stridono.
O sei il governo più stabile, e allora la legge che abbiamo la stabilità te la garantisce già, oppure la stabilità che hai è casuale, e allora ammetti che non dipende da te.
C’è una terza ipotesi, e ieri l’hanno scritta nero su bianco.
Hanno depositato il loro testo alla Camera. Settanta seggi regalati a chi arriva al 42%. Le preferenze cancellate, i deputati scelti dai capi partito e non più dai cittadini.
Una legge scritta da loro soli, senza una parola con le opposizioni.
Se volessi cambiare la Costituzione in Parlamento senza passare per i referendum, se volessi eleggere il Presidente della Repubblica senza trattare con le minoranze, cosa mi servirebbe?
Una maggioranza schiacciante.
Esattamente quella che un premio così gonfiato ti costruisce.
E le preferenze tolte non sono un dettaglio.
Un deputato che deve la poltrona al capo e non a chi lo ha votato non risponde più a te. Risponde a chi lo ha messo in lista. Vota quello che gli dicono, sempre.
A questo punto mi viene da pensare che questa non sia una legge per la stabilità. Sia un colpo di Stato legale.
Una legge che scrivono per sé stessi e che gli consegna il controllo di tutti i poteri della Repubblica. Senza un carro armato, senza uno sparo, col timbro del Parlamento.
Una delle tantissime uscite indecenti e inappropriate di codesto tizio catapultato al ministero dell'istruzione nonostante la sua evidente inadeguatezza! Ricordo la prima uscita, quando disse che 1 studente avrebbe dovuto essere UMILIATO per maturare..!
#PeggiorGovernoDellaStoria
Il ministro dell'istruzione e del merito (e sottolineo dell'istruzione e del merito) Giuseppe Valditara: "Piersanti Mattarella ucciso dalle Brigate rosse". La classe dirigente che esprime questa maggioranza di governo è semplicemente imbarazzante.
Dott.ssa Vitalba, stiamo vedendo in molti l'analfabetismo - NON SOLO costituzionale - come elegantemente l'ha stigmatizzato quel gran Signore di Gianrico Carofiglio!
#ArroganzaDellignoranza
Bisogna avvisare Annalisa Chirico che i migranti riportati in Italia dall'Albania, i quali hanno fatto domanda di asilo, non possono essere temporaneamente rimpatriati non perché lo hanno deciso i giudici, ma perché lo dispone la legge europea.
Ma soprattutto bisogna chiederle come mai il governo non li avesse rimpatriati prima che facessero domanda di asilo, dato che erano da tempo in attesa di rimpatrio, e perché questo Chirico non lo dica.
E infine bisognerebbe farle presente che potranno essere rimpatriati a breve, quando la loro domanda di asilo sarà rigettata (ed è probabile che lo sarà): sempre che il governo riesca a farlo, cosa che gli riesce in pochi casi, e non per colpa dei giudici, ma perché mancano accordi di rimpatrio con i Paesi di origine.