La chiamata profetica a “forgiare le spade in vomeri” (cfr Is 2,4) non è solo un sogno per le nazioni, ma un appello rivolto a ogni persona. Ci invita a trasformare ciò che è male in vita. https://t.co/bCrvHORvEd
Le ferite della guerra e il degrado della terra sono profondamente legati alla condizione del cuore umano. I conflitti che tormentano l’umanità sono per molti versi espressione esteriore di contrasti e divisioni interiori. Quando il cuore è traviato, le relazioni ne soffrono e le strutture che costruiamo cominciano a riflettere tale disordine.
Rinnovo il mio appello affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e chiedo con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati, per una pace giusta e duratura.
Grazie @Pontifex «I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate».
Da anni scriviamo che i #migranti non sono “affogati”, ma “fatti affogare”. Dai trafficanti, da chi ostacola i soccorsi, da chi protegge gli #Almasri
https://t.co/Ur0hdhxmyY
Non c'è realizzazione senza la resistenza alla noia, alla fatica e al peso dell'errore. Più del mito romantico dell'ispirazione improvvisa, è la Disciplina quotidiana ad essere motore di ogni opera destinata a durare.
https://t.co/ibo6fW6OkW
Nel giorno in cui avrebbe compiuto otto anni, ricordiamo Hind Rajab, uccisa - quando di anni ne aveva appena cinque - dalle forze di occupazione israeliana.
Ricordiamoci di tutte e tutti i bambini sterminati nel corso del genocidio.
Chi dimentica è complice.
Il Servizio Sanitario Nazionale si sta spegnendo lentamente per asfissia finanziaria, inerzia politica e immobilismo di cittadini rassegnati.
Ecco perchè difendere il SSN non è un gesto straordinario, ma una responsabilità quotidiana di tutti
#SalviamoSSN#GIMBE30
C’è pane per tutti se a tutti lo si dona. C’è pane per tutti se viene preso non con una mano che afferra, ma con una mano che dona. Così facendo, il cibo abbonda: non viene razionato per emergenza, non viene rubato per contesa, non viene sprecato da chi si ingozza davanti a quanti non hanno nulla da mangiare. #ViaggioApostolico #Camerun
https://t.co/OzdBXcybkC
"I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire". Lo ha detto papa Leone a Bamenda, nel Camerun anglofono. "Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a guarire, a educare, a risollevare. Chi rapina la vostra terra delle sue risorse, in genere investe in armi buona parte dei profitti, in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine". Per il pontefice "è un mondo a rovescio, uno stravolgimento della creazione di Dio che ogni coscienza onesta deve denunciare e ripudiare, scegliendo quell'inversione a U - la conversione - che conduce nella direzione opposta, sulla strada sostenibile e ricca della fraternità umana. Il mondo è distrutto da pochi dominatori ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali! Sono la discendenza di Abramo, incalcolabile come le stelle del cielo e i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare. Beati gli operatori di pace! Guai, invece, a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici e politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso".
An interesting visualization of the tides on our planet
The Moon's gravitational pull creates two tidal bulges on opposite sides of the Earth, causing the rise and fall of sea level we perceive as tides. As the Earth rotates, different parts of the planet pass through these tidal bulges, resulting in two high tides and two low tides each day.
“Vista dallo spazio, la Terra era semplicemente una scialuppa di salvataggio sospesa, indisturbata, nell'universo”. Prima donna a viaggiare sulla luna, Christina Koch parla per la prima volta in pubblico, dopo l’incredibile missione Artemis II.
In a prayer vigil for peace, Pope Leo XIV delivered his sharpest condemnation of the Trump-Vance war on Iran to date.
He called the current moment a “delusion of omnipotence” and condemned the dragging of God's name “into discourses of death.”
Leaders who turn their backs on God, the pope said, have turned themselves and their own power into a “mute, blind, and deaf idol” that demands the whole world bend its knee.
“Enough of war. True strength is shown in serving life.”
He told the faithful that he receives letters from children in war zones every day.
“They tell of the pain and sorrow of war, while grown-ups boast of its effects. We must listen to the children.” https://t.co/diozdsCni2
Chi prega ha coscienza del proprio limite, non uccide e non minaccia la morte. Invece, alla morte è asservito chi ha voltato le spalle al Dio vivente, per fare di sé stesso e del proprio potere l’idolo muto, cieco e sordo (Sal 115,4-8), cui sacrificare ogni valore e pretendere che il mondo intero pieghi il ginocchio. Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra! La vera forza si manifesta nel servire la vita. #Pace
"Vogliamo dire a tutto il mondo che è possibile costruire una pace nuova, che è possibile convivere con tutti i popoli di tutte le religioni, di tutte le razze, uniti come fratelli e sorelle in un mondo di pace". A dirlo è stato papa Leone XIV presentandosi a sorpresa sul sagrato della Basilica di San Pietro, prima dell'inizio della recita del Santo Rosario per invocare il dono della pace. Il pontefice ha poi lanciato un appello per fermare i conflitti: "Mai più guerra". Nella sua riflessione durante la preghiera, papa Prevost ha poi ribadito che "basta una briciola di fede per affrontare insieme, come umanità e con umanità, quest'ora drammatica della storia". "La pace ce l'abbiamo tutti nei nostri cuori", ha aggiunto, prima di ringraziare i fedeli in piazza "per aver voluto rispondere a questa chiamata, a questo invito a unirci tutti con la nostra voce, con i nostri cuori a pregare per la pace".
La mattanza di #Beirut. Il mio primo resoconto di quella che sarà una giornata lunga e orribile per il #Libano . Centinaia di morti. Una carneficina nel primo giorno di tregua.
@nelloscavo inviato a #Beirut@Avvenire_Nei
https://t.co/mwHRrekkHC