Le lacrime commoventi di Tessitori sono la copertina di questa serie Finale.
Onore ai vincitori dello scudetto: il merito alla EA7 Milano, al lavoro di Peppe Poeta &Co.
Ma tanta stima per la Reyer Venezia.
#SerieATipo
Una vita a sentirti dire che sei troppo basso (1.88) per poter diventare una campione NBA. Che sei troppo costoso per essere al massimo la riserva di Luka Doncic...
Nel 2022 ha scelto di giocare per la sua New York. Una scommessa di vita per il ragazzino del New Jersey.
Nel 2024 ha rinunciato ad un potenziale guadagno di 100 milioni per rendere la squadra competitiva, per far arrivare a Mikal Bridges l'altro amico del cuore dai tempi del college a Villanova, quando nel 2016 vinsero il titolo Ncaa, insieme a Josh Hart che lo aveva raggiunto nella Big Apple l'anno prima. Affiatamento, altruismo e sacrificio. Perché il segreto della cavalcata trionfale dei Knicks è rappresentato dalla più pura definizione di squadra, quando il gruppo è più grande della somma dei suoi componenti.
Jalen Brunson è campione NBA, è l' Mvp delle Finals (45 punti da trascinatore in gara 5).
Ha portato New York a conquistare un anello che da 53 anni sembrava stregato.
"Ho imparato che la fiducia in sé stessi è tutto".
La vera fiducia è la volontà di provare ad impegnarsi anche quando hai dei dubbi, è andare avanti accettando anche gli errori, è imparare ogni giorno a patto di metterci disciplina.
PS L'abbraccio con papà Rick, assistant coach dei Knicks, non ha bisogno di commenti
La tua forza ostinata insieme ai tuoi sorrisi contagiosi,
la tua determinazione insieme alla tua generosità,
la tua ambizione insieme alla tua modestia,
la tua testardaggine insieme alla tua gentilezza,
il tuo essere un simbolo mondiale insieme al tuo imbarazzo nell’essere considerato tale.
Ma sopra ogni cosa, i tuoi occhi.
Due occhi azzurri perspicaci e acuti.
Chirurgici, esplorativi, capaci di analizzare tutto.
La tua gigantesca curiosità ti portava ad essere il più attento degli osservatori.
Il tuo sguardo come un laser, a scrutare e a fotografare qualsiasi particolare. Quando facevi silenzio e ascoltavi, perché ti piaceva fissare negli occhi coloro che ti parlavano, di qualsiasi ceto e appartenenza sociale. Riuscendo a penetrare nella loro anima per calibrare il tuo registro d’approccio: chi aveva bisogno di essere spronato, chi preso per mano, chi coccolato, chi preso in giro, chi rimproverato se si piangeva addosso, chi si mascherava dietro una corazza o chi non era sincero...
Scavando oltre l’apparenza, sgamavi tutti. E ci prendevi sempre: “Ma sbaglialo un giudizio ogni tanto, Alex!”.
Le cose più importanti le hai fatte lontano dai riflettori, lo sanno fin troppo bene Daniela e Niccolò.
La tua vera medaglia d’oro è "Obiettivo 3", anche quando puntavi i piedi per proteggere la tua Associazione, per renderla libera, aperta a tutti.
I tuoi ragazzi continueranno ad ispirare sempre più persone, portando il tuo messaggio, fissando l'obiettivo come unico scopo, lo sport come vita, beneficio, responsabilità. Continueranno a correre per te. Insieme a te. E noi con loro.
Per sempre.
Mi hai insegnato tanto.
Ciao testone
62 punti di Drazen Petrovic.
44 di Oscar Schmidt.
La finale di Coppa delle Coppe 1989 tra Real Madrid e Caserta fu una delle partite più belle della storia.
L’abbiamo ripercorsa in questo articolo: https://t.co/D3IK1GmJx3
Ora, lassù, potranno sfidarsi di nuovo…
(di @loupaya)
Alex Schwazer tornerà in gara domenica 8 marzo nella mezza maratona ai Campionati Italiani Assoluti di marcia 2026. L'altoatesino tornerà a gareggiare in una competizione ufficiale a 41 anni di età dopo il lungo stop di 8 anni per doping, terminato a luglio 2024 🔙
#Marcia #Schwazer