Il 3 settembre 1982 la mafia assassinava a Palermo il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, insieme a sua moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente Domenico Russo. Un uomo che aveva dedicato la propria vita allo Stato, combattendo prima il terrorismo e poi la criminalità organizzata, fino al sacrificio estremo.
A distanza di 44 anni, il suo esempio continua a parlarci con una forza straordinaria. Coraggio, senso del dovere, amore per l’Italia: valori che dalla Chiesa ha incarnato senza mai arretrare, anche quando sapeva di essere nel mirino.
Ricordarlo significa onorare un eroe dello Stato. Ma significa soprattutto rinnovare un impegno: non lasciare mai soli coloro che ogni giorno combattono la mafia, difendono la legalità e servono la Nazione.
L’Italia non dimentica Carlo Alberto dalla Chiesa. E non dimentica chi ha dato la vita per difenderla.
Italy stands in full solidarity with Germany after the Russian hybrid attack in Leipzig.
The security of our Allies is the security of us all. Attempts to intimidate us or to drive a wedge between Allies will not succeed: hybrid actions against any one of us are a matter of concern for all of us, and will be met with a united response.
At times like this, it is essential to remain steadfast, to keep working closely together, and to maintain a credible posture of deterrence in defence of our citizens’ security.
Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera.
Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili.
Esprimo a nome del Governo italiano il piu profondo cordoglio per la scomparsa di Sua Maestà Re Harald V di Norvegia.
Un Sovrano che ha servito la sua Nazione con equilibrio, autorevolezza e profondo senso delle istituzioni, contribuendo a rafforzare nel corso del suo lungo Regno i legami tra la Norvegia e l’Italia.
Alla Famiglia Reale e a tutto il popolo norvegese giungano le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza.
Grazie per l’accoglienza, per il calore e soprattutto per la straordinaria determinazione con cui state ricostruendo il vostro futuro.
Siamo con voi. Con rispetto, gratitudine e impegno. Oggi e ogni giorno.
Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016. Alle 3.36 la prima, terribile, scossa della drammatica sequenza sismica che per mesi ha sconvolto il Centro Italia, distruggendo interi borghi e colpendo un pezzo vastissimo del nostro territorio nazionale.
Oggi rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime del terremoto e torniamo a stringerci ai loro cari, in questa giornata di ricordo e commemorazione.
In questi dieci anni sono state tante le difficoltà. Troppi rinvii e false partenze hanno impedito che la ricostruzione potesse procedere rapidamente. Il Governo ha raccolto questa responsabilità e ha lavorato, con costanza e determinazione, affinché potesse concretizzarsi un deciso cambio di passo. I dati testimoniano che la direzione è cambiata, sia per quanto riguarda i contributi concessi e già liquidati per la ricostruzione privata, sia per quello che concerne la ripresa degli investimenti per la ricostruzione pubblica, per troppo tempo rimasta bloccata.
In questo cammino sono tornati a splendere anche alcuni dei simboli più significativi e identitari del territorio. Come la Basilica di San Benedetto a Norcia, quasi completamente distrutta dalla scossa del 30 ottobre 2016. Altrettanto incessante l’impegno per sostenere la ripresa economica e sociale, essenziale per garantire che i borghi e le città colpiti dal terremoto possano continuare ad essere vivi e vitali.
Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E, per questo, non abbiamo intenzione di fermarci. Dando ancor pi�� forza e continuità a quel grande lavoro di squadra che, in questi anni, ha visto protagonisti tutti i livelli istituzionali nazionali e locali, insieme al tessuto economico, sociale e produttivo e ha permesso di raggiungere risultati inizialmente impensabili. L’obiettivo rimane comune e condiviso: vincere la sfida della rinascita dell’Appennino centrale.
Complimenti ai nostri Azzurri e alle nostre Azzurre per gli straordinari risultati conquistati agli Europei di atletica di Birmingham e agli Europei di nuoto di Parigi.
Ogni medaglia racconta talento, sacrificio, disciplina e ore di allenamento. Ma soprattutto racconta un’Italia che sa vincere e che non smette mai di crederci.
Grazie per averci fatto emozionare. Siamo orgogliosi di voi! 🇮🇹
Otto anni fa, il crollo del Ponte Morandi spezzava 43 vite e lasciava una ferita profonda nella città di Genova e nell’intera Nazione.
Oggi il nostro pensiero va alle vittime, ai loro familiari e a tutti coloro che da quel giorno portano con sé il dolore di quella tragedia.
Ricordare quelle 43 persone significa anche rinnovare l’impegno delle istituzioni affinché sicurezza, responsabilità e cura delle infrastrutture siano sempre una priorità.
Genova ha saputo rialzarsi senza dimenticare. L’Italia non dimentica.
Buongiorno. Un breve estratto della mia intervista di oggi a Milano Finanza👇🏻
• I mercati riconoscono all’Italia una stabilità di governo che si tramuta in stabilità finanziaria. Perché questa situazione non si è tramutata in crescita economica?
✍🏻 La stabilità che questo Governo ha assicurato ha permesso all’Italia di affrontare con maggiore sicurezza quella che è la più difficile congiuntura degli ultimi decenni. Quando ci siamo insediati i titoli di Stato erano a un passo dall’essere declassati a livello «spazzatura» e lo spread era a 240 punti, tre volte più alto dei valori attuali. Oggi il quadro è molto diverso. L’economia italiana sta tenendo bene. E i dati dei primi due trimestri 2026 sono incoraggianti, con una crescita dell’1% rispetto ad aprile-giugno 2025 e una progressione acquisita per il 2026 dello 0,8%
• Nel 2025 avete approvato una manovra che puntava a ridurre le tasse al ceto medio e avete chiesto un contributo a determinati settori. Avete raggiunto questi obiettivi, o avrebbe voluto fare di più?
✍🏻 In questi anni abbiamo lavorato in un’ottica di legislatura, facendo di volta in volta un passo in avanti. Appena ci siamo insediati, la priorità era sostenere il potere d’acquisto dei redditi medio-bassi. Ed è quello che abbiamo fatto, partendo dal taglio del cuneo che abbiamo triplicato e reso strutturale, estendendo la platea dei beneficiari ai lavoratori con redditi fino a 40 mila euro. Siamo poi intervenuti sull’Irpef, con l’accorpamento dei primi due scaglioni e la riduzione di due punti percentuali della seconda aliquota che si applica a redditi tra 28 e 50 mila euro
• Concretamente questo cosa significa per gli italiani?
✍🏻 Ogni anno, tra taglio del cuneo e tagli dell’Irpef, rimettiamo 21 miliardi nelle tasche degli italiani. Ma il ceto medio beneficia anche di altri provvedimenti che abbiamo introdotto o potenziato in questi anni, come la detassazione dei fringe benefit, la riduzione dal 10% all’1% dell’aliquota sui premi di produttività, oltre all’innalzamento a 85 mila euro della soglia d’accesso al forfettario. Vogliamo fare certamente di più, per alleggerire ancora il carico fiscale sul ceto medio, che sostiene l’Italia e va premiato
Leggo con apprensione gli aggiornamenti sul violento terremoto che ha colpito la Colombia.
In queste ore difficili, l’Italia si stringe al popolo colombiano, alle famiglie colpite e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza.
Oggi l’Italia ricorda le 262 vittime della tragedia di Marcinelle. 136 gli italiani, emigrati in Belgio in cerca di un futuro migliore e che trovarono, purtroppo, la morte nel buio di una miniera.
Marcinelle è una vicenda che appartiene alla nostra memoria collettiva. Ma è anche il simbolo dello straordinario contributo che decine di milioni di italiani hanno dato al benessere di intere Nazioni e continenti, mantenendo sempre un legame profondo con la madrepatria.
Ogni 8 agosto onoriamo tutto questo e rendiamo omaggio alla grande storia dell’emigrazione italiana: una storia fatta di lavoro, sacrificio, rispetto delle regole, integrazione e dignità. E lo facciamo grazie alla lungimiranza di un patriota come Mirko Tremaglia, che da Ministro per gli italiani nel mondo propose e fece istituire 25 anni fa la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano del mondo”.
Siamo orgogliosi che le Istituzioni europee abbiano deciso di istituire l’8 agosto come “Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori”.
Una iniziativa italiana, che il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza e che il Governo ha fatto propria e sostenuto con convinzione, per riaffermare che il lavoro deve sempre essere sinonimo di dignità, diritti e sicurezza e che in Europa non può esserci spazio per chi sfrutta le persone e calpesta i diritti dei lavoratori.
Ricordare Marcinelle significa onorare chi ha costruito, con il proprio sacrificio, un tassello fondamentale della storia d’Italia, d’Europa e del mondo. E vuol dire rinnovare il nostro impegno a difendere quei valori di lavoro, libertà e dignità che continuano a guidare la nostra azione.
Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato diversi importanti provvedimenti.
Tra questi, abbiamo prorogato fino al 25 agosto le misure contro il caro carburanti. Cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari, in una fase internazionale ancora molto complessa. Dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento.
Inoltre, abbiamo rafforzato gli interventi per i Campi Flegrei, con nuove risorse e misure a sostegno delle famiglie colpite, per la messa in sicurezza degli edifici e per aiutare i Comuni a gestire una situazione che continua a richiedere la massima attenzione.
Abbiamo anche autorizzato le assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico: 46.642 docenti, di cui 10.810 insegnanti di sostegno, oltre a dirigenti scolastici, personale educativo, insegnanti di religione e personale ATA. Un investimento importante che porterà nelle nostre scuole quasi 11.000 nuovi insegnanti di sostegno, per garantire maggiore continuità didattica, rafforzare l’inclusione e assicurare agli studenti con disabilità il supporto che meritano.
Sappiamo che ci sono sfide che non si risolvono in un giorno. Per questo continueremo a seguire tutte queste situazioni con responsabilità, pronti a intervenire ogni volta che sarà necessario.
Questa mattina ho voluto incontrare i @_Carabinieri_ impegnati in Val di Susa durante i violenti scontri del 25 luglio.
Ho ringraziato le donne e gli uomini dell’Arma per il coraggio, la professionalità e il senso del dovere con cui ogni giorno difendono la sicurezza degli italiani. Ai militari rimasti feriti ho espresso la vicinanza mia e dell’intero Governo.
Chi serve lo Stato e difende i cittadini non sarà mai lasciato solo.
Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso.
Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali.
Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori.
Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo.
Profondo cordoglio per il tragico incidente aereo avvenuto in Perù, nel quale hanno perso la vita anche sette cittadini italiani. Ai loro cari rivolgo, a nome del Governo italiano e mio personale, la più sincera vicinanza in questo momento di immenso dolore.
Le immagini arrivate da Ceuta hanno dimostrato ancora una volta quanto sia urgente una risposta europea all’immigrazione clandestina.
Per questo l’Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Unione europea, che chiede un’azione comune per rafforzare le frontiere esterne, contrastare l’immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali.
È un segnale importante: la linea che l’Italia sostiene da tempo è oggi condivisa da un numero sempre maggiore di Nazioni europee.
La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una singola Nazione. È una responsabilità comune dell’Europa.
Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera.
Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione. La misura sarà mantenuta in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi.
Parallelamente, l'Italia è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell'Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso.
Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l'immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani.
Con la scomparsa di Franco Baresi, l'Italia perde non solo uno dei più grandi campioni della sua storia sportiva, ma anche un esempio di lealtà, serietà e dedizione.
Capitano del Milan e della Nazionale, ha indossato gli stessi colori per un'intera carriera, vivendo la fedeltà come un valore e la fascia come una responsabilità. Ha dimostrato che si può diventare leggenda senza mai smettere di essere un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo.
Alla sua famiglia, ai tifosi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il mio più sincero cordoglio.
Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei.
Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all'esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna.
Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo.
Esprimo la mia piena solidarietà al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, destinatario di una gravissima e inaccettabile intimidazione. Il richiamo agli anni più bui del terrorismo e alle Brigate Rosse è un fatto che va condannato con la massima fermezza, senza alcuna ambiguità.
Al Ministro Nordio va la vicinanza mia personale e dell'intero Governo.