@Elise_Bergeron1 These accounts pretending to be American but actually from Asia are getting old. @elonmusk can you add a country filter to X so we can cut the spam?
BREAKING: New Jersey Gov. Mikie Sherrill says a software glitch in the state's motor vehicle system mistakenly registered about 6,600 non-U.S. citizens to vote when they applied for driver's licenses or state ID cards.
According to Sherrill, the applicants correctly indicated they were not U.S. citizens, but the system incorrectly recorded them as citizens.
She said the error occurred under the previous administration of Gov. Phil Murphy and that some of those mistakenly registered cast ballots.
✍🏻 Roberto Riccardi
Problema: i migranti non pagano il biglietto dei bus. A Bologna il Sindaco ha avuto un colpo di genio: pagano i cittadini e loro viaggiano gratis.
Mentre gli italiani non abbienti, i pensionati al minimo sociale devono pagarlo lo stesso, pena una salata multa.
In fondo però è colpa loro, a differenza dei migranti, quando vengono scoperti non urlano, non strepitano e nemmeno picchiano i controllori. Evidentemente gli sta bene così.
La copertura dei biglietti gratuiti arriva dall’avanzo di bilancio dell’amministrazione. Quel medesimo avanzo che poteva servire a ridurre le tariffe per i residenti a basso reddito, a potenziare il trasporto urbano, a rattoppare le strade di una città devastata dalle alluvioni.
Ma il Sindaco Lepore ha scelto diversamente. Ha preferito chi non paga le tasse e chi in molti casi non ha alcun titolo per restare.
Ha così dipanato e risolto una volta per tutte il mitico dilemma morale “prima gli italiani”, dando una risposta chiara. Nemmeno dopo.
Ma a Bologna le stranezze abbondano.
Lo stesso Sindaco che regala i bus ai migranti è quello che nell’agosto del 2025 ha acquistato trecento pipe in alluminio per fumare crack e le ha distribuite gratuitamente ai tossicodipendenti.
“Riduzione del danno”, l’hanno chiamata. I dati dell’AUSL dicono il contrario: i tossicodipendenti presi in carico a Bologna erano 353 nel 2023,456 nel 2024,518 a metà del 2025. Il danno non si riduce. Si moltiplica.
Il Comune non combatte la droga: le fornisce gli accessori. Il senatore Lisei ha parlato di “Comune spacciatore”.
L’europarlamentare Cavedagna ha presentato denuncia per istigazione a delinquere. Ma a Palazzo d’Accursio la priorità evidentemente è un’altra.
La priorità, per esempio, è riscrivere la lingua italiana.
Nel giugno del 2025 il Comune ha inaugurato un “Laboratorio ginecologico popolare” destinato – testuale dal comunicato – a “persone con capacità gestante”.
Ma le persone con capacità gestante hanno un nome. Si chiamano donne. E la struttura pubblica dedicata alla loro salute esiste dal 1975: si chiama consultorio, legge 405.
Ma Lepore e la sua assessora Madrid hanno preferito reinventare ciò che funzionava già, ribattezzarlo in una neolingua woke che nessun cittadino parla e tagliare il nastro con la soddisfazione di chi crede di aver cambiato il mondo.
Invece hanno cambiato solo le parole. Con soldi pubblici, in un locale ACER.
E poi ci sono le mense scolastiche. Da settembre 2025, in settantadue scuole bolognesi è attivo il menu halal.
Che cosa significa concretamente?
Significa carne macellata secondo il rito islamico: l’animale viene sgozzato da sveglio, pienamente cosciente. Ucciderlo senza stordimento produce convulsioni, agitazione. L’animale si dibatte terrorizzato durante il dissanguamento.
Senza la deroga prevista dal Regolamento europeo 1099/2009, lo stesso identico atto configurerebbe il reato di maltrattamento animale.
Danimarca, Svezia, Slovenia, Belgio, Grecia e Lussemburgo hanno già vietato questa pratica.
E come se niente fosse, il Comune di Bologna l’ha introdotta nelle scuole. Su diciottomila pasti giornalieri, il 37,7 per cento delle richieste di “dieta speciale culturale-religiosa” chiede l’esclusione del maiale.
Le famiglie bolognesi che aspettano un posto al nido, intanto, continuano ad aspettare.
E nessuno ha battuto ciglio neppure quando nella Bolognina è spuntata una bottega che vende tortellini halal, rivisitati in chiave coranica da cinque fratelli siriani.
I tortellini. Il piatto sacro della tradizione emiliana, quello per cui l’Italia mobilita ambasciate e consorzi quando un americano li produce mettendoci dentro la ricotta.
Lo stesso Paese che ha combattuto battaglie legali per impedire che la soia si chiamasse latte e che il formaggio del Wisconsin si chiamasse parmesan, a Bologna assiste in silenzio mentre il maiale viene tolto dal tortellino per compiacere i precetti musulmani.
D’altronde ci aveva già pensato il cardinale Zuppi nel 2019, con il suo “tortellino dell’accoglienza” senza maiale. L’accoglienza cattocomunista a Bologna passa anche dalla sfoglia. E il maiale si fa da parte.
Ma il vero pallino del Sindaco sembra essere il trasporto. I bus gratis ai richiedenti asilo sono pinzillacchere, il capolavoro resta la “Città 30”: il limite di trenta chilometri orari imposto sulla quasi totalità delle strade urbane.
Una trovata costata complessivamente venti milioni di euro ai contribuenti, bocciata dalla direttiva del Ministero dei Trasporti e poi sonoramente annullata dal TAR dell’Emilia-Romagna nel gennaio 2026.
Il nuovo Codice della Strada ha dato il colpo di grazia: vietato piazzare autovelox sotto i 50 chilometri orari. Venti milioni per multare chi andava a quaranta. E nemmeno quello si può più fare.
Quanti abbonamenti per i pensionati bolognesi si sarebbero potuti pagare con quella cifra?
Lepore non governa una città. Gestisce un laboratorio ideologico a spese dei bolognesi.
Pipe gratuite per drogarsi, bus gratis per chi non ha titolo di restare, la lingua italiana riscritta per cancellare la parola “donna”, gli animali sgozzati da svegli per compiacere i precetti coranici, venti milioni bruciati per multare chi andava a quaranta all’ora.
Ogni delibera risponde alla stessa logica: diritti senza doveri, accoglienza senza reciprocità, ideologia senza bilancio.
Bologna è rossa da ottant’anni, fatto salvo l’interregno di Guazzaloca che vinse abolendo la chiusura del centro storico alle auto.
Chi paga le conseguenze di queste politiche vota in larga parte per chi le produce. La domanda è fino a quando.
Perché il biglietto dell’autobus, alla fine, lo presenta sempre qualcuno. E quello dei bolognesi è già scaduto da un pezzo.
I've seen a lot of people criticize this, but I haven't seen a single person provide the Scripture he's asking for. Where do we see the apostles going around evangelizing with “Jesus loves you!” as their message? I have no problem saying God loves all people in a general sense, but that's not how the apostles preached the gospel.
Taiwan solved tax evasion in 1951 with a trick so cheap it should embarrass every tax authority on the planet.
The problem was an all-cash economy full of small shops. A merchant pockets the cash, skips the receipt, and the sale never existed. Auditors can't catch what was never recorded, and hiring enough of them to watch every noodle stand costs more than the missing tax.
So finance chief Ren Xianqun flipped the incentive. Print a lottery number on every receipt. Draw winners every two months on live TV. Top prize today: NT$10 million, about $310K.
Suddenly the customer and the shopkeeper want opposite things. The merchant wants the sale off the books. The customer wants the ticket. And there are millions more customers than merchants. Every transaction now carries a built-in witness demanding the paper trail.
Year one, reported tax revenue jumped 75%, from NT$29 million to NT$51 million. Seventy-five years later, roughly 70% of Taiwanese still play. Convenience stores redeem the smallest NT$200 prizes at the register, so even a coffee receipt feels like a scratch card.
The elegant part is what the audit force costs. The prize pool runs about NT$7 billion a year, roughly $20 million. In exchange, the government gets 23 million unpaid auditors working every checkout line in the country, forever. No inspector general on earth delivers that coverage at that price.
Greece, Italy, Portugal, and Slovakia all copied it. The most effective compliance tool ever built looks like a game, and that's exactly why it works.
SPORTSBALL: The WNBA killed its All-Star captain tradition the moment it was clear Caitlin Clark would win the fan vote again. Now it's "honorary GMs" handpicked by the league. The fans voted, the league didn't like the outcome. When they're not trying to kill their golden goose they're slapping her in the face.
@Mahnoor18288159 Who in their right mind would believe this poster? Based in southeast asia? And who would be posting to the world after losing a family member? I hope @elon adds a way for us to filter out posts by country. I'm sick of this fake conent.
@its_The_Dr Wow that works perfectly both ways! Enough of the temper tantrums. Next time you pick a fight maybe you should consult your allies (SOVEREIGN NATIONS) first! You expect allies to bend the knee, but those days are over. Time to work together.
L'USAID a été démantelée aux États-Unis. Pendant ce temps, en Europe, on a construit la même machine — en plus gros, en plus discret. Et personne n'en parle.
L'échelle d'abord : l'UE et ses États membres, c'est environ 96 milliards € par an d'aide au développement (OCDE, 2023). Plus que les États-Unis au sommet de l'USAID. L'Europe est, de loin, le premier « donateur » de la planète. Avec quel mandat démocratique ?
Le véhicule principal porte un nom que personne ne connaît : le NDICI, « L'Europe dans le monde ». 79,5 milliards € sur 2021-2027. Un acronyme que personne ne retient, pour un budget que personne ne contrôle. Dedans, 6,36 milliards fléchés vers des programmes « thématiques » : Droits humains et Démocratie, Organisations de la société civile, Paix et stabilité. Traduction : des ONG, des « sociétés civiles », des programmes de gouvernance financés à l'étranger. Exactement le cœur de ce qu'on reprochait à l'USAID.
Et la logique se lit dans les règles : 85 % des actions doivent porter un « marqueur genre », 30 % des dépenses doivent aller au climat. Ce ne sont plus des projets de développement, c'est une idéologie convertie en ligne budgétaire. Au-dessus encore, le Global Gateway : 300 milliards € d'ambition d'ici 2027, la réponse européenne aux routes de la soie chinoises — sauf qu'on n'a ni l'industrie de la Chine, ni ses moyens, ni sa cohérence.
Maintenant, retournez la caméra vers chez nous. UE, janvier 2026 : 13 millions de chômeurs. Chômage des jeunes à 14,7 % dans l'UE, 18 % en France, 23 % en Espagne et en Suède. Près de 2,9 millions de jeunes à l'arrêt. Une génération sur le banc de touche. Une classe moyenne qui décroche, une insécurité qui s'installe, des services publics saturés. Et au même moment, on signe des chèques à « la société civile » de pays qui, le plus souvent, ne nous l'ont pas demandé.
Le problème n'est pas la générosité. C'est l'arrogance. L'idée qu'une administration à Bruxelles sait mieux que les peuples — ici comme ailleurs — où doit aller leur argent. Hayek appelait ça la présomption fatale.
L'USAID est tombée. L'appareil européen, lui, est intact. Plus gros, plus opaque, plus idéologique. La vraie question n'est pas « faut-il aider ? ».
C'est : qui a décidé, et avec l'argent de qui ?
@RadioGenoa And so what your are saying is that the right in Italy is more pro-immigrant than the left? If the left were in power they would actually have fewer immigrants and stricter laws? Mr. Low IQ, I think you are a troll. The left has stopped Meloni at every turn.
This is a textbook base of suicidal empathy coming out of the UK.
The Rape Gang Inquiry Report is Out.
Girls were set on fire.
Girls were sent to “red rooms” to be tortured, some of them killed, some of it livestreamed.
One girl was raped by a dog while men bet on whether it would vaginally or anally penetrate her.
Girls were forced to have abortions with knitting needles.
Glass bottles, keys, baseball bats, and other objects were forced inside them, some shattering…