Una cosa fatemela dire: il Milan non è mai morto. Il Milan non morirà mai. Forse è morta l’immagine che avete e avevate voi del Milan. Ma il Milan,la maglia,i colori rossoneri,beh,quelli resteranno per sempre,in qualsiasi angolo del mondo e in qualsiasi categoria ci si trovi.
Allora due cose:
- non incazzatevi più, sta roba qui è degna solo e soltanto di meme
- per quelli che ancora, boh, difendono anche in minima misura l'operato di questo clown e attaccano i giornalisti, sono i fatti a parlare. 17 giugno, nessun DS. Sarà colpa dei giornalisti
Se odiate Messi nel nome del vostro tifo per CR7, avete dei problemi con i sentimenti e col calcio in generale. Godetevi questo alieno e basta, che quando smetterà sarà lutto mondiale nel calcio.
Postilla: quello di ieri non è MAI rosso, in nessun caso, non siate ridicoli.
@tcarapezza Cioè io mi emoziono a vedere un 39enne che ha vinto tutto (ma proprio tutto) fare una tripletta al mondiale e trascinare una nazionale e questi mi parlano di papere del portiere e di un fantomatico rosso. Boh.
Praticamente il Milan (Cardinale) ha annunciato l'allenatore senza avere alcun accordo vincolante con un DS/DT. Quindi ora chi arriverà si ritroverà un mister scelto soltanto dalla proprietà. E meno male che il progetto sportivo sarebbe dovuto ripartire col piede giusto. Francamente cascano le braccia. Se per sbaglio le cose dovessero andar bene (cosa che da tifoso continuo ad augurarmi) sarebbe solo per una serie fortunata di coincidenze. Ma in tutto questo non c'è NESSUNA logica. Dirigenza esautorata a fine campionato senza avere alcuna alternativa già pronta, tre settimane di colloqui per ritrovarsi con un allenatore preso senza aver programmato NULLA con i nuovi vertici della struttura sportiva (DS/DT). Essere tifosi del Milan oggi è un atto di fede che va oltre la razionalità.
Capo Verde è uno dei posti più sensazionali in cui io sia mai stato e il suo popolo uno dei più cordiali ed incredibili mai visti. Sono felice per la storia che stanno scrivendo, se lo meritano come popolo.
Altobelli alla @Gazzetta_it: “Ma come diamine fa l’Italia a non giocare un Mondiale esteso a 48 squadre? Un Mondiale in cui ci sono formazioni così, che ai miei tempi avrebbero fatto pochi punti perfino nei loro gironi di qualificazione? Non è una questione di mancanza di rispetto verso nessuno, ma una semplice constatazione. In realtà, però, riconosco che questo pensiero sia sbagliato: l’Italia aveva l’occasione e l’ha persa. È solo e soltanto colpa nostra se non siamo negli Usa, pur avendo avuto uno spazio maggiore per entrare.
Le grandi nazionali come la nostra, che sono patrimonio del calcio mondiale e quindi di tutti, dovrebbero starci sempre, a prescindere. Non servono corsie preferenziali, ma normali wild card. Negli ultimi anni è toccato a noi stare fuori, ma in futuro potrebbe succedere ad altri e anche in quel caso la competizione perderebbe di fascino. Non sarebbe una soluzione perfetta, ma perché non pensarci?”