@rtl1025 In uno stabilimento balneare di Montesilvano (PE) si festeggia anche il "Natale a ferragosto",con tanto di albero,luci e musiche tradizionali natalizie.
Il 15 agosto,a "la rosa dei venti", si passa sotto l'albero (di Natale)
@Moho_Editor Dico Mancini per lo specchietto della vittoria dell'Europeo 2021,ma i metodi di Conte potrebbero fare bene al "non gruppo" che è oggi la squadra azzurra.
Però io una chance a Baldini glie l'avrei data...
Il 20 gennaio 1985, su un campo ghiacciato a Udine, un ragazzo di soli sedici anni fa il suo esordio in Serie A con la maglia del Milan.
Indossa la maglia numero 14, ha lo sguardo concentrato e un cognome pesante sulle spalle: **Maldini**.
Suo padre Cesare era stato il capitano della prima Coppa dei Campioni del Milan, ma quel giorno nessuno immagina che quel ragazzino farà ancora di più, diventando il simbolo eterno della difesa perfetta.
Paolo Maldini non è stato solo un difensore straordinario; è stato l'eleganza prestata al calcio. In un'epoca in cui i difensori centrali e i terzini erano famosi per i contrasti duri, Paolo ripulisce il ruolo. Il suo segreto?
Il posizionamento. Diceva sempre:
"Se devo fare un tackle, significa che ho già commesso un errore".
La sua carriera è una vera e propria epopea legata a un solo colore, il rossonero, e divisa in due atti straordinari:
Il ciclo degli Immortali e degli Invincibili:
Al fianco di maestri come
Franco Baresi,
Mauro Tassotti
Alessandro Costacurta,
Paolo compone la linea difensiva più forte della storia del calcio sotto la guida di Arrigo Sacchi e Fabio Capello.
L'era da Capitano:
Nel 1997 eredita la fascia da Baresi. Diventa il leader indiscusso, l'uomo che alza al cielo la Champions League nel 2003 a Manchester e nel 2007 ad Atene, vendicando la drammatica finale di Istanbul.
Quando si ritira nel 2009, a 41 anni, lascia i campi da gioco dopo 902 partite con il Milan , 7 scudetti e ben 5 Champions League.
La società decide di ritirare per sempre la sua maglia numero 3, un onore concesso solo alle leggende assolute.
Ancora oggi, per gli amanti del calcio in tutto il mondo, il nome di Paolo Maldini è sinonimo di una dote ormai rarissima nello sport:
la pura e intramontabile fedeltà.