Mi piacerebbe, nel mio piccolo, riuscire a fare qualcosa per difendere la democrazia come l'abbiamo conosciuta finora...non voglio che i miei nipoti vivano in un mondo dove i racconti distopici sono diventati realtà
Caro @paolomieli sono totalmente in disaccordo con Schlein-Appendino e le spiego perché:
✅ La pressione fiscale in rapporto al Pil in Italia è già elevatissima, anche perché il Pil italiano cresce meno di quello degli altri Paesi europei.
L’emergenza in Italia, anche in termini fiscali, è la mancata crescita del Pil, che va affrontata con riforme per favorire la crescita, non discutendo sempre e solo di come aumentare le tasse!
✅L’Italia ha già diverse patrimoniali:
IMU per gli immobili, il 26% di tassazione sulle rendite finanziarie, bolli su auto, moto, barche.
Addirittura è tassato il possesso di un televisore!
✅La giustizia fiscale si fa con la tassa sui redditi: non è possibile che chi ha 60.000 euro di reddito lordo paghi la stessa aliquota di chi ha 600.000 e che chi ha 600.000 ha la stessa di chi ha 600 milioni;
✅Altro ancora è la necessità di trovare un equilibrio fiscale con le multinazionali. Questo è giusto e necessario, ma va fatto a livello intergovernativo e europeo e non come iniziativa dei singoli Stati, altrimenti diventa completamente inefficace e ci rimettono comunque i cittadini.
@24Mattino
🇮🇹 Per far capire quanto è distorto il dibattito in Italia rispetto ai dati. Si sente spesso dire che tante famiglie non riescono a curarsi. Ma cosa dicono i dati @istat_it?
La % di famiglie che dichiarava di non potersi permettere spese mediche era del 12,3% nel 2004. Nel 2024 è del 4,4%. Questo non per dire "va tutto bene" (nel caso, fate un giro su https://t.co/oPC6k2z9Ak), ma solo per far capire quanto è distorto il dibattito e perchè alla fine non abbiamo gente in strada a protestare.
La figura ed i dati di @KalistatData sono qui: https://t.co/NZ2WLlWbKX
La tabella ISTAT è qui: https://t.co/Ivsk7dz0Wp
<Laura, stai ammettendo in pubblico di fare quel che ti dice di fare che ti assicura la poltrona, nessuno “ti manda” in tv. Ci vai tu, in tv. Stai dicendo che hai solo cambiato capo. Non hai diminuito la figuraccia, l’hai aumentata>
Non glielo ha detto nessuno.
#nonhannounamico
Ciao ragazzi, quella che voglio raccontarvi è una follia. Una follia che mi ha portato ad essere al Madison Square Garden ad assistere ad una delle partite più incredibili della storia: gara 4 tra Knicks e Spurs.
Mi chiamo Fabio, sono di Bologna, e martedì sera ero a spasso con la mia ragazza. Sono da sempre un tifoso Knicks, e più passeggiavamo col nostro cane “Brooklyn” (siamo grandi amanti di New York), più aumentava la mia curiosità di controllare l’andamento dei prezzi folli del Madison…
Mi sono detto “Se riesco a trovarli in resell sotto i 4000 dollari, lo compro”.
Faccio una premessa: ho purtroppo avuto a che fare con un delicato problema di salute nella mia vita. Questo mi ha dato la possibilità di vedere il presente il futuro in modo diverso.
Passano le ore e trovo un biglietto a 3900 dollari.
Ho chiuso gli occhi, e l’ho comprato.
Non dico nulla alla mia ragazza.
Andiamo a casa e accendo il computer.
Trovo un volo da Roma.
Prima di dormire trovo il coraggio di dirglielo.
“Ho la sveglia tra quattro ore, vado a New York a vedere gara 4…”.
Gelo.
Poi mi abbraccia e mi dice “Goditela”.
Ed eccomi qui, testimone della più grande rimonta nella storia delle Finals, di un clima pazzesco, di una città che esplode di passione per il basket, di una due giorni che non dimenticherò mai.
Ho avuto un grave problema cardiaco 5 anni fa. Ho comprato la canotta di Hart, perché il suo nome mi ricorda quel cuore che è stato croce e delizia nella mia vita.
Salterò le vacanze, dovrò fare delle rinunce, ma sono felice di aver fatto questa follia.
(Fabio Augeri) @SkySportBasket@nyknicks@joshhart
12 milioni
il 25/26 chiuderà cmq in attivo
il pareggio di bilancio fatta salva la partecipazione alla CL è ormai strutturale a parità di costi...
il costo squadra 26/27 può serenamente rimanere invariato ripetendo esattamente gli stessi piazzamenti di quest'anno e finendo di nuovo fuori con il bodo, e anzi puoi persino azzardare di aumentarlo di 12 milioni con obiettivo ottavi.
Non cercare scuse facilmente disintegrabili nel tempo massimo di 1'23" e 11 a giustificare comportamenti illogici da parte di chi in Italia non è che abbia fatto faville, per usare un eufemismo, visto conbipel e banca progetto.
Che Tommy Robinson sia un uomo del Cremlino è noto dall’invasione della Crimea, quando riportava parola per parola la narrazione di Mosca.
Indefesso Novax ai tempi del Covid. Nemico giurato dell’Ucraina. Lui il nazistello che si lamentava dei “nazisti ucraini”.
Tommy Robinson, Farage, Rupert Lowe. Tutti accaniti estimatori di Putin. Tutti difensori di Andrew Tate che, guarda caso era a San Pietroburgo.
Poi c’è chi crede veramente che i riots in Uk nascano perché “la gente” non ne può più dell’immigrazione.
Insomma, dai tempi dei “separatisti del Donbas” nessuno ha imparato niente.
We just watched the Knicks make the greatest comeback in NBA Finals history! The first and second half were two completely different stories - the Spurs dominated in the first half and Knicks stormed back in the second. Jalen Brunson put the team on his back with his 36-point performance, but OG Anunoby was the true hero tonight, finishing with 33 points AND the game-winning tip in!
De’Aaron Fox made a huge mistake when he got the ball with seconds left in the fourth and decided to go for a layup instead of dribbling the ball out to be fouled. I think the Spurs have another win in them and the Series will stretch out to 6 or 7 games, but I still see the Knicks winning it all.
Abbiamo assistito alla partita di finale NBA più incredibile, folle, allucinante, pazza, della storia.
I Knicks, sotto 49-76 all'intervallo, HANNO VINTO.
HANNO VINTO COSI.
#NBAtipo
.@paolomieli: "Record: siamo vicini ai 40 annunci di Trump di una fine imminente della guerra. Io se non arriva a 50 non sono soddisfatto. La verità è che li continua la guerra mentre il presidente americano annuncia la pace"
La risoluzione che domani il M5S presenterà in Parlamento, durante le comunicazioni della Presidente del Consiglio in vista del Consiglio Europeo del 18 e 19 forse è il miglior capolavoro di ipocrisia di sempre. Basta armi, più aiuti umanitari e impegno alla ricostruzione.
Che tradotto sarebbe: non vi permetteremo più di fermare i droni e i missili che piovono sulle città, ma vi aiuteremo a soccorrere i feriti e a sfamare chi sopravvive. E se per caso alla fine della guerra - che ci auguriamo vogliate combattere a mani nude - doveste avere ancora una nazione, state pur certi che vi diamo una mano a togliere i calcinacci. Ma il passaggio migliore è quello in cui si dice che si farà tutto questo “nell’interesse del popolo ucraino e della stessa Europa”.
Ma, mi raccomando, non chiamateli putiniani.
.@paolomieli: "Fuksas, uno dei più grandi architetti che abbiamo che è di sinistra, dice che il Ponte sullo Stretto è necessario, ci vuole. Siccome se lo era intestato Berlusconi, e ora Salvini, allora bisogna essere contro il ponte. Io mi chiedo: perchè lottare contro il ponte?"
Mai capito perché Goffredo Bettini non assuma l’incarico di segretario del PD, cosa che di fatto già fa.
Così potrebbe candidarsi a premier alla testa del cosiddetto campo largo, e guidare un progetto di sottopotere ristrettissimo, invece di manovrare a colpi di interviste.
𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐂𝐨𝐢𝐧? 𝐏𝐞𝐫 𝐦𝐞 𝐞̀ 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐥𝐞.
Negli USA i department store sono crollati dal 14% al 3% di quota di mercato in trent'anni. È un modello di business che l'e-commerce e i discount hanno reso obsoleto.
Eppure l'Italia li salva con soldi pubblici. Coin: 240 milioni di stralcio, Invitalia nel capitale, CDA senza un solo esperto di retail.
Oggi entra Mango, ma senza comprare l'azienda. Con 35 milioni di perdite nel 2025, nessun cavaliere bianco si fa avanti.
I grandi magazzini sono come i dinosauri. Affitti troppo alti, strutture obsolete e difficoltà logistiche.
La cronistoria completa: https://t.co/WKa1dIPREt
#retail #Coin #departmentstore
Nella settimana della finale scudetto, riviviamo i grandi momenti dell’Olimpia nella serie per il titolo. Qui riviviamo Gara 3 della finale del 1987 contro Caserta a Lampugnano, quella che certificò la realizzazione del Grande Slam. Fu anche l'ultima partita allenata (almeno fino al suo ritorno nel 2011) da Dan Peterson
Leggi la storia 👉https://t.co/G9foCqYrkc
Nella settimana della finale scudetto, riviviamo i grandi momenti dell’Olimpia nella serie per il titolo. Qui ricostruiamo Gara 2 della finale del 1982 a San Siro con la stoppata decisiva di John Gianelli e la conquista dello scudetto della seconda stella
Leggi la storia 👉
In un mondo di Gazzetta, che presenta il mondiale di calcio come se niente fosse, siate L'Équipe, che sbatte in prima pagina ciò che sta facendo quel signore lì insieme al suo fantoccio
Sono disgustato da quelli, come Bettini oggi sul @Corriere, che tirano in ballo Tolstoj, Dostoevskij, Puškin per sostenere che si deve parlare con Putin. Mi sembra equivalente a dire che si sarebbe dovuto trattare con Hitler perchè c'erano stati Bach, Beethoven, Goethe...
Prima eravamo il quarto esportatore mondiale al netto delle auto, ora al netto dei microchip. Continuando a sfogliare il carciofo, finirà che al netto dell'export saremo il quarto esportatore mondiale
(Sempre su Il-Messaggero-è-il-profumo-della-vita)
«La guerra in Ucraina sarebbe finita molto prima. Bastava non cedere alla retorica pseudopacifista dell’escalation da evitare a tutti i costi, e invece di dare inutilmente del macellaio a Putin, autorizzare l’impiego delle armi ucraine e occidentali per colpire gli approvvigionamenti energetici dell’esercito russo, per infondere insicurezza nel Paese dello zar, per difendersi come sempre ci si difende nelle guerre e nella vita, con la deterrenza fatta di azioni altamente intollerabili per il nemico aggressore. Oggi, con i suoi armamenti poveri ma tecnologicamente astuti, la splendida Ucraina, che è lo scudo di tutti noi, colpisce in territorio russo e riscrive la storia di questa guerra smentendo le panzane e le riluttanze con le quali si alimentano solo sconfitte basate sul cosiddetto coraggio della bandiera bianca. Quanto tempo, quanto terreno, quanta pace si è persa per la velleità di fare la guerra di difesa con un braccio legato dietro la schiena?» (Giuliano Ferrara sul Foglio)
Quando dà patenti di incompatibilità sulla politica estera, Bettini parla di sé?
Sembrerebbe di sì, visto che oggi il PD presenta una risoluzione in cui ribadisce che l’ingresso dell’Ucraina nell’UE è una scelta strategica di fondo che non può essere rallentata.