#Russia mette a segno in Ue (fin da prima della guerra in #Ucraina) decine di operazioni ibride contro ospedali, aeroporti, parlamenti, satelliti e strutture sensibili.
Era dai tempi di Mario Draghi che un italiano non riceveva un plauso corale a #Kyiv.
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Il 10 febbraio il pittore russo Nikas Safronov è stato ricevuto in Vaticano. Famoso per i suoi ritratti di personaggi potenti, dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina Safronov ha definito il capo del Cremlino "il miglior presidente sul pianeta Terra".
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"You're okay, you're okay."
A remarkable moment as CNN's @clarissaward and her team find a Syrian prisoner left behind in a secret prison, alone and unaware the Assad regime was no more.
Il corrispondente BBC riesce a fare la prima domanda a Putin dall’inizio della guerra. “Lei parla di sicurezza globale, ma in che modo l’invasione dell’Ucraina e i sabotaggi in Europa aumentano la sicurezza?”. Putin ripete la bugia della promessa di non allargamento della NATO (mai esistita, disse Gorbaciov) e dice che i leader occidentali, dietro i sorrisi, consideravano la Russia “uno stato di seconda classe il cui unico ruolo è fornitore di materie prime”. I sorrisi di Xi al capo del Cremlino devono sembrare molto più sinceri.
Anche questa mattina alle 08.03 sirene e notifiche sulle App per razzi su #TelAviv . Si sentono le esplosioni in cielo per #airdome in azione. cc @ilario82
During IDF operations in Gaza, 3 terrorists were eliminated. The IDF and ISA are checking the possibility that one of the terrorists was Yahya Sinwar. At this stage, the identity of the terrorists cannot be confirmed.
In the building where the terrorists were eliminated, there were no signs of the presence of hostages in the area. The forces that are operating in the area are continuing to operate with the required caution.
Chi ha buone fonti nella Repubblica islamica dice che la Guida suprema (non uno che si commuove facilmente) è particolarmente scossa per la morte del capo di Hezbollah, il suo migliore alleato.
Ieri gli obiettivi dei missili balistici iraniani erano la base militare israeliana dove si trova lo squadrone di jet che venerdì ha ucciso Nasrallah a Beirut, oltre al quartier generale dell’Unità 8200: l’unità dell’intelligence militare che si occupa di sorveglianza informatica e che per anni ha spiato i vertici di Hezbollah, fino a permettere di localizzarli subito quando il governo israeliano ha deciso di ucciderli tutti.
Il problema di Khamenei, adesso che si è esposto molto per vendicare Nasrallah, è che la 8200 intercetta anche lui (quantomeno il suo giro). Ieri gli israeliani avevano previsto con molto anticipo l’orario esatto dell’impatto dei missili, ore prima che venissero lanciati. I luoghi presi di mira erano vuoti.
La sorte di Hezbollah fa capire che se il governo israeliano e lo Shin Bet hanno frainteso Hamas fino al peggiore fallimento d’intelligence della storia dello stato ebraico il 7 ottobre, sui nemici esterni – Hezbollah e l’Iran – Israele ha raccolto informazioni per anni in modo tanto accurato da essere poi in grado di sgretolare un gruppo organizzato e ben armato come il partito di Dio in meno di due settimane.
Non c’è soltanto che Israele ha un’aviazione potente e l’Iran non ne ha una, che Israele ha le difese aeree migliori del mondo e l’Iran no: è complicato fare la guerra a chi mappa i tuoi movimenti e ascolta le tue comunicazioni. https://t.co/YZCOOjjNOR