@EmanuelePozzolo I vostri beniamini dicevano "Se il colpevole è dei nostri, allora la pena deve essere doppia" solo che come voi a chiacchiere erano coraggiosi, nei fatti invece....
@_InfoGram_ Bullshit, Meloni is a Trump cheerleader but Italy its part of Europe and follows European guidelines, except for a couple Putin's assets all Europe see Trump as a stupid toddler.
Meloni is a fascist like trump but without Presidential power (lucky for us)
@Pinperepette Capisco, agenti, llm e compagnia cantante quando sei in ambienti team e multiruolo introducono tanto sforzo per avere una KB coerente e risultati "omogenei" tra i lavori dei diversi Dev
@Pinperepette Credo che occupare tutta la parte sinistra con i comandi sia eccessivo, sono pochi si imparano a memoria e si usano "raramente" userei la logica di vs code (input in alto con autocomplete) e nella side ci metterei la lista delle sessioni per poterle rivedere
@Pinperepette Ho visto che l'hai implementato, ottimo ho un paio di idee ma non vorrei intasarti qui (mi piace l'idea di avere uno strumento di sviluppo che sia per chi lo usa davvero) dove ti posso rompere i coglioni (sempre che possa)
@Pinperepette Ottimo, se vuoi un po' di feedback ui semplificherei la modalità di cambio project, una dropdown in alto a destra che mostri gli ultimi 10 + pulsante per passare alla modale che hai già per sceglierne uno non in lista velocizzerebbe il tutto.
Lo scandalo istituzionale più grave dell’era Meloni si chiama Nicole Minetti. Nordio ha mandato al Quirinale un’istruttoria che, stando al Fatto Quotidiano, era zeppa di balle. Mattarella ha firmato fidandosi.
Adesso ditemelo voi. O il Guardasigilli ha mentito al Presidente della Repubblica, e allora è un reato, oppure ha firmato un atto che non aveva letto, e allora è un cretino. Tertium non datur. In entrambi i casi a casa, subito.
Sullo sfondo, le amicizie del compagno della Minetti, Giuseppe Cipriani, sotto l’ombra lunga di Jeffrey Epstein. Il quadro è torbido, e tutto il governo è caduto in un mutismo assoluto.
Poi, finalmente oggi, Meloni apre bocca e partorisce la perla: “Ho appreso della grazia a Nicole Minetti dalla stampa”. Il Presidente del Consiglio italiano ha saputo dai giornali che il suo ministro della Giustizia stava graziando una delle figure più chiacchierate dell’entourage di Berlusconi. O è vero, e siamo allo sbando. O è una bugia per scaricare su Nordio, la stessa foglia di fico che usò Andreotti per Sindona.
La premier non sapeva, il ministro non aveva letto, la capa di gabinetto è stata cacciata, il Quirinale è stato preso in giro. Tutti innocenti, tutti distratti, tutti altrove. Un’accozzaglia di scappati di casa che governa l’Italia.
Essere vigliacchi è sempre stata una caratteristica di tutti i fascisti. Ma essere anche ridicoli, questo è un talento tutto loro.
@AnonymaticaSRL Se posso aggiungere anche il presidente di una delle più grandi associazioni para statali e para mafiose detta SIAE, che tutti paghiamo, soprattutto ai big, anche se non li ascoltiamo.
La Russia ha trasformato Vienna nella principale piattaforma di spionaggio radioelettronico dell’Occidente
A quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, la Russia ha restituito ai suoi numerosi edifici diplomatici nella capitale austriaca una delle loro funzioni chiave dell’epoca della Guerra fredda, trasformando Vienna nel principale centro di intelligence radioelettronica nei paesi occidentali. Lo scrive il Financial Times citando rappresentanti dei servizi di intelligence occidentali e un’analisi di immagini satellitari.
Dettagli. Dalla città di Vienna, la Russia monitora le comunicazioni governative e militari dei paesi della NATO, ha dichiarato un alto diplomatico europeo in servizio nella capitale austriaca. «È il loro centro europeo», ha detto. Dalla stessa Vienna la Russia controlla anche le comunicazioni in Medio Oriente e in Africa, secondo funzionari ed esperti.
▪️ Un rappresentante di un servizio di intelligence occidentale a Vienna ha riferito che negli ultimi due anni sono state installate nuove antenne e strutture insolite sui tetti degli edifici russi. I servizi occidentali hanno notato anche la frequenza con cui alcune antenne cambiano posizione, scrive il Financial Times. Alla vigilia della Munich Security Conference, il mese scorso, una delle antenne più grandi è stata riorientata, per poi tornare alla posizione precedente subito dopo la conclusione dell’evento.
▪️ Il Financial Times ha analizzato centinaia di immagini delle apparecchiature installate sui tetti del complesso russo sulla riva orientale del Danubio, soprannominato ironicamente Russencity (“città russa”). Le immagini sono state scattate negli ultimi due anni dal gruppo NomenNescio.
▪️ Al centro di Russencity si trova un edificio ottagonale di sei piani che ospita la missione russa presso l’ONU, il cui tetto è ricoperto di antenne satellitari. La maggior parte è orientata verso ovest — in direzione di 18 satelliti geostazionari tra il meridiano zero e il 15° est, ha spiegato il rappresentante di NomenNescio, Erich Mechel. Le immagini dei ricevitori permettono di identificare le frequenze utilizzate: «Abbiamo individuato quattro satelliti: Eutelsat 3B e Eutelsat 10B, oltre a SES-5 e Rascom QAF1. Tutti sono utilizzati per le comunicazioni tra Africa ed Europa».
▪️ Vienna è particolarmente adatta allo spionaggio radioelettronico: a soli 100 km a sud-est, nel comune di Aflenz, si trova una delle principali stazioni europee di comunicazione satellitare. Inoltre, la città ospita numerose organizzazioni internazionali, tra cui l’ONU, l’OSCE, l’AIEA e l’OPEC — tutte dipendenti da comunicazioni satellitari.
▪️ Russencity, la cui costruzione fu avviata da Yuri Andropov e iniziata nel 1983, probabilmente era già progettata per attività di intelligence radioelettronica, ha osservato lo storico austriaco dello spionaggio Thomas Riegler.
▪️ Nelle immagini dell’ambasciata russa e del centro culturale russo in Brahmsplatz sono visibili antenne e apparecchiature simili a quelle di Russencity. Almeno altre quattro antenne si trovano sul tetto di un ex sanatorio in Sternwartestrasse, passato all’URSS nel 1953.
▪️ Anche altri paesi conducono attività di intelligence radioelettronica a Vienna, ha aggiunto Riegler. «Semplicemente i russi lo fanno in modo molto più aperto e spesso piuttosto grossolano».
▪️ La direzione della sicurezza e dell’intelligence statale austriaca (DSN) ha recentemente avvertito che «le capacità tecniche e la configurazione flessibile delle stazioni russe di intelligence radioelettronica [a Vienna] rappresentano un rischio significativo per la sicurezza». La DSN ha inoltre trasmesso al governo un elenco di persone che, secondo le sue informazioni, gestiscono queste strutture.
@gasparripdl Bisogna proprio essere dei Gasparri per pensare (o voler fare credere) che quella cifra sia andata ad un attore e basta. Ma d'altronde per arrivare a 7 milioni a passa c'è n'è di strada vero?