Interessantissimo...Contemporaneo...articolo...forse si nota solo che il salotto si è consumato e nessuno si è preoccupato di cambiarlo...
#IoSonoSalotto
Basta entrare in un “salotto” romano per rendersi conto che in Italia non si farà mai la Rivoluzione. Né le riforme. Né nulla di serio. Basta entrare in una di quelle stupende case –belle come solo a Roma possono essere- e vedervi prestigiosi uomini politici variamente intrecciati con palazzinari, mafiosi d’alto bordo, giornalisti dall’aria di manutengoli, cocottes, scrittorucoli del Corriere della Sera, fotografi alla moda, pubblicitari e parassiti di tutte le risme, per capire com’è conciata l’Italia. Quando vedi il parlamentare che, appena lanciate durissime accuse contro la mafia, ammicca complice al palazzinaro notoriamente legato ad ambienti mafiosi, ti rendi conto che le polemiche, gli attacchi, i furibondi scontri, gli scazzi ideologici di cui i giornali quotidianamente ci informano, non sono che lo spettacolo della democrazia, la commedia della democrazia, ma che la realtà è qui: nel salotto.
Ci sono qui, nel salotto, una complicità, uno sbraco, una mancanza di tensione morale e ideale, così veri, così evidenti, così sinceri che non è proprio possibile farsi illusioni. Qui, nel salotto, parole come classe operaia, lotte, giustizia, uguaglianza, libertà perdono ogni senso e quando vengono dette –perché, pur spudoratamente, vengono dette- acquistano un significato grottesco e di scherno.
(...) Questo cancro enorme sta terzomondizzando l’Italia. E le sue metastasi, che si chiamano clientelismo, burocratismo, parassitismo, mentalità mafiosa, corruzione, si diramano ormai ovunque e raggiungono Milano e Torino e Genova. Tutti hanno un’aria beata: l’importante è partecipare.
Il lettore penserà che questo articolo io l’abbia scritto oggi. Invece fu pubblicato l’11 ottobre 1979 su Il Lavoro di Genova col titolo “Un salotto sinistro”. In quarant’anni nulla è cambiato. Se non in peggio.
Massimo Fini, "Il Fatto Quotidiano", 16 dicembre 2018
⏰ Chi ha esattamente scatenato la guerra in Ucraina - è gennaio 2011, città di Leopoli.
Mostrate questo video ai vostri conoscenti, copiatelo, diffondetelo. Ancora una volta - è gennaio 2011.
Se dite "io sono arrabbiato" state mentendo. IO SONO è la presenza, la coscienza di sé, mentre la rabbia è uno stato del corpo emotivo. La frase giusta è: «Io sono, e poiché sono, posso osservare che nel mio corpo emotivo è presente della rabbia». In questo modo, vi predisponete all’auto-osservazione che – mi raccomando – deve sempre avvenire in SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO.
🇮🇷 Sabías que Irán 🇮🇷
No es un país árabe y guarda secretos que dejan frío al resto del mundo✨
1️⃣ ¡No son árabes! 🗣️
Aunque la mayoría son musulmanes, el 60% de la población es de etnia persa. Su idioma oficial no es el árabe, sino el farsi, una lengua indoeuropea.
2️⃣ La capital mundial de las rinoplastias 👃✨
Teherán ostenta el título de la ciudad con más cirugías de nariz por habitante del mundo. Es un símbolo de estatus tan grande que las personas llevan el vendaje con orgullo en la calle durante meses.
3️⃣ El origen de la palabra "As3sin."
El término proviene de los Hashashin, una secta mística y orden militar de mercen@rios que operaba desde fortalezas en las montañas de Irán en los siglos XI y XII.
4️⃣ El gesto del pulgar hacia arriba es una ofensa 👍
En la cultura iraní tradicional, hacer el gesto del pulgar arriba no significa "todo bien"; se considera un insulto equivalente a mostrar el dedo medio.
5️⃣ El invento de la refrigeración antigua (Yakhchal) 🍦🧊
Hace más de 2.400 años, los persas construyeron estructuras cónicas en el desierto capaces de almacenar hielo en pleno verano sin electricidad.
6️⃣ El 90% del azafrán del mundo viene de aquí 🌾🔴
Irán es el gigante absoluto del "oro rojo". El azafrán iraní es el más codiciado y caro del planeta debido a su cosecha artesanal.
7️⃣ Naturaleza extrema: Esquí y desierto el mismo día ⛷️🏜️
Puedes esquiar por la mañana en la nieve de la cordillera Alborz y por la tarde caminar a más de 50 °C en el desierto de Lut.
8️⃣ Los inventores de los molinos de viento 🌬️⚙️
En la región de Nashtifan todavía funcionan molinos de viento de eje vertical hechos de arcilla y madera que datan de hace más de 1.000 años.
9️⃣ La falla intencionada en sus alfombras 🧵✨
Las famosas alfombras persas tardan años en tejerse a mano. Sin embargo, los tejedores dejan un pequeño error a propósito, guiados por la creencia de que "solo Dios es perfecto".
🔟 El último refugio del guepardo asiático 🐆🌿
Irán es el único país del planeta donde aún sobrevive el guepardo asiático en estado salvaje, una especie al borde crítico de la extinción.
1️⃣1️⃣ La cuna del juego de Polo 🐎🏏
El juego del polo (Chogān) nació en la antigua Persia hace más de 2.500 años, originalmente diseñado como un entrenamiento para la caballería real.
1️⃣2️⃣ El origen de la palabra "Paraíso" 🌸🏰
La palabra "paraíso" proviene del persa antiguo Pardis, que significa "jardín cerrado", haciendo referencia a los majestuosos jardines persas.
1️⃣3️⃣ Una de las civilizaciones continuas más antiguas 🏛️📜
La historia urbana e imperial de Irán abarca más de 7.000 años. Persepolis sigue siendo una joya arquitectónica de la antigüedad.
1️⃣4️⃣ La isla con tierra de colores y playa roja 🏝️🌈
La isla de Hormuz es famosa por sus colinas multicolores y sus playas de arena roja brillante debido a la alta concentración de minerales e hierro.
1️⃣5️⃣ El calendario solar único 📅☀️
Irán no se rige por el calendario gregoriano. Su año nuevo (Nowruz) empieza exactamente con el equinoccio de primavera (21 de marzo) y su calendario actual está en el siglo XV.
Grande, 30 minuti di applausi
a lui 👏🏻👏🏻👏🏻
🇪🇺🇷🇺🇸🇰💬Kaja Kallas, la rappresentante per gli Affari esteri della #UE, da anni conduce una "guerra spietata contro la #Russia", e la sua retorica antirussa è "al livello dei nazisti".
Rappresenta "la più grande minaccia ibrida per l'#Europa".
Lo ha dichiarato il deputato al Parlamento europeo della Slovacchia, Lubos Blaha.
"La più grande minaccia ibrida per l'Europa non è la Russia, cari amici, ma la signora Kallas, presente qui, che vuole trascinarci in una guerra nucleare.
E sapete cos'è la disperazione? Quando l'establishment tedesco, solo per sconfiggere l'AfD alle elezioni, organizza un'operazione di intelligence a Lipsia e incolpa la Russia. Hanno completamente distrutto i rapporti con i russi e, inoltre, hanno perso le elezioni. Perfetto. Anche Mr. Bean non farebbe di meglio. Non sono solo dei perdenti, ma anche degli incapaci.
Signora Kallas, lei parla di minacce ibride, quando in realtà è tutto il contrario.
È lei che da anni conduce una guerra spietata contro la Russia. Le sue armi uccidono i russi, vi armate come ai tempi di Hitler, e la sua retorica antirussa è al livello dei nazisti.
La verità è che i russi non hanno attaccato nessuno dei paesi dell'UE. Siete voi che avete attaccato la Russia.
Siete voi che vi siete avvicinati ai confini russi. Siete voi che, per decenni, avete cercato di provocare un cambio di regime in Russia.
E ora temete di dover assaggiare la vostra stessa medicina, come dei bambini viziati.
Lei è una vera e propria istigatrice di guerra, signora Kallas. Vada via, per favore".
- Russia, Oriente, Mondo
Se il partner vi trascura, fate qualcosa. Se danzate con un cieco, ogni tanto pestategli i piedi, così capisce che sta ballando con qualcuno. E non pensiate che mi stia rivolgendo solo alle donne. Loro sono più brave a fare le “vittime del rapporto”, ma anche gli uomini vengono spesso trascurati nei loro bisogni (anche se di solito sono più elementari).
PUTIN: «Un tempo vendevamo gas all'Europa a 150 dollari per 1.000 metri cubi, ma loro dicevano che era troppo costoso»
«Ora pagano circa 1.000 dollari, e con i livelli di stoccaggio bassi, i prezzi potrebbero raggiungere i 1.500 dollari quest'inverno»
«Hanno ottenuto quello che avevano chiesto»
Daffara
Savona Huijsen Muha Puczka
Licina Barrenechea Adzic
Soulè Kaio Yildiz
All. Brambilla
Avremmo dovuto fare questo.
Non avremmo comunque vinto nulla ma avremmo dato un senso a questa banter era, migliorato i conti, tifato di più e dato un senso al nome Juventus.
🕊️ 𝗠𝗢𝗦𝗖𝗔 𝗘 𝗪𝗔𝗦𝗛𝗜𝗡𝗚𝗧𝗢𝗡 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔𝗡𝗢. 𝗟’𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔 𝗣𝗔𝗚𝗔 𝗘 𝗔𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗜𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗕𝗔𝗟𝗘.
Ieri al Cremlino Vladimir Putin ha parlato per oltre tre ore con Steve Witkoff e Jared Kushner, gli uomini mandati da Donald Trump per tentare di riaprire seriamente il dossier ucraino.
Tre ore a porte chiuse. Guerra, possibili soluzioni, rapporti tra Russia e Stati Uniti e perfino futuri progetti economici russo-americani.
Poi gli americani prendono l’aereo e vanno a Kiev.
E l’Europa?
L’Europa resta fuori dalla fotografia.
Ed è qui che la faccenda assume quella comicità involontaria che Bruxelles riesce ormai a produrre con una regolarità quasi industriale.
Perché l’Unione Europea e i suoi Stati membri hanno messo finora sul tavolo 220,2 miliardi di euro di sostegno all’Ucraina. Dentro quella montagna di denaro ci sono decine di miliardi in armi, prestiti, aiuti economici, assistenza e programmi destinati a Kiev.
Secondo lo stesso Consiglio dell’UE, siamo addirittura il maggiore fornitore complessivo di sostegno all’Ucraina.
In pratica abbiamo comprato mezzo ristorante, pagato il conto, finanziato la cucina, cambiato le pentole e prestato i soldi al proprietario.
Poi arriva il momento di decidere il menù e si siedono Putin e gli americani.
Noi possiamo aspettare vicino al guardaroba.
Naturalmente Bruxelles continuerà a parlare di “ruolo geopolitico dell’Europa”, “autonomia strategica”, “leadership europea” e tutte quelle espressioni meravigliose che funzionano benissimo nei convegni, soprattutto quando nella stanza dove si prendono le decisioni non c’è nessuno a cui farle ascoltare.
E attenzione: il colloquio Putin-Witkoff-Kushner non ha prodotto per ora alcuna svolta decisiva. Le distanze tra Mosca e Kiev restano enormi e nessuno può sapere se questo tentativo americano porterà davvero a un accordo.
Ma il punto politico è già visibile.
Washington parla con Mosca. Washington parla con Kiev.
L’Europa, quella che da quattro anni spiega di essere diventata finalmente una “potenza geopolitica”, rischia ancora una volta di essere soprattutto la potenza che finanzia la geopolitica degli altri.
Abbiamo mandato soldi, armi, munizioni. Abbiamo varato sanzioni, contro-sanzioni, piani di riarmo e prestiti miliardari. Abbiamo spiegato ai cittadini che tutto questo serviva anche a difendere il peso dell’Europa nel mondo.
Poi arriva il momento in cui qualcuno prova a discutere sul serio di come potrebbe finire la guerra.
Putin apre la porta del Cremlino agli americani.
Gli americani escono e vanno da Zelensky.
A Bruxelles probabilmente stanno preparando una dichiarazione in cui ribadiranno che nulla può essere deciso sull’Europa senza l’Europa.
Sarebbe opportuno comunicarlo anche a quelli che stanno decidendo.
- Don Chisciotte
IL MOSTRO DEL CREMLINO CHE PIACE TROPPO AGLI AMERICANI.
#USA#Russia#UE#Trump#Putin
A #Bruxelles devono essere serate difficili.😂
Putin viene descritto come l’uomo con cui non si parla, non si tratta e possibilmente non si condivide nemmeno l’ascensore. Poi arrivano Steve Witkoff e Jared Kushner, entrano al Cremlino, parlano con lui per ore e ne escono quasi con la recensione da Booking.
Witkoff racconta che incontrare Putin è stata una delle esperienze migliori e più memorabili della sua vita professionale.
Manca soltanto: “camera pulita, personale cortese, vista sulla Piazza Rossa, torneremo sicuramente”.
Nel frattempo Putin riferisce che dalla mezzanotte non ci sono stati attacchi su Kiev, che la richiesta di sospenderli era arrivata attraverso canali ufficiali, che anche gli attacchi ucraini si sono significativamente ridotti e che Mosca considera utili i contatti con gli emissari di Trump.
Attenzione: non è stato concordato un cessate il fuoco generale di tre giorni. Però qualcuno ha riscoperto una tecnologia che in Europa sembrava ormai fuori produzione: telefonarsi, incontrarsi e parlare.
Trump manda i suoi uomini a Mosca. Putin li riceve. Gli americani ringraziano. I canali restano aperti.
In Europa, invece, possiamo continuare con il nostro raffinato metodo diplomatico: insultare il russo, promettere altre armi, convocare un vertice per commentare il vertice precedente e infine spiegare che la diplomazia non funziona perché nessuno la pratica.
Dev’essere per questo che Witkoff torna dal Cremlino con un ricordo memorabile.
Noi, da Bruxelles, abbiamo soprattutto le bollette memorabili.
- Don Chisciotte
Non cerchiamo libertà DALLA sofferenza, cerchiamo libertà NELLA sofferenza. La capacità eroica di lavorare con gioia in condizioni estreme. Non possiamo ottenere la trasmutazione se rifuggiamo la sofferenza anziché dimorare in essa. Niente piombo = niente oro. Quando la puoi gestire e trasmutare... non hai più paura di nulla.
أوروبا تعود لحجمها الحقيقي!
رسميا من اليوم الامم المتحدة قررت اعتماد خريطة جديدة تبين احجام القارات الحقيقية
الخريطة المعتمدة سابقها هي خريطة ميركاتور وهي خريطة كانت تبين دول اوروبا بحجم اكبر بكثير من الواقع وقارة افريقيا اصغر
بالخريطة السابقة كانت بريطانيا تظهر كأن حجمها نصف السعودية بينما بالواقع بريطانيا اصغر من ربع السعودية
Se qualcuno ti chiede di rivolgere l’attenzione a un suono, a un odore o a un pensiero, tu sai dove rivolgere l’attenzione ogni volta. Magari fatichi a restare concentrato in quella direzione, tuttavia “sai da che parte andare”. Ma se ti chiedono di rivolgere l’attenzione al tuo sé, al tuo esserci, da che parte dirigi l’attenzione? Il tuo sé sei tu, cioè il fatto che ti senti esistente. Se provi a rivolgerti al sé, l’oggetto su cui ti concentri probabilmente sarà un pensiero o una sensazione interiore, ma sicuramente non sei tu, visto che tu sei ciò da cui l’attenzione parte. Un bel dilemma, non credi?
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Intervento di De Luca che definirei nobile. Spiega bene come il Giornalismo (e nella fattispecie quello d’Inchiesta) sia ormai infiltrato dalla degenerazione sociale smarrendo i presupposti etici. Arrivismi e i personalismi a tutto spiano pronti a fare male gratuito in nome del proprio ego.