For decades, B’Tselem has documented violence, demolitions, displacement and the dispossession of Palestinians from their land in the West Bank.
Raj’in (“We Shall Return”) brings this documentation work into a new medium.
Co-created by Faiz Abu Rmeleh and Keren Manor and co-produced by B’Tselem and NowHere Media, the film, which is currently being screened as part of the Venice International Film Festival, was shot with 360° cameras and also incorporates footage filmed by Palestinian residents and protective presence activists. Through virtual reality, it places viewers inside the spaces where Palestinian shepherding communities in the West Bank face Israeli violence, demolitions and displacement from their land.
Since October 2023, 65 Palestinian communities have been entirely forcibly displaced, while another 18 have been partially displaced. More than 4,861 people have been driven from their homes and land, including at least 2,315 children.
Grazie alla grande #LauraMorante, che dal red carpet del #FestivalDelCinemaVenezia ha chiesto la liberazione di Julian #Assange.
Grazie a tutti attivisti,giornalisti,sindacalisti che puntano a creare una società in cui puoi rivelare #criminiDiGuerra e rimanere libero e al sicuro
Quando alle urne si arriva al dunque gli spagnoli si ricordano di avere avuto Franco. Sono gli italiani che non si ricordano di avere avuto Mussolini.
#Spagna#Vox
La morale che possiamo tirare fuori da queste giornate è: impariamo dai nostri errori e la prossima volta cerchiamo di valorizzare di più i nostri dittatori, che se lo meritano.
(E comunque lo ribadisco, io a Corrado gli voglio bene come fosse uno di famiglia)
Guardate questo video.
L’intervento della destra su Don Milani indica bene i valori e le idee che ci dividono. Don Milani contrastava le disuguaglianze, non teorizzava l’egualitarismo. Sono cose molto diverse. La definizione di questo Deputato di Fratelli d’Italia è semplicemente offensiva: “Don Milani non può stare nel nostro Pantheon”.
Tranquilli ce lo teniamo nel nostro.
Salma al-Shehab, a Leeds University student, was sentenced to 34 years in prison for retweeting dissidents by use of Twitter.
This sentence from the Saudi Dictator’s terrorist court, for criticizing MBS’ reign of terror (driven by blood & oil) IS, ITSELF, terrorism!
Saudi Arabia sentences Salma al-Shehab, 34, to a 34-year prison sentence, followed by a 34-year travel ban, for sharing and following dissidents and activists on her personal Twitter account.
Le botte a una manifestante contro Biden non passeranno in tv e non faranno gridare alla dittatura. Scene come queste sono la norma anche da noi, in un periodo di crisi e di guerra aperta non si vuole lasciare nessuno spazio alla critica del governo.
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Cosa volevamo: il salario minimo, il ddl Zan, la legalizzazione della cannabis e dell’eutanasia, la detassazione degli assorbenti
Cosa ci hanno dato: lo stesso cavetto per iPhone e Galaxy
⭕ LIVE: State funeral and burial held in occupied East Jerusalem for veteran Al Jazeera journalist Shireen Abu Akleh who was shot dead by Israeli occupation forces. https://t.co/f3VVuZNJ2g
Detto che resti circoscritta e che abbia un finale chiaro, univoco e definito. Stiamo camminando su una lisca di roccia tra baratro di un conflitto totale e l'abisso di un pantano afghano nel cuore d'Europa. Non smettiamo di chiedere #pace anche ora che sembra impossibile
15/15
Pace o aria condizionata?
Intanto decidono di aumentare le spese per gli armamenti e di diminuire gli investimenti per la sanità.
Not in my name
NO a TUTTE le guerre
Lavoriamo per la PACE
"Abbiamo trovato il contratto integrale tra la Lega di Salvini e il partito Russia Unita di Putin". @SigfridoRanucci, ospite di @agorarai, introduce uno dei temi della prima puntata della nuova stagione di #Report, in onda questa sera alle 21.20 su @RaiTre