Poland will soon, like Ireland is already, be richer than Britain. Just a few decades back, I remember soft-racists mocking these people as stupid and backward. Well they're having the last laugh now. They're younger, faster, far more dynamic, better trained and willing to take risks.
Cari amici, sarebbe stata la magistratura turca ad oscurare il mio profilo X, lo sostiene la Direzione delle Comunicazioni turche presso la presidenza della Repubblica di Turchia. Quale crimine avrei mai commesso? La magistratura turca avrebbe ordinato l'oscuramento del mio profilo X in Turchia. È un fatto di una gravità inaudita! Ma quale magistratura al mondo di un paese fondato sullo stato di diritto può mai decidere di oscurare il profilo X di un giornalista senza nemmeno informarlo del provvedimento adottato? Non ho parole. Credi che sia necessario un intervento diretto del governo italiano presso le autorità turche.
@RadioRadicale #Turchia
Nella giornata di oggi ho appreso di essere stato querelato per la mia inchiesta pubblicata quasi un anno fa su @Linkiesta sulla famiglia Matvienko, uno dei nuclei più potenti e controversi dell’élite russa vicina al Cremlino. Valentina Matvienko è la terza carica dello Stato russo, strettissima alleata di Putin e sostenitrice dell’invasione dell’Ucraina; suo figlio Sergej Matvienko è considerato uno degli uomini d’affari più influenti della Russia, con interessi economici e patrimoniali che negli anni hanno toccato anche l’Italia.
Si tratta dell’ennesima querela temeraria che non mi spaventa, anche perché sono convinto della correttezza del mio lavoro giornalistico, ma che impone una riflessione seria sul livello di impunità e di protezione di cui oligarchi russi e loro sodali continuano a godere nel nostro Paese. Mentre l’Europa discute di sanzioni e sicurezza democratica, reti opache continuano a investire capitali attraverso società schermate, prestanome e circuiti finanziari difficili da tracciare, tentando al tempo stesso di intimidire il giornalismo investigativo.
Continuerò a raccontare e documentare come questi emissari di corruzione, influenza e guerra riescano ancora a muoversi tra Italia ed Europa, investendo patrimoni di origine opaca e cercando di silenziare chi fa informazione. Senza paura e con ostinazione.
The ramp up of cancer immunotherapy is remarkable. Now we're seeing vaccines achieve some cures or remissions in the most refractory cancers: pancreatic, melanoma, glioblastoma, renal, triple-negative breast cancer.
✓ out the new Ground Truths (link in profile)
Con la preghiera di ascoltare e leggere. Grazie!
Fate girare, diffondete, per favore!
"Cari amici,
@RadioRadicale è stata imbavagliata in #Turchia.
Il governo turco ha deciso di silenziare Radio Radicale.
Gli ha messo la mordacchia, nel silenzio assordante dei media italiani, tranne pochissime eccezioni, e nel silenzio assordante di una Unione europea e del mondo democratico in generale, tutti impegnati a celebrare i droni turchi e le esportazioni di armamenti.
Radio Radicale è silenziata in Turchia e silenziata in #Italia.
Il suo corrispondente in Turchia, da 16 anni, ha contribuito quotidianamente con le sue cronache a far conoscere agli italiani e agli europei lo spaventoso arretramento dello stato di diritto e della democrazia in questo paese con il tramonto della giustizia e della libertà di espressione; arretramento in corso da tempo, ma oggi con il brutale attacco della polizia alla sede del principale partito di opposizione e con la destituzione del suo presidente, siamo all’atto finale che sancisce definitivamente la fine dell'inganno dell’esistenza di un barlume di democrazia in questo Paese.
Molti di voi e vi ringrazio, mi avete espresso solidarietà anche per avermi pubblicamente riconosciuto il merito di aver tenuto acceso il faro dell’informazione sugli orrori compiuti dalla Repubblica islamica contro la sua popolazione civile.
Ora il mio profilo X è stato oscurato per decisione del governo turco proprio mentre la magistratura turca veniva denunciata, da me e dai media dell’opposizione, come eterodiretta dalla presidenza della Repubblica che ha destituito il leader dello storico partito laico, socialdemocratico, fondato da #Atatürk, che aveva sconfitto, per la prima volta nel 2024 - seppur nelle elezioni locali - la macchina da guerra dell’Ak Parti di #Erdoğan.
Il mio profilo X è stato oscurato proprio mentre il presidente Recep Tayyip Erdoğan sta ridisegnando un'opposizione a lui leale, addomesticata, insediando un “perdente cronico elettorale” come capo dell'opposizione: un personaggio innocuo che gli permette di dormire tranquillo e di prepararsi a vincere le prossime presidenziali che molti prevedono che saranno anticipate.
Aspettarsi elezioni libere in Turchia oggi è pura fantasia. Resistere a questa recita meticolosamente orchestrata, trasmessa quotidianamente in diretta dai media filogovernativi, è un diritto di tutte le organizzazioni di massa, le organizzazioni della società civile, le persone che difendono la democrazia e naturalmente anche dei giornalisti che hanno il dovere deontologico di smascherare tale recita.
E io continuerò a smascherarla.
È noto che utilizzo i social esclusivamente per veicolare la mia attività di corrispondente per Radio Radicale conducendo la mia rigorosa e quotidiana attività di corrispondente senza alcuna pavida autocensura mettendo appunto in rilievo lo spaventoso arretramento dello stato di diritto in Turchia, attività, come spesso mi viene riconosciuto, svolta con rigoroso equilibrio e completezza di informazione, supportata sempre da una adeguata quantità di fonti qualificate e autorevoli.
Non chiedo e non mi aspetto solidarietà dai media di informazione in Italia, non mi aspetto solidarietà per la mia attività di corrispondente in Turchia, per la mia dignità e la mia stessa incolumità personale, ma mi aspetterei, soprattutto dal mondo dell’informazione radio-televisiva una mobilitazione che chieda che sia posto fine al bavaglio dei giornalisti nell’esercizio della loro preziosa e indispensabile attività di informazione, soprattutto per coloro che operano sul campo in condizioni estremamente difficili e rischiose con mezzi e risorse spesso molto precari e in regimi fortemente autoritari.
Mi rivolgo in particolare ai colleghi giornalisti e ai loro direttori:
È in gioco la libertà di tutti noi e il diritto dei cittadini ad essere informati; è in gioco la libertà del giornalismo indipendente non disposto a piegarsi alla propaganda dell’autocrate di turno."
Sono immagini che dovrebbero fare il giro del mondo! I telegiornali dovrebbero tutti aprire con queste magnifiche immagini che giungono dalla #Turchia. Guardate la gioventù turca. #Manisa non aveva mai visto una folla simile! La Turchia si risveglia e fa sentire la sua voce. Una notte magnifica, questa notte in Turchia.
Gli abitanti di Manisa sono accorsi per Özgür Özel. La piazza non riesce a contenere la folla.
@eczozgurozel@RadioRadicale
Oldukça etkileyici görüntüler.. Bismarck'ın ana ve ikincil bataryaları ile HMS Hood'u mermi yağmuruna tuttuğu anlar, ağır kruvazör Prinz Eugen'den çekilmiş. Çeken personel gerçekten eşi benzeri olmayan anları kayda almış desek abartmış olmayız..
Videonun sonunda, infilak etmiş HMS Hood'u yoğun dumanlar içinde görüyoruz..
Bu videoyu her gördüğümde, Yamato'nun da böyle bir video kaydı olmasını diliyorum ama olmadığı için çok üzülüyorum.. Kriegsmarine'de sadece 9 ay hizmette kalabilmiş Bismarck'ın bile çok sayıda görüntüsü var iken yaklaşık 4 sene hizmette kalmış Yamato sınıfının 1 tane bile video kaydı yok...
CHIUSO IN #TURCHIA IL MIO ACCOUNT X SU DECISIONE LEGALE.
COMUNICATO STAMPA. Cari amici, perdonatemi se torno a disturbarvi, ma sento il dovere di darvi con urgenza la comunicazione di un fatto abbastanza grave di cui sono oggetto in queste ore in quanto corrispondente di Radio Radicale in Turchia. Vi prego di diffondere questa mia comunicazione:
"Apprendo con sommo stupore e sconcerto la decisione del governo turco di oscurare, in Turchia, il mio account X attraverso il quale veicolo la mia attività di corrispondente per
Radio Radicale attraverso la quale da oltre 16 anni documento e analizzo gli scenari di politica interna ed estera della #Turchia, dell'#Iran, del Medio Oriente e del #Caucaso. Ho sempre condotto la mia incessante attività quotidiana senza alcuna pavida autocensura mettendo in rilievo lo spaventoso arretramento dello stato di diritto in Turchia e ho documentato gli orrori perpetrati dalla Repubblica islamica iraniana contro la popolazione civile.
Come spesso mi viene riconosciuto, svolgo la mia professione di corrispondente di Radio Radicale e di collaboratore di HuffPost Italia con rigoroso equilibrio e completezza di informazione supportata da una adeguata quantità di fonti qualificate e autorevoli. Ankara, come documentano i reporter dell'Unione europea e le organizzazioni per i diritti umani, quale Reporters Sans Frontières, esercita un pressante controllo sull’informazione libera e indipendente ed una decisa censura limitandone spesso la libertà di espressione e di stampa e filtrando la comunicazione che circola all’estero, influenzando il lavoro dei giornalisti anche stranieri che pubblicano contenuti lontani dalla linea del governo.
Denuncerò al governo italiano questo ennesimo attentato alla libertà di espressione nei confronti dei giornalisti che intendono svolgere la propria attività liberamente e seguendo i canoni della deontologia professionale. In Turchia così come nell'ambiente dell'opposizione al regime iraniano e in quello giornalistico in generale, la mia attività è molto apprezzata, seguita con molto interesse da decine di migliaia di persone.”
@RadioRadicale@HuffPostItalia
Today was one of the largest Russian attacks, during which 600 drones and 90 missiles were launched at Ukraine.
Also today, Italian football legend Andrea Pirlo was spotted in Moscow next to Russian footballer Dzyuba, who openly supports the Kremlin’s policy and the killing of Ukrainians.
It’s sad to see childhood legends turn into moral bankrupts for whom nothing is more valuable than Russian rubles.
Shame.
Ecco come appare in Turchia il mio profilo X, oscurato:
Vi è scritto: “In conformità a una richiesta legale, l’accesso a Mariano Giustino è stato bloccato all’interno dei confini della Turchia.”
Non si tratta dell’ennesima semplice censura nei miei confronti in veste di corrispondente in #Turchia per @RadioRadicale dal 2010, ma di un provedimento più serio adottato nei miei confronti, per mettermi a tacere, così come vengono messi a tacere decine e decine di giornalisti critici in Turchia.
Il governo turco ha dunque deciso di oscurare, in Turchia, il mio account X attraverso il quale veicolo la mia attività di corrispondente per Radio Radicale e lo fa, non a caso, in un momento di massima turbolenza e di tensioni in politica estera e interna che vede l’opposizione democratica sotto assedio e criminalizzata.
È noto che la mia attività quotidiana è condotta senza alcuna pavida autocensura mettendo in rilievo lo spaventoso arretramento dello stato di diritto in Turchia e, come spesso mi viene riconosciuto, è svolta con rigoroso equilibrio e completezza di informazione supportata sempre da una adeguata quantità di fonti qualificate e autorevoli.
Mi rivolgo a tutti voi che mi seguite e in particolare ai giornalisti, alla stampa radio televisiva, ai loro direttori affinché esercitino adeguata e autorevole pressione presso il Parlamento e le autorità italiane per la tutela non solo del mio lavoro di giornalista e di corrispondente di Radio Radicale, della mia dignità e della mia incolumità personale, ma perché si ponga fine al bavaglio dei giornalisti nell’esercizio della loro preziosa e indispensabile attività di informazione soprattutto per coloro che operano sul campo in condizioni estremamente difficili e rischiose con mezzi molto precari in regimi fortemente autoritari.
È in gioco la libertà di tutti noi e il diritto dei cittadini ad essere informati; è in gioco la libertà del giornalismo indipendente non disposto a piegarsi alla propaganda dell’autocrate di turno.
Non solo intendo denunciare al governo italiano questo ennesimo attentato alla libertà di espressione nei confronti dei giornalisti che svolgono la propria attività liberamente e seguendo i canoni della deontologia professionale, ma intendo anche oppormi per via giudiziaria a questa censura inaccettabile.
Rivolgo un appello a chi tra voi ha competenze professionali legali per assistermi "Pro Bono", eventualmente, in questa mia difficile richiesta di vedere i mei diritti e la mia dignità professionale pienamente rispettata.
Chi di voi intendesse farlo, mi scriva, per favore, in privato.
La Russia continua a condurre la sua guerra non contro obiettivi militari, ma contro persone comuni. Gli attacchi deliberati contro i civili non devono diventare una normalità né restare senza risposta. L’Ucraina ha bisogno di un sostegno continuo e di una pressione più forte per fermare il terrore russo e avvicinare una pace giusta.
A seguito dell’attacco notturno della Russia contro l’Ucraina, almeno 100 persone sono rimaste ferite e quattro sono state uccise. Kyiv è stata l’obiettivo principale, ma gli attacchi hanno colpito diverse località in tutta l’Ucraina.
Ci risiamo con la censura!
Sono ancora una volta nel mirino della censura, ma, attenzione, questa volta, sembra, in quello del governo #Erdoğan.
Per questo mi rivolgo a tutti voi e a tutti gli organi di stampa, ai colleghi giornalisti e ai loro direttori nel rendere pubblico un provedimento, questa volta più serio, adottato nei miei confronti, per mettermi a tacere, così come vengono messe a tacere decine e decine giornalisti critici in #Turchia.
Cosa è successo?
Ho appreso con sconcerto, ma non con stupore, la decisione del governo turco di oscurare, in Turchia, il mio account X attraverso il quale veicolo la mia attività di corrispondente per
@RadioRadicale dal 2010.
Cosa è scritto ora sul mio profilo X?
È scritto: “Il tuo account è oscurato su richiesta legale delle autorità turche”...
Buon ascolto!
Questa notte i russi hanno colpito Kyiv e altre nostre città e comunità. Il maggior numero di missili è stato lanciato proprio contro la capitale: contro edifici residenziali, scuole; hanno incendiato un mercato alimentare, uno dei più antichi mercati di Kyiv. L’attacco russo ha di fatto distrutto il Museo di Chornobyl, danneggiato il Museo Nazionale d’Arte e l’edificio che ospitava l’ufficio della ARD tedesca. Al momento si sa che, complessivamente nella capitale, 69 persone sono rimaste ferite. Purtroppo ci sono due vittime a causa di questo insensato attacco russo. Le mie condoglianze a tutti coloro che hanno perso parenti e persone care.
Ringrazio tutti coloro che non tacciono su ciò che sta facendo la Russia. Loro combattono solo contro il nostro popolo, contro la nostra memoria, la nostra storia, contro tutto ciò che costituisce una normale vita umana. È importante che la Russia comprenda che dovrà rispondere di tutti questi crimini.
ULTIM'ORA: Ecco il leader del maggior partito d'opposizione #CHP, asserragliato al 12° piano della sede centrale del suo partito #CHP mentre la polizia ha fatto irruzione nell'edificio prendendo il controllo del palazzo dopo aver sfondato i cancelli e dopo essersi fatta largo con il lancio massiccio di gas.
Seguite qui, minuto dopo minuto, le notizie drammatiche che vi sto inviando da Ankara.
@RadioRadicale
ULTIM'ORA: È incredibile come sia precipitata la situazione politica in #Turchia. #Kılıçdaroğlu, l'ex leader del #CHP, sconfitto da @eczozgurozel al congresso del suo partito nelle elezioni per la guida del maggior partito d'opposizione ha chiesto alla polizia di prendere il controllo del partito fondato da #Atatürk per cacciare via il presidente eletto e impadronirsi dell'edificio ad Ankara dopo la sentenza della Corte di Ankara che aveva annullato il voto del novembre 2024. Una vergogna, i membri del principale partito di opposizione della Turchia, il CHP, trascinati fuori dalla loro stessa sede dalla polizia e gasati con lacrimogeni — dopo che Kılıçdaroğlu ha chiamato la polizia per intervenire. Questo è ora il partito che ha fondato la repubblica.
@RadioRadicale
ULTIM'ORA: Presa dalla polizia la sede centrale di #Ankara del maggior partito d'opposizione in #Turchia. Fate girare per favore! È come un colpo di stato, è in corso il tentativo di annientamento dell'opposizione in Turchia.
@RadioRadicale
Un futuro per i giovani a Venezia: opportunità, lavoro, vita sociale.
Non lasciare in mano la città a chi l'ha distrutta negli ultimi 50 anni.
È possibile cambiare ma vai a votare: domenica 24 e lunedì 25 vai a votare Michele Boldrin sindaco e la lista ORA! Venezia per comune e municipalità
@micheleboldrin