I tuoi genitori a 30 anni compravano casa.
Tu stai facendo Excel per capire se puoi permetterti Netflix.
E il problema non è Netflix.
Il problema è che stiamo iniziando a pensare che tutto questo sia normale.
Negli ultimi anni in Italia è successo un paradosso enorme: abbiamo la generazione più istruita della storia, ma con prospettive economiche spesso peggiori rispetto a quelle dei genitori.
Qualche dato.
Tra il 2021 e il 2023 l’inflazione è cresciuta del 17,3%, mentre le retribuzioni solo del 4,7%.
La disoccupazione under 25 nell’Unione Europea è intorno al 14,7%, in Italia supera il 20%.
E poi c’è un altro numero che fa riflettere: il 30-40% dei laureati lavora in ruoli per cui la laurea non è nemmeno richiesta.
Studiamo di più.
Siamo più preparati.
Ma il sistema economico spesso non è strutturato per assorbire questa preparazione.
Gran parte delle aziende italiane sono piccole e medie imprese, spesso sotto le 10 persone.
Un tessuto imprenditoriale importantissimo, ma che non sempre ha bisogno – o capacità – di assorbire grandi quantità di profili altamente qualificati.
È come se un paese investisse per creare nuotatori professionisti……ma poi costruisse pochissime piscine.
E allora succede un’altra cosa: chi può, spesso se ne va.
Nel 2024 oltre 120.000 italiani hanno lasciato il paese, molti con ottimi percorsi di studio.
Dopo anni di investimenti pubblici e familiari nella loro formazione.
Qui entra in gioco un concetto interessante: la Shifting Baseline Syndrome.
Ogni generazione si abitua alla propria “normalità”.
Se le condizioni peggiorano lentamente, non ce ne accorgiamo.
Diventa tutto normale:
stage pagati pochissimo
lavori sottoqualificati
stipendi che non tengono il passo con il costo della vita
Ma non è necessariamente la normalità.
Da qui secondo me nascono tre riflessioni utili.
1️⃣ La laurea è importante, ma non basta più.
Oggi la vera competenza è imparare velocemente, adattarsi e usare nuovi strumenti (tecnologia e AI in primis).
2️⃣ Conta moltissimo la “barca” su cui sei.
Settore, paese, azienda, contesto.
A parità di talento, cambiare contesto può cambiare completamente il risultato.
3️⃣ Non dare per scontata la baseline.
Solo perché una situazione è diffusa non significa che sia inevitabile.
La generazione più istruita della storia italiana non dovrebbe avere prospettive peggiori della precedente.
Se succede, forse il problema non sono i giovani.
Forse è il sistema che li prepara per un mondo che non esiste più.
(Questo articolo è stato scritto dall'AI partendo da un video di Monty)
@strange_days_82 Formigli chiede sempre, ma non ascolta. Come del resto molti dei suoi “simili”. Invitano persone che sanno per far loro domande e, puntualmente, cercano di deriderli (ove possibile) non essendo per nulla interessati ad altro che non sia aderente al (loro) solito “copione”.
La maggior parte delle persone che annegano in auto sommerse non ha mai saputo cosa fare.
Se la tua auto dovesse finire sott'acqua, niente panico e ricorda questi passaggi:
Non perdere tempo cercando di aprire le portiere
La pressione dell'acqua rende quasi impossibile aprirle
@Giovanni1908@Tg1Rai Poi però se qualcuno si azzarda a puntare il dito contro magistratura e compagnia cantante urlate allo scandalo e al complottismo… Sveglia!
Ursula von der Leyen: "Puntiamo al negoziato per fermare i dazi di Trump". Però non punta al negoziato per fermare i morti in Ucraina. Quando i soldi contano più della vita umana. La nuova umanità alla guida dell'Europa.
Tutti over70.
Gli stessi che hanno smantellato gaudenti la prima repubblica e i grandi partiti di massa, trasformato i sindacati in soprammobili, desiderato l’euro, tifato austerità e privatizzazioni e condannato le nuove generazioni alla precarietà eterna in un paese in cui domina l’incultura politica, ora vogliono giustamente finire il lavoro: spedire i nostri ragazzi al fronte a morire in nome della loro dissonanza cognitiva e dei traumi non rimossi a quarant’anni. Non può e non deve finire così.